Archivio storicol'archivio dei movimenti pugliesi"Benedetto Petrone"

ritorna a >HOME PAGE<

chi siamo documenti ricordi memoria fondi      foto/  video mail
Bari

Brindisi/ Ostuni

Lecce Taranto Foggia Italia  Mondo

per non dimenticare Benedetto Petrone, Fabrizio Ceruso, Walter Rossi. Francesco Saltarelli...

indice/categorie

RESISTENZA AL NAZIFASCISMO /7

link

1)26 /7/43 sparare sui manifestanti
2)28 /7/43 Bari strage antifascisti
3)Giovanni Pesce il comandante partigiano
4)Arrigo Boldrini comandante Bulow
5) Gino Donè il partigiano che conobbe il CHE
6) Più forza all'ANPI e alla resistenza
 7) 27 gennaio, il giorno della memoria
 
 
 
 
categorie
Annuario 
Resistenza
l'altra Resistenza
Antifascismo
Puglia rossa
Irpinia ribelle

 

Iniziative

 

Benedetto Petrone
 
Genova 2001
 

 

Ylenia
 
 
 

è consentita  la riproduzione a fini non di lucro dei materiali dell'Archivio Storico Benedetto Petrone con l'obbligo di riportarne  la fonte

 27 gennaio 1945

il giorno della memoria

Pochi ricordano che fu grazie all'ingresso delle truppe russe in Polonia ( e al sacrificio  di oltre dieci milioni di russi) che vennero alla luce gli orrori dei campi sterminio nazisti.

(cartolina commemorativa liberazione della Polonia)

Un'aberrazione frutto di poche menti mostruose o un disegno, una progettualità che aveva le radici nella stessa natura di quel capitalismo che aveva favorito la scalata di Hitler al potere?

In quei campi in cui era affisso all'ingresso il motto  "-IL LAVORO RENDE LIBERI!"-, lo sterminio era pianificato  secondo i criteri della produzione capitalista più avanzata e dove , per aver bisogno di mantenere in piedi con teutonica  precisione la contabilità dell'orrore,  si fecero arrivare tramite triangolazioni commerciali le più moderne macchine contabili statunitensi, le stesse che troveremo al lavoro negli anni 60 nel centro di comando dello sterminio del popolo vietnamita: il Pentagono. 

Possibile che uomini dall'aspetto così innocuo potessero aver condizionato  e plagiato le menti di decine di milioni di loro simili ed averli condotti all'inferno e alla barbarie senza che una regia ben orchestrata dei poteri finanziari  ed industriali,  di gran parte del capitalismo internazionale non li avessero spinti, aiutati sino alla fine?


Una cosa è certa : Gustav Krupp , l'industriale, il ventitreesimo criminale da processare a Norimberga, colui che più aveva aiutato finanziariamente Hitler nella sua ascesa,  sul banco degli imputati, nel 1945, non c'è .

Una equipe di esperti internazionali certifica che è malato, affetto da demenza senile in un albergo di Bluhbach: potrebbe morire da un momento all'altro e quindi la sua posizione è stralciata e con esso anche tutta la classe del capitalismo tedesco e non. Il morente ( nel 45) camperà invece tranquillamente altri 5 anni, ricchissimo e potentissimo, lui che aveva sfruttato il lavoro coatto di milioni di prigionieri dei lager.


Persone perbene

Julius Streicher

Quest'ometto bassino e rubicondo, che accenna dei passi di danza con questa bella signora tedesca, è Julius Streicher, generale della SA, gauleiter della Franconia, organizzatore della campagna antisemita che portò alla promulgazione delle leggi razziali del 1935 proprio a Norimberga , dove  dieci anni dopo fu condannato a morte con gli altri suoi complici. Non riuscì a sfuggire alla morte neanche  la scoperta, da parte di un'equipe di psichiatri internazionali, che  non era capace di superare il test minimo del quoziente d'intelligenza. Praticamente,  milioni di esseri umani furono sterminati grazie alle parole di  un minorato mentale o come diremmo adesso " un diversamente abile ". Nella sede del suo giornale antisemita, "Sturmer" la polizia alleata trovò migliaia di foto e libri pornografici


Contabili dell'orrore

Himmler a Mathausen

 

Quell'uomo con gli occhiali, dall'aspetto di un contabile , è  Himmler, l'anima nera di Hitler, il pianificatore dell'olocausto, in visita nel 1940 a Mathausen. Al centro è Frank Ziereis comandante del campo che gli spiega il funzionamento del lager 


L'ultima volta che funzionarono i forni

i forni di Dachau

 Alle 4 del mattino del 17 ottobre 1945 i forni di Dachau si riaccesero per l'ultima volta, in una sorta di nemesi i cadaveri ancora caldi dei 22 gerarchi nazisti condannati all'impiccagione dal tribunale internazionale di Norimberga furono infilati negli stessi forni in cui milioni di loro vittime  scomparvero in cenere.

Le ceneri dei gerarchi  sparse nel campo di Dachau suggellarono la parola fine per quella pagina orribile ma...quante altre Dachau in mille parti del mondo continuano ancora oggi a vivere?

 

 

 

home page


 

Open Area Pugliantagonista informa

mail provvisoria

pugliantagonista@libero.it


 

 
Osservatorio sui Balcani

di Brindisi

osservatoriobrindisi@libero.it
 

Archivio Storico
Benedetto Petrone
 
mail provvisoria
archiviobpetrone@libero.it