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Nota dell'Osservatorio sui Balcani di Brindisi

Pubblichiamo con piacere questo interessante articolo-inchiesta di di M. Chossudovsky comparso nel luglio del 2009, in piena emergenza pandemica, dal titolo “La legge marziale e la militarizzazione della salute pubblica – Il programma di vaccinazione mondiale contro l’influenza H1N1” (1

QUESTO ARTICOLO E 'RIPRESO DAL SITO SENZA CENSURA NEL NUMERO DI MARZO 2010 e rappresenta un  interessante spunto per molte considerazioni sul presente e sul futuro militarizzato


SENZA CENSURA N. 31marzo 2010

La legge marziale Sulla militarizzazione della società

 

Di seguito riportiamo un ampio stralcio di un articolo di M. Chossudovsky comparso nel luglio del 2009, in piena emergenza pandemica, dal titolo “La legge marziale e la militarizzazione della salute pubblica – Il programma di vaccinazione mondiale contro l’influenza H1N1” (1).

La parte che abbiamo scelto affronta la produzione legislativa a carattere emergenziale negli USA, improntata sulla militarizzazione dei territori attraversati dall’“emergenza”. Se ne possono cogliere le analogie con la situazione presente in Italia con particolare riferimento all’impiego dell’esercito nello smaltimento dei rifiuti in Campania e ancor più nella gestione dell’emergenza post-terremoto a L’Aquila, di cui parliamo con un compagno del rete di coordinamento L’Aquila “3 e 32”.

 

La legislazione ereditata dall’amministrazione di Clinton, per non parlare i Patriot Act I e II post 11 settembre 2001, consentono ai militari di intervenire in attività di ordine pubblico civili e giudiziarie.

Nel 1996 è stata approvata una legge che permetteva ai militari di intervenire in caso di emergenza internazionale.

Nel 1999, il Defense Authorization Act (DAA) di Clinton ha ampliato questi poteri (secondo la legislazione del 1996) creando un’ “eccezione” al Posse Comitatus Act, che permettesse ai militari di essere coinvolti negli affari civili “indipendentemente da un’emergenza”.

Tuttavia la dichiarazione di una pandemia o di un’emergenza sanitaria pubblica non era espressamente descritta nella legislazione dell’epoca di Clinton.

Il disastro Katrina (2005) costituisce una linea di demarcazione, uno spartiacque che ha portato de facto alla militarizzazione del soccorso in caso di emergenza: “il disastro che ha colpito New Orleans e la Costa del Golfo meridionale ha dato origine alla più grande mobilizzazione militare della storia moderna sul suolo americano. Quasi 65.000 soldati americani sono ora spiegati nell’area del disastro, trasformando la devastata città portuale in una zona di guerra” (Bill Van Auken, Wsws.org, settembre 2005).

Gli uragani Katrina (agosto 2005) e Rita (settembre 2005) hanno contribuito a giustificare il ruolo dei militari nei disastri naturali. Hanno anche contribuito a plasmare la formulazione delle direttive presidenziali e la successiva legislazione. Il presidente Bush ha richiesto che i militari diventassero l’“agenzia di comando” nel soccorso disastri: “…l’altra domanda certo, che ho fatto, era se c’è una circostanza in cui il dipartimento della difesa diventa l’agenzia di comando. Chiaramente, sarebbe così nel caso di un attacco terroristico, ma se c’è un disastro naturale - di una certa portata - potrebbe consentire al dipartimento della difesa di diventare l’agenzia di comando nel coordinamento e nel comando dello sforzo di risposta. Sarà una considerazione molto importante a cui il Congresso dovrà pensare”. (Conferenza stampa, 25 settembre 2005)

 

La militarizzazione della salute pubblica: l’influenza aviaria

La crisi dell’influenza aviaria del 2005 è seguita appena un mese dopo l’uragano Rita. È stata presentata al pubblico americano come una questione di sicurezza nazionale. A seguito dello scoppio dell’influenza aviaria del 2005, il presidente Bush ha confermato che i militari sarebbero stati attivamente coinvolti in caso di pandemia, con l’autorità di detenere grandi numeri di persone: “Sono preoccupato per l’influenza aviaria. Sono preoccupato per quello che comporterebbe lo scoppio dell’influenza aviaria per gli Stati Uniti e per il mondo intero. …ho riflettuto sugli scenari che potrebbe comportare lo scoppio di un’influenza aviaria… Le decisioni di politica per un presidente nella gestione di un’epidemia di influenza aviaria sono difficili… Se si verificasse un’epidemia da qualche parte negli Stati Uniti, non metteremmo forse in quarantena quella parte del paese? E come si farebbe, allora, ad attuare la quarantena? …un’opzione è l’uso di militari che possano pianificare e muoversi. Ecco perché ne parlo. Credo che sia un importante dibattito da fare in seno al Congresso. … Ma il Congresso deve dare uno sguardo alle circostanze che potrebbero rendere necessario conferire al presidente la capacità di andare oltre tale dibattito. E tale catastrofe o tale sfida potrebbe essere lo scoppio di un’influenza aviaria“. (Conferenza stampa della Casa Bianca, 4 ottobre 2005)

Il giorno dopo la conferenza stampa di Bush del 4 ottobre 2005, è stato introdotto un importante pacchetto legislativo nel Senato USA. Il Pandemic Preparedness and Response Act.

Anche se la proposta di legislazione non è mai stata adottata, ha tuttavia contribuito a costruire un consenso tra i membri di spicco del Senato americano. La militarizzazione della salute pubblica è stata successivamente realizzata con il John Warner Defense Authorization Act del 2007.

 

“Emergenza della salute pubblica” e legge marziale: il John Warner Defense Autorization Act del 2007. H.R. 5122

Viene concepita una nuova legislazione. I termini “epidemia”, e “emergenza della salute pubblica” sono compresi esplicitamente in un pacchetto legislativo chiave, approvato dal presidente Bush nell’ottobre 2006.

Perso tra le centinaia di pagine il Public Law 109-364 meglio conosciuto come il “John Warner Defense Autorization Act del 2007” (H.R.5122) comprende una sezione specifica sul ruolo del corpo militare nelle emergenze nazionali.

La Section 1076 della legislazione intitolata “L’uso delle forze armate nelle maggiori emergenze pubbliche” consente al presidente degli Stati Uniti di schierare le forze armate e la Guardia Nazionale in tutti gli USA per il ripristino dell’ordine pubblico e l’esecuzione delle leggi degli Stati Uniti” nel caso di “un disastro naturale, un’epidemia, o un’altra seria emergenza della salute pubblica”:

 

SEZ.1076. L’USO DELLE FORZE ARMATE NELLE MAGGIORI EMERGENZE PUBBLICHE.

(a) Uso delle forze armate autorizzato

(1) IN GENERALE – Sezione 333 titolo 10, United States Code, viene emendata come segue:

Sez.333. Maggiori emergenze pubbliche; interferenza con la legge statale e federale

(a) Uso delle forze armate nelle maggiori emergenze pubbliche – (1) Il Presidente potrà impiegare le forze armate, compresa la Guardia Nazionale in servizio federale, per:

(A) ripristinare l’ordine pubblico e far rispettare le leggi degli Stati Uniti quando, come risultato di un disastro naturale, epidemia o altra grave emergenza della salute pubblica, incidente o attacco terroristico, o altra condizione in qualsiasi stato o possedimento degli Stati Uniti, il presidente determini che:

(i) si è verificata violenza nazionale al punto che le autorità costituite dello stato o possedimento sono incapaci di mantenere l’ordine pubblico; e

(ii) tale violenza determina una condizione descritta al paragrafo (2); o

(B) sopprimere, in uno stato, qualsiasi insurrezione, violenza nazionale, combinazione illegale, o cospirazione se tale insurrezione, violazione, combinazione, o cospirazione determina una condizione descritta al paragrafo (2).

(2) Una condizione descritta in questo paragrafo è una condizione che:

(A) ostacola l’esecuzione delle leggi dello stato o possedimento, a seconda del caso, e degli Stati Uniti all’interno di quel dato stato o possedimento, in modo tale che qualsiasi parte o classe della sua popolazione viene deprivata di un diritto, privilegio, di un’immunità o protezione nominati nella costituzione e garantiti per legge, e che le autorità costituite di quello stato o possedimento sono incapaci di proteggere tale diritto, privilegio, o immunità, non lo fanno oppure si rifiutano di farlo, o per dare tale protezione; o

(B) si oppone o ostacola l’esecuzione delle leggi degli Stati Uniti o intralcia il corso della giustizia secondo tali leggi.

(3) in qualsiasi situazione trattata al paragrafo (1)(B), si riterrà che lo stato abbia negato l’equa protezione delle leggi garantite dalla costituzione.

(b) Avviso al Congresso – il presidente notificherà il Congresso della determinazione di esercitare l’autorità di cui al sottoparagrafo (a)(1)(A) appena possibile dopo la determinazione ed in seguito ogni 14 giorni durante la durata dell’esercizio di quell’autorità.

Questi provvedimenti di vasta portata consentono alle forze armate di avere la precedenza sull’autorità dei governi civili federali, statali e locali coinvolti negli aiuti per i disastri e nella sanità pubblica. Garantiscono inoltre al corpo militare un mandato nelle funzioni di polizia civile. Ossia la legislazione implica la militarizzazione dell’applicazione della legge nel caso di un’emergenza nazionale.

 

“Emergenza catastrofica” e “continuità di governo”: la National Security and Homeland Security Presidential Directive NSPD 51/HSPD 20

In concomitanza con l’approvazione del John Warner Defense Authorization Act, è stata pubblicata una direttiva presidenziale sulla sicurezza nazionale nel maggio 2007, (National Security Presidential Directive NSPD 51/HSPD 20).

La NSPD 51/HSPD 20 è una direttiva combinata sulla sicurezza nazionale, proveniente dalla Casa Bianca e dal Dipartimento di Sicurezza Nazionale. Pur essendo stata formulata in relazione alla “guerra al terrorismo” nazionale, comprende anche dei provvedimenti che prevedono la legge marziale nel caso di un disastro naturale, compresa una pandemia influenzale.

Tuttavia il vigore e l’enfasi della NSPD 51 sono differenti dalla sezione 1076 del HR5122. Definisce le funzioni del Dipartimento di Sicurezza Nazionale nel caso di un’emergenza nazionale e la sua relazione con la Casa Bianca e il corpo militare. Fornisce inoltre al presidente ampi poteri di dichiarare l’emergenza nazionale senza l’approvazione del Congresso.

La direttiva stabilisce le procedure per la “continuità di governo” (COG) nel caso di un’ “emergenza catastrofica”. Quest’ultima è definita nella NSPD 51/HSPD 20 (di seguito chiamata NSPD 51), come “qualsiasi incidente, indipendentemente dal luogo, che determina livelli straordinari di vittime in massa, danni, o disagio con gravi ripercussioni sulla popolazione, l’infrastruttura, l’ambiente, l’economia o le funzioni governative degli USA”.

La “continuità di governo” o “COG”, viene definita nella NSPD 51 come uno “sforzo coordinato all’interno del ramo esecutivo del governo federale per garantire che le funzioni essenziali nazionali continuino ad essere svolte anche durante un’emergenza catastrofica”.

Il presidente condurrà le attività del governo federale per assicurare il governo costituzionale. Per consigliare ed assistere il presidente in tale funzione, l’Assistente al Presidente per la Sicurezza Nazionale e per il Contro-Terrorismo (APHS/CT) viene così designato come Coordinatore della Continuità Nazionale. Il coordinatore della continuità nazionale, in collaborazione con l’Assistente al Presidente per gli Affari di Sicurezza Nazionale (APNSA), senza esercitare l’autorità direttiva, coordinerà lo sviluppo e l’attuazione della politica di continuità per le agenzie e i reparti esecutivi. Il Comitato di Coordinamento della Politica di Continuità (CPCC) presieduto da un direttore senior dello staff del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, nominato dal coordinatore della continuità nazionale, sarà il forum principale di tutti i giorni per tale coordinazione della politica. (National Security and Homeland Security Presidential Directive NSPD 51/HSPD 20).

Questa direttiva combinata NSPD 51/HSPD 20 conferisce poteri senza precedenti alla presidenza e al Dipartimento di Sicurezza Nazionale, ignorando i fondamenti del governo costituzionale. La NSPD 51 consente al presidente in carica di dichiarare un’ “emergenza nazionale” senza l’approvazione del Congresso. L’adozione della NSPD 51 porterebbe alla chiusura de facto della legislazione e alla militarizzazione della giustizia e dell’esecutivo.

La direttiva NSPD 51 dà poteri straordinari di stato di polizia alla Casa Bianca e al Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS), nell’evento di un’ “emergenza catastrofica”.

Una pandemia influenzale o un’emergenza sanitaria è parte dei termini di riferimento della NSPD 51.

La direttiva conferma il potere prevalente del corpo militare nel caso di un’emergenza nazionale: la direttiva presidenziale “non sarà interpretata per danneggiare o riguardare in altro modo… l’autorità del Segretario della Difesa sul Dipartimento della Difesa, compresa la catena di comando per le forze militari dal presidente al segretario della difesa, al comandante delle forze militari, o il comando militare e le procedure di controllo”.

Dal momento della loro approvazione due anni fa, né il John Warner Defense Authorization Act né la NSPD 51 sono stati oggetto di dibattito o discussione nei media. La NSPD 51 e/o il John Warner H.R.5122 potrebbero venire invocati con minimo preavviso a seguito della dichiarazione di un’emergenza sanitaria pubblica e di un programma di vaccinazione forzata in tutta la nazione. L’ordine del giorno nascosto consiste nell’uso della minaccia di una pandemia e/o dello stato di calamità naturale come pretesto per stabilire la legge militare dietro la facciata di una “democrazia funzionante”.

Note:

(1) Global Research, www.globalresearch.ca

L’articolo integrale è visibile in www.senzacensura.org/public/wp/doc000005116022010.doc 



http://www.senzacensura.org/

 

 

 

  

 

1)Genova luglio 2001 prove tecniche di militarizzazione urbana


2)Italia, luglio 2008 esercito nelle città

3)  Bari 4 Agosto 2015, la battaglia dei forni

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6) 30 dicembre 2015, Piombo fuso su Bari vecchia

 

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