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MILITARIA: le recensioni dell'OSSERVATORIO/3

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LE STREGHE DELLA NOTTE

Nachthexen

due libri sulle eroiche donne pilota russe

 

In occasione dell'8 Marzo vogliamo ricordare come nella guerra di liberazione al nazifascismo anche le donne parteciparono attivamente alla lotta.

Tra esse ci furono alcune centinaia di coraggiose russe che  costituirono tre gruppi di volo, tutti al femminile che divennero l'incubo dei sonni tedeschi dall'ottobre del 1941 sino al 1945. Questa storia  poco conosciuta ed eroica la potrete leggere acquistando il libro di  Marina Rossi una docente dell'università di Trieste  di storia della Russia.

Il libro si chiama appunto LE STREGHE DELLA NOTTE  (ed UNICOPLI) dal soprannome Nachthexen che diedero loro i soldati tedeschi che ogni notte venivano disturbati nelle trincee e negli accampamenti dalle incursioni e lanci di bombe da piccoli aeroplani guidati da queste eroiche donne pilota. Una pagina di eroismo tutta al femminile  e piena di tanta umanità

"..... la guerra significa sempre morte, sangue, rovina; la donna invece è stata creata per dare la vita. È proprio per difendere la vita noi abbiamo accettato di andare in guerra. Abbiamo amato i nostri apparecchi come, in seguito, abbiamo amato i nostri figli..."

dal sito 

http://digilander.libero.it/freetime1836/libri/libri24.htm

scrisse una di loro e come  dice Marina Rossi:

- nessuno degli eserciti della coalizione nazifascista sapeva ancora che a rispondere alla tempesta di fuoco scatenata sulla pianura del Don, vi fossero anche eroine dell'aria, studentesse ed operaie patite del volo. Nessuno le aveva obbligate a combattere a bordo di un aereo, furono loro stesse a chiederlo. Nel giro di qualche settimana i piloti della Luftwaffe avrebbero bollato, nei loro volantini, con l'epiteto di "Streghe della notte", le volontarie del 588° reggimento femminile da bombardamento leggero notturno". Il decreto che autorizzava la costituzione di tre reggimenti femminili volanti - il n. 586, formato da cacciabombardieri, il n. 587, da bombardieri in picchiata, il n. 588, da bombardamenti leggeri notturni - venne sottoscritto da Stalin l'8 ottobre 1941. La risposta fu travolgente. […] A Mosca risposero all'appello centinaia di giovani donne: tra loro vi erano operaie, insegnanti, maestre d'asilo che non sapevano ancora di poter finire nell'Aviazione. […] Centinaia di ragazze, tra i 16 e 20 anni, che non avevano mai toccato l'ala di un aereo, mai tenuto in mano delle armi, entrarono nell'esercito con quel bando". 

A chiedere direttamente a Stalin che le donne combattessero autonomamente inquadrate in reparti aerei in cui anche la manutenzione era al femminile , fu l'eroina maggiore Marina Raskova, prima donna navigatore dell'Armata sovietica ed in sei mesi di durissimo addestramento esse divennero temibili combattenti. I reparti da caccia e da bombardamento in picchiata erano forniti dei migliori aeroplani della produzione sovietica di allora: i caccia Yak-1s 

e i bombardieri Petlyakov Pe-2 , ma il 588 quello delle streghe della notte aveva degli aeroplani in legno e tela dei biplani Polikarpov Po-2 degni delle gesta del Barone rosso, aerei lentissimi, che volavano a filoterra, ma giunti sulla testa dei tedeschi spegnendo il motore giungevano silenziosi per poi sganciare nel silenzio della notte le piccole e micidiali bombe che minavano il sonno e l'equilibrio mentale dei tedeschi.

 Yak1.jpg (22911 byte)    Petlyakov_Pe--3.jpg (46617 byte) po_2.jpg (388015 byte) 

Quelle donne non indossavano il paracadute perchè ritenevano onorevole morire sui loro aerei e se abbattute per evitare la cattura si suicidavano Oltre duecento di esse morirono in combattimento ed il loro stormo quello delle streghe della notte fu il più decorato della storia dell'aviazione sovietica. Delle 29 donne pilota decorate della medaglia di eroe dell'Unione sovietica  ben ventitre erano Nachthexen , streghe della notte

Come il fato sia spesso beffardo anche il destino lo dimostra quello di colei che volle a tutti i costi mostrare al mondo come l'emancipazione femminile fosse una realtà nella Russia sovieticaanche in guerra: l'eroina Marina Raskova ebbe uno strano destino.

il 1 agosto del 1943 in un combattimento aereo su Kursk dopo aver abbattuto due caccia tedeschi Messerschmitdt Me 109, cadde colpita schiantandosi al suolo . Ma il suo aereo e i resti del suo corpo furono ritrovati  solo nel 1979 e si dovette attendere il 5 maggio 1990 che Gorbaciov,  l'ultimo presidente dell'Unione Sovietica, colui che di fatto diede fine a quell'esperienza, le concedesse alla memoria il titolo postumo di eroina dell'Unione Sovietica

per altre notizie foto su Raskova

http://www.cozy-corner.com/italianpages/viaggi/aviazione_sovietica_Marina_Raskova.htm

 

 

1)Gen: Giancotti:la leadershipnella complessità

2)Giovanni Cecini:I soldati ebrei di Mussolini

3)le streghe della notte:le donne pilota russe