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RESISTENZA AL NAZIFASCISMO /1

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Iniziative

 

Benedetto Petrone
 
Genova 2001
 

 

Ylenia
 
 
 

è consentita  la riproduzione a fini non di lucro dei materiali dell'Archivio Storico Benedetto Petrone con l'obbligo di riportarne  la fonte

LUGLIO 1943

L'ITALIA ANTIFASCISTA NASCE  CON LE STRAGI DEI MANIFESTANTI

5 LUGLIO 1943

MUSSOLINI  LICENZIATO ED ARRESTATO!

26 LUGLIO 1943 BADOGLIO  ORDINA: SPARATE SUI MANIFESTANTI!

28 LUGLIO STRAGE DI ANTIFASCISTI A BARI!

La nuova Italia nasce col sangue di chi manifesta nelle piazze...una lunga scia  che ci porta fino a  Carlo Giuliani .

Nella notte del gran Consiglio che porta alla sfiducia da parte dei maggiori gerarchi fascisti del loro capo Benito Mussolini possiamo intravedere  tutti i germi del trasformismo  e dell'opportunismo della classe politica italiana  che continua a governare il nostro paese con tutte le conseguenze che sono sotto i nostri occhi.

Ieri i gerarchi fascisti con un paese in rovina, in guerra allo stremo , invece di trovare la soluzione per far uscire il paese dalla guerra e salvarlo dall'occupazione tedesca, in quel 25 luglio pensarono solo a salvare i loro posti privilegiati e la loro pelle e offrirono il solo Mussolini come capro espiatorio.

Il maresciallo Badoglio , il massacratore di etiopi diviene il nuovo capo del governo volendo dimostrare agli alleati essere il capo effettivo di governo fece emettere circolari che imponevano la legge di guerra su tutto il territorio italiano.

Oggi il governo Berlusconi di fronte all'insicurezza economica , agli aumenti dei prezzi , al ristagno dell'economia, al fallimento di un'intera stagione economica e politica emana leggi  che militarizzano parti del territorio nazionale con la scusa delle diverse emergenze, da quella dei rifiuti a quella energetica, invia l'esercito nelle città a fianco della polizia e mostra il muso duro contro minoranze ed emarginati ed annuncia un giro di vite contro manifestanti violenti e sediziosi, premessa ulteriore di altre restrizioni delle nostre libertà conquistate a partire proprio da quei fatidici giorni di luglio del 1943 anche col sangue di chi coraggiosamente scese immediatamente in piazza per chiedere la fine della guerra e la liberazione dei detenuti politici.

Come redazione dell'Archivio Storico Benedetto Petrone e Osservatorio sui Balcani di Brindisi , vogliamo anche noi contribuire a mantenere  viva la memoria di coloro che combatterono per le libertà che oggi sempre più vediamo toglierci. Lo facciamo ricordando quei giorni di luglio 43 che culminarono con le stragi di antifascisti  in tutta Italia  ed in particolare a Bari , per mano degli ordini emanati dal Governo Badoglio.

26 luglio la circolare Roatta

La circolare Roatta emessa il 26 luglio 1943  da  all'esercito il compito di svolgere mansioni di ordine pubblico e di colpire duramente chi attenterà il regime badogliano con manifestazioni e tumulti. Una circolare  che avrebbe dovuto evitare teoricamente che  i fascisti fedelissimi a Mussolini mettessero in difficoltà il nuovo capo di governo e  che invece produsse  qualche centinaio di morti proletari ed antifascisti e dei quali Badoglio non pagò mai,  anzi fu ringraziato dagli alleati per la sua mano dura contro i rossi sobillatori e sovversivi.

 " qualunque pietà e riguardo nella repressione è delitto , poco sangue versato inizialmente risparmierà fiumi di sangue in seguito. perciò ogni movimento deve essere stroncato in origine. Siano abbandonati i sistemi antidiluviano quali cordoni, squilli, intimidazioni, persuasione...i reparti abbiano i fucili a pronti e non in "bracciarm" muovendo contro gruppi di individui che turbino l'ordine pubblico...si proceda in formazione di combattimento e si apra il fuoco a distanza anche con mortai ed artiglierie senza preavvisi come se si procedesse contro truppe nemiche. non è ammesso il tiro in aria.Si tira sempre a colpire in combattimento!"

la circolare prevedeva anche  la fucilazione di manifestanti e di soldati poco inclini a uccidere.

In soli 45 giorni dal 25 luglio 43 al l'8 settembre 43 produrrà 93 morti e 536 feriti.

I luoghi delle stragi nel sol mese di luglio 43

26 luglio La Spezia: due operai

26 luglio Sesto Fiorentino :un ragazzo

27 luglio Firenze: numerosi dimostranti feriti

27 luglio Milano :due morti e 20 feriti

27/28 luglio Torino : numerosi operai morti e feriti

28 luglio Bari: oltre 23 morti e 60 feriti l'onore dell'esercito italiano in questa città, colpevole di questa strage sarà riscattato combattendo i nazisti , alcuni mesi dopo, dal generale Bellomo con l'appoggio popolare.

28 luglio Milano: carcere di san Vittore, sulla folla che chiede la liberazione dei prigionieri politici si spara con i carri armati, parecchi morti, feriti e 4 manifestanti fucilati

28 luglio Roma, carcere di Regina Coeli : rivolta detenuti, diversi morti e feriti

28 luglio Reggio Emilia : Sugli operai delle Reggiane un ufficiale fascista spara, al rifiuto dei soldati, lui stesso con la mitragliatrice facendo 9 morti e 42 feriti

A CURA DELLA REDAZIONE DELL'ARCHIVIO STORICO BENEDETTO PETRONE  archiviobpetrone@libero.it

25 LUGLIO 2008

Dati tratti dal volume :POLIZIA. cONTROINCHIESTA SU ABUSI ED ECCIDI DELLE FORZE DELL'ORDINE IN ITALAIA DAL 43 AL 1976, A CURA DI GIANNI VIOLA E MARIO PIZZOLA , EDIZIONI STAMPA ALTERNATIVA-( stampato a Londra)1976

 

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