ritorna ad  HOME PAGE osservatorio

E' consentita la riproduzione , ,senza fini di lucro dei materiali prodotti dall'Osservatorio sui Balcani di Brindisi  con l'obbligo  di riportarne esplicitamente la fonte.

OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

 CHI SIAMO  NEWS  Mail  INCHIESTE/ARTICOLI  ARCHIVIO
 URANIO U 238   PUGLIA MILITARIZZATA  IL FUTURO MILITARIZZATO MIGRANTI E FFAA MILITARIA RECENSIONI

OPEN AREA Pugliantagonistainforma

Archivio storico   Benedetto Petrone

Pugliantagonista homepage
categorie

Migranti e Forze Armate/22

Pagine

correlate

Armi

armamenti

NLW  armi non letali /


Controllo di massa


Forze Armate

Italia

Mondo


Guerre

Afghanistan

  Balcani

 Iraq

Kosovo

Mondo


Movimenti

no-global

no-war

no-nuke

no-racisme


Servizi segreti


Stragi


Storia

II Guerra mondiale

 

 

Guerra fredda


 

 

 

 

    Ammiragli… di pace e  lo spirito di san    Francesco tradito.

 ovvero

la strage di migranti, la NATO  e il Santo di Assisi (parte seconda)

La leggenda vuole che il Santo  di Assisi incontrasse il lupo che terrorizzava quelle contrade facendo strage di animali e di uomini e , accortosi dei suoi lamenti  per una spina conficcatasi in una zampa , nonostante che tutti lo invitassero a fuggire via, Francesco, mosso da carità cristiana, curò il feroce animale sino alla sua guarigione…

 

1600 era il numero tragico, ricordato simbolicamente nella marcia della pace Perugia Assisi odierna,   di migranti morti negli ultimi sei mesi nel Mediterraneo supercontrollato dalla  flotta NATO.

 

Ai microfoni delle tv che li intervistavano ,  i pacifisti marciatori con un numero stampigliato addosso ed una maschera bianca  per ricordare come queste morti anonime non riescono a scuotere la coscienza della civilissima Europa, han ripetuto  purtroppo un ritornello frutto,  o di ingenua ignoranza sulla natura della NATO  o di un tacito non voler mettere in crisi quei complessi meccanismi di interazione tra ONG cattoliche e non,  con le strutture di intervento e soccorso militari che operano sulle coste italiane, in primis Lampedusa.

Un ritornello che abbiamo già sentito dal ministro Frattini poco più di un mese fa , quando, messo in difficoltà dinanzi all’ennesima strage, in piene polemiche sui mancati soccorsi, affermava che avrebbe chiesto alla misteriosa NATO, chiarimenti… dubbioso se scrivere tale richieste in inglese, tedesco e francese poiché assolutamente all’oscuro chi fosse nella NATO chi aveva il comando delle operazioni navali.

Insomma , sfilare lodevolmente per chilometri,  ricordando quella tragedia è bene, ma… per poter ridare dignità a quei migranti anonimi affogati nel Mare Nostrum forse sarebbe ora di dare un nome e un cognome alla catena di comando  delle navi NATO  e su quell’ipotetico mancato soccorso in un mare supercontrollato.

 

Ammiragli di pace  e lo spirito di San Francesco tradito..

 

Basterebbe solo un piccolo sforzo, quello di rileggere le pagine dei giornali e i resoconti stenografici delle sedute in Parlamento per poter avere sorprendenti risposte alle nostre domande.

Scopriremmo così che il 23 marzo 2011 , in Senato, l’attuale smemorato  ministro Frattini annunciava  con grande soddisfazione che l’ammiraglio di Squadra  Rinaldo Veri, persona stimatissima dalla NATO e dallo Stato Maggiore italiano, diveniva il Comandante del Comando Navale Alleato antiGheddafi . Questo avveniva  dopo un lungo  e difficile braccio di ferro, nella NATO, inizialmente orientata a tener fuori l’Italia,  ma che poi , con un accordo prevedeva , a fronte dell’utilizzo di basi e della logistica italiana e del contributo alla coalizione di volenterosi di  un dispositivo aeronavale nazionale ,  che all’Italia venisse conferito un incarico di prestigio  nel dispositivo NATO anti-Gheddafi.salvando così la faccia di Berlusconi e il governo italiano.

In seguito, la responsabilità italiana, sulle operazioni in mare, diveniva totale con l’assunzione del comando delle 15 navi militari componenti il NATO task GROUP 455.01  da parte del Contrammiraglio Gualtiero Mattesi imbarcato sulla portaerei Garibaldi, poi sostituito a giugno dal L’Ammiraglio Foffi già Comandante del Contingente Navale Italiano assegnato alla NATO per l’Operazione Unified Protector.

Insomma il comando delle navi NATO che han pattugliato quelle acque dove han trovato la morte 1600 migranti  non parlava tedesco, inglese, olandese, francese,  ma semplicemente italiano.

Ma ad aggiungere sorpresa a sorpresa  scopriremmo nella nostra ricerca , che in piena adesione al cliché che accompagna mediaticamente  l’uso del nostro strumento militare  e che definisce  i nostri guerrieri come ambasciatori di pace , ebbene scopriremmo che qualche ammiraglio di quella catena di comando è stato insignito  addirittura della “palma d’Oro” dalla ASSISI  PAX International.

http://www.assisipax.org/index.asp

 

Se non vivessimo nell’Italia dei paradossi porremmo la domanda:-“Come è possibile fregiarsi di una onorificenza legata al nome di san Francesco e poi permettersi di non punire fermamente chi , come sottoposto, comandante di una o più navi , ha voltato lo sguardo e turato le orecchie dinanzi ai disperati appelli di migranti in difficoltà?”- Signor Ammiraglio, come è possibile che proprio sotto il suo comando lo spirito del Santo di Assisi, quello della carità cristiana , del soccorso ai bisognosi fossero pure degli animali, sia stato violato od omesso da dei suoi sottoposti?”- Ma nei vincoli con le quali le veniva assegnata la palma d’oro non vi era quello di dovere essere disponibile ad impegnarsi come testimone e portavoce della "Cultura di pace", …. e dei principi della “cultura di pace” pronunciando, pubblicamente la “promessa di operare per il dialogo culturale come procuratore-ambasciatore di pace" nel prossimo futuro?-“

1600 volti anonimi in nome dello spirito del Santo dai piedi nudi invocano da lei giustizia e rispetto della dignità umana affinché altri non si vadano ad aggiungere a questo infinito elenco di vittime della cinica Fortezza Europa.

 

Antonio Camuso

Osservatorio sui Balcani di Brindisi

Brindisi 25 settembre 2011

 50 anni della Marcia della pace 

 

 

 

per leggere tutte le pagine sull'argomento clicca su

MIGRANTI E FFAA