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L'ALTRARESISTENZA AL NAZIFASCISMO

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l'altra Resistenza

ANPI BRINDISI

Resistenza
Antifascismo
Puglia rossa
Irpinia ribelle
 Benedetto Petrone
Iniziative
Genova 2001
Ylenia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

RESISTENZA...ma non solo ...  .L'ALTRA RESISTENZA: I MILITARI ITALIANI CONTRO IL NAZIFASCISMO.PER NON DIMENTICARE CEFALONIA

 

MILITARI ITALIANI NELLA  RESISTENZA AL FASCISMO:

STORIE DI EROI LORO MALGRADO

1)Buscaglia , un eroe che visse due volte e conteso per 60 anni

2)Boldrini il comandante "Bulow"

3)Generale Nicola Bellomo, liberatore di Bari dai nazisti e condannato a morte dagli inglesi

4)  Il giudizio  di chi combattè per la libertà sui caduti della RSI: il fascismo il primo colpevole! Una nota sull'Aeronautica della RSI

5) Brindisi, 8 settembre 43:l'ultima missione della Fenice.

6)  8 settembre 1943 la firma dell'armistizio , Inizia la lotta di liberazione dal nazifascismo

7)12 settembre 43 Barletta resiste ai tedeschi  ma poi scatta la strage. Dal diario del col Grasso che da eroe nel lager non accettò mai di indossare la camicia nera

8) 13 -14 settembre 43,  l'assemblea della divisione Acqui vota: non arrendersi e combattere i nazisti! La risposta tedesca fu la strage!

9)  7 ottobre  1943 : la deportazione di 2500  Reali Carabinieri di Roma in Germania

10) Aprile 45:l'ultimo caduto della Aeronautica Italiana

11) I carabinieri che divennero partigiani e seppero dire no!

12) I soldati italiani che decisero di combattere al fianco dei partigiani slavi:l'esperienza della Garibaldi raccontata dal presidente dell'associazioni garibaldine

13)il ruolo della Marina Italiana nella guerra di Liberazione

13bis (approfondimento)fORZE ARMATE E RESISTENZA: la Marina  che puntò i piedi sin dalla Guerra di Spagna...

14) 25 settembre 1943 Brindisi: la strage del piroscafo Dubac e i pescatori di Otranto che salvarono i naufraghi

15) 8 settembre 1943 :due marinai montellesi travolti dai paradossi della Storia

16) L’8 settembre  ’43 ,a Brindisi, sulla corvetta FENICE ricordato da un poeta- marinaio, di origini montellesi

17) Il marinaio montellese Nicola Chiusano, la battaglia di Bastia, la fuga verso casa, sfuggerdo a stragi e rastrellamenti

17BIS) 9 settembre 1943 , Nicola Chiusano,un marinaio montellese testimone della vittoriosa battaglia navale contro i tedeschi a Bastia....

18) 10 giugno 1943Buon compleanno in armi, Regia Marina! L’ultimo saluto al Duce, ma pronti alla lotta di Liberazione…da un ritaglio di giornale conservato nel diario di guerra di mio padre, Camuso Luigi.

 

 

NOTA DELL'OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

Di questa pagina  che tratta un argomento inusuale per i siti " antifascisti", assumendocene la responsabilità ne  motiviamo brevemente la scelta.

Parlare  di Resistenza  e lasciare un buco nero sul contributo rilevante delle migliaia di uomini in uniforme, la maggior parte proletari che l' 8 settembre 43 si trovarono dispersi , ancora in armi o in campi di prigionia e che decisero di gettare nel dimenticatoio  vent'anni di retorica fascista e di combattere per la libertà del nostro Paese,  sarebbe una grave mancanza per la loro memoria e per la verità storica.

Narreremo in queste pagine storie  di semplici uomini che il fato ammantato dei fulmini della guerra volle trasformare in eroi, loro malgrado.

Tra essi  vogliamo ricordare gli oltre diecimila martiri della divisione Acqui a  Cefalonia che  in un'esperienza unica  ( e purtroppo dalla sinistra poco compresa) da soviet , dove in un'assemblea in cui la gerarchia non contò nulla decisero all'unanimità di sacrificarsi. combattendo contro i tedeschi ,senza che un Re fuggiasco e smemorato ed il suo inutile Stato Maggiore  dichiarassero guerra alla Germania nazista e permettesse loro di combattere salvaguardati dalle convenzioni di Ginevra.

Un esperienza cancellata da un vergognoso silenzio "atlantico" sul  loro massacro perpetrato non da SS, ma da soldati dell'esercito tedesco  che nel dopoguerra si volle ritenere al di sopra della barbarie nazista , onde riabilitarlo in sede NATO  come baluardo contro il pericolo rosso del Patto di Varsavia.

Sono storie che ci fanno riflettere e comprendere come la luce della libertà cova in ogni essere umano e che non può essere spenta da indottrinamenti e lavaggi del cervello .

Vogliamo anche ricordare che se fu possibile un fenomeno resistenziale  così grande fu grazie anche all'opera oscura e pericolosa di tanti attivisti rivoluzionari e antifascisti , anche loro in divisa tra le file dell'esercito di Mussolini.

Un'esperienza che  fu colta in parte da coloro che negli anni 70 vissero il fenomeno dei proletari in divisa e dei movimenti dei militari democratici e...noi, quella esperienza la rivendichiamo in pieno!

Per l'Osservatorio sui Balcani di Brindisi

A.C.

osservatoriobrindisi@libero.it

 

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Se voi volete andare in pellegrinaggio
nel luogo dove è nata la nostra
Costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani,
nelle carceri dove furono imprigionati
nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un italiano
per riscattare la libertà e la dignità,
andate lì o giovani, col pensiero,
perché lì è nata la nostra Costituzione."

Piero Calamandrei