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pagine dell'annuario dell'archivio 1945-1967 

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1946

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Ottobre 1946, i primi passi della Repubblica.

 Emigrazione, miseria e  lavoratori in piazza, nonostante la repressione,  nelle pagine del l’Avanti di 65 anni fa.

di Antonio Camuso

A  Taranto  sussidio di sopravvivenza  per le famiglie dei lavoratori emigrati in Belgio, a Tuscania la moglie del sindaco suona le campane a stormo per impedire gli arresti dei dimostranti, in Sicilia, a Petralia Sottana centinaia di contadini in piazza contro i soprusi degli agrari che non accettano le leggi della Repubblica.

Ritengo utile, per i dovuti confronti e riflessioni  proporre un  breve spaccato dell’Italia di 65 anni fa, che con la proclamazione della Repubblica provava a riprendersi, dopo la lotta di Liberazione, dalle scelte scellerate del fascismo e della Monarchia.Lo facciamo attraverso la lettura del giornale l’Avanti, organo del Partito Socialista Italiano, copia appartenente al nuovo Fondo M.C acquisito  dall’Archivio Storico Bendetto Petrone , consistente in oltre mille tra giornali e riviste che vanno dagli anni Venti del ‘900 sino al 1950, in fase di catalogazione e digitalizzazione ed inserito nel Fondo Irpinia dello stesso AS B Petrone,

 

L’Avanti , 3 Ottobre  1946

 

Sussidio straordin. per i lavoratori italiani all'estero

TARANTO, 2. — L'Ufficio provinciale del lavoro di Taranto comunica che a favore dei lavoratori di cittadinanza italiana aventi a carico persone e famiglia in istato di bisogno, che siano stati arruolati attraverso il detto ufficio per prestare la loro opera di operai all'estero ed abbiano lasciato il territorio nazionale, è stata disposta la concessione di un sussidio straordinario di disoccupazione, a decorrere dal giorno successivo a quello della partenza del lavoratore, fino alla ricezione della prima rimessa alla famiglia da parte del lavoratore
medesimo e comunque non oltre il quarantacinquesimo giorno dall'effettiva partenza.

Si comunica inoltre che ai lavoratori diretti nel Belgio è' stato apportato un sensibile aumento salariale nella misura di venti franchi belgi al giorno.

 

Disordini a Tuscania

VITERBO, 2 (Ansa) — Nella mattinata una cinquantina di carabinieri ed agenti di P. S. si sono recati a Tuscania per procedere alla diffida dei maggiori responsabili delle recenti invasioni di terre. Alcune decine di persone venivano condotte nella Caserma dei carabinieri. Intanto una grande folla di cittadini, ritenendo che si volesse procadere a degli arresti, si addensava intorno alla Caserma richiamata dai rintocchi del campanone civico che. per iniziativa della moglie del Sindaco, veniva suonata a stormo.

Dalla caserma si chiedevano rinforzi al Capoluogo e questi arrivavano sollecitamente e in tempo per disperdere i dimostranti che reclamavano il rilascio dei presunti arrestati. Molti dei fermati, però, venivano in seguito dichiarati in arresto per offese alla forza pubblica.

 

Gli agrari siciliani sfrattano i coloni Inumana provocazione dei latilondisti - L'insulto ai lavoratori è un’ offesa alla Repubblica • Vibrante comizio di protesta a Petralia Sottana -

 

PETRALIA SOTTANA, 2. — Aderendo all'invito della C.G.I.L. della Sicilia i lavoratori di tutte le categorie stamane alle 10 sono entrati in sciopero. La manifestazione ha avuto luogo nella grande piazza citadina ove il segretario della Camera del Lavoro ha esposto lo stato di disagio in cui versano le classi meno abbienti.

In un secondo tempo la manifestazione di protesta è continuata sotto i balconi del municipio; il Sindaco ha risposto alle interrogazioni poste dai cittadini ed ha promesso il suo interessamento per la soluzione dei problemi di maggiore rilievo.

Ma, la nota vibrante, incendiaria doveva essere recata alla protesta, da centinaia di contadini accorsi dal feudi a richiedere la assegnazione delle terre incolte  nostro latifondo. Da tempo una provocazione ha luogo in danno del contadini delle nostre montagne: gli agrari, contra-
riamente ad ogni legge, sfrattano dalla terra
i coloni, perchè gli stessi si sono permessi di richiedere l'applicazione dei decreti Gullo sulla ripartizione dei prodotti.

L'Insulto degli agrari ai lavoratori della terra è un insulto alla Repubblica ed al popolo operoso che la Repubblica ha voluto ed ha realizzato…

 

 

ANTONIO CAMUSO –

Archivio Storico Benedetto Petrone ,

Brindisi 8 ottobre 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

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