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riportarne la fonte
GAZA
FREE Incontri con Vittorio Arrigoni in Puglia
Prima
tappa a Brindisi il 26 novembre 2009
Via
Annunziata 17 ore 20.00
(parallela
Corso Garibaldi, 100mt da Piazza Vittoria)
Incontro/dibattito
e video con Arrigoni da poco tornato da Gaza.
Le
sue testimonianze dell'operazione Piombo Fuso su Gaza
Altre
tappe in Puglia
27
novembre San Vito dei Normanni Libreria Icaro Via Cavour
28
novembre Lecce Libreria Icaro Via Liborio Romano ang.via Trinchese
29
novembre Torre Santa Susanna Sala conferenze CGIL PZZA Umberto1
30
novembre Taranto biblioteca comunale Piazza Dante Bestat
2
dicembre Foggia cinema falso movimento
per
info
377
1324124
brindisipergaza@gmail.com
GAZA
RESTIAMO UMANI
DI
VITTORIO ARRIGONI

RECENSIONE
Abbiamo
appena finito di leggere il libro Restiamo Umani di Vittorio Arrigoni
edito dal Manifesto un prezioso documento, all'interno del quale
abbiamo trovato tutto quello che tv, giornali e internet non hanno
detto.Il volontario dell'ISM Vittorio Arrigoni testimone all'interno
della Striscia di Gaza, descrive giorno dopo giorno, come se fosse un
diario, il genocidio portato avanti dal GOVERNO ISRAELIANO.
Importantissimi i dati forniti dal documento, intanto partiamo dal
fatto che in questo mese di guerra, dall'inizio dell'operazione
"PIOMBO FUSO" 27 dicembre 2008 alla fine, gennaio 2009
vengono uccisi 1300 palestinesi, di cui più di 1 terzo sono
bambini,circa 4500 i feriti. Non esiste confronto con i 18 morti
israeliani provocati dai razzi qassam palestinesi dal 2002 ad oggi.
Nel libro vengono elencati tutti i punti salienti dell'operazione
militare, dalla chiusura del valico di EREZ dove vengono bloccati i
giornalisti e volontari,(nessuno può entrare o uscire dalla PALESTINA)
al bombardamento dal cielo e dal mare sulla striscia di Gaza; una
striscia larga 10 chilometri e lunga 40 trasformata in un grande
poligono di tiro. Le truppe israeliane colpiscono con precisione gli
edifici dell'ONU unico rifugio per i profughi palestinesi.In Italia e
in tutto il mondo invece i mass media occidentali che non sono lì
presenti, riferiscono di lanci di razzi palestinesi, parlano di
una guerra utile per sconfiggere i terroristi di HAMAS,riferiscono che
gli attacchi israeliani avrebbero colpito chirurgicamente le basi di
HAMAS., non parlano invece del GENOCIDIO in atto e delle violazioni di
tutti i diritti dell'uomo. Nel libro troviamo i bombardamenti sul
porto di gaza, centrate le centrali di polizia, colpita nella città
di Rafah l'università islamica e le moschee, i depositi
di medicinali, a Jabalia si scatena la furia Israeliana con gli
ELICOTTERI APACHE con le bombe al fosforo, le ambulanze della
mezzaluna rossa in tutta la Palestina sono bersagliate, nel
porto invece vengono speronati i volontari dell'ISM INTERNATIONAL
SOLODARIETY MOVEMENT, vengono bloccati con i cannoni di acqua. Per non
bastare successivamente faranno la loro parte anche i carri armati
israeliani. TUTTO CIò NON é STATO RACCONTATO. ISRAELE DOVRà ESSERE
PROCESSATA PER CRIMINI DI GUERRA E CONTRO L'UMANITà. Nel frattempo in
Italia sono tante le manifestazioni di protesta in solidarietà al
popolo palestinese,anche noi in puglia abbiamo protestato a TARANTO e
a BARI per la conclusione del conflitto. In particolare ricordiamo le
manifestazioni a BARI sotto la sede della RAI, in quel caso si è
sollecitata la RAI a fare un informazione vera, a dare spazio al
conflitto in palestina. RITENIAMO che il conflitto sia stato ad un
unico senso,il solo obbiettivo era cancellare il popolo
palestinese.
"i
civili di gaza hanno a disposizione 3 ore al giorno per cercare di
sopravvivere;
i
soldati israeliani le restanti 21 per cercare
di sterminarli" John
Ging capo dell'Unrwa AGENZIA ONU PER I RIFUGIATI
"quando
emergeranno le enormi distruzioni della Striscia di Gaza, non potrò
più andare ad AMSTERDAM per turismo,ma solo per comparire davanti al
Tribunale Internazionale dell'AJA" Ministro
Israeliano (anonino)
Ringraziamo
Vittorio Arrigoni per la sua testimonianza e invitiamo a seguire il
volontario dell'ISM sul blog di Guerrillia Radio al link http://guerrillaradio.iobloggo.com/
la
redazione di www.pugliantagonista.it
BRINDISI,
2 GIUGNO 2009
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ALTRE
INFO IMPORTANTI
Fonte
: http://www.infopal.it/leggi.php?id=11183
INTERVISTA
A VITTORIO ARRIGONI
Vittorio Arrigoni, volontario dell'Ism -
International solidarity movement,
vive a Gaza da circa un anno, ed è stato testimone diretto e unica
voce
giornalistica italiana (e non solo) del genocidio perpetrato da
Israele nei
ventidue giorni (27 dicembre - 18 gennaio) di "Piombo Fuso".Vittorio
ha
pubblicato per il Manifestolibri, "Gaza, restiamo umani", il
diario delle
settimane di bombardamenti contro la Striscia.
Gli abbiamo rivolto alcune domande.
L'esercito israeliano si è auto-assolto (L'esercito israeliano si
auto-
assolve. La condanna delle organizzazioni umanitarie.), dopo aver
portato a
termine cinque "indagini". Queste sono le sue conclusioni:
“Durante i
combattimenti di Gaza, le forze di difesa israeliane hanno operato in
accordo
con le leggi internazionali”. Le uccisioni di civili inermi sono
state definite
“incidenti operativi”. Come commenta questi fatti?
Li commento come ha recentemente fatto Amnesty International,
stroncando
queste conclusioni per mancanza di credibilità. Secondo Amnesty “è
responsabilità di coloro che hanno effettuato bombardamenti, attacchi
di
artiglieria e di altro tipo, provare che queste aggressioni erano
veramente
rivolte a obiettivi militari legittimi; non è compito delle vittime
provare che
non erano coinvolte in attività di combattimento. Ad oggi le
informazioni
fornite dall’esercito non hanno dimostrato niente. L’indagine
dell’esercito
israeliano non sostituisce l’inchiesta completa, indipendente e
imparziale di
cui c’è bisogno”.
Prima di Amnesty International, era stato un rapporto pubblicato
dall’ong
Human Right Watch (Hrw), a porre l’accento sui crimini di guerra
israeliani,
per le armi usate e per la condotta adottata dal suo esercito nel
corso dell’
offensiva di gennaio a Gaza, in particolare sull’uso di ordigni al
fosforo
bianco.
Se non bastasse, durante il massacro ricordo fu la Croce Rossa
Internazionale a levare la sua voce per denunciare la violazione dei
diritti
umani di feriti e paremedici palestinesi. Alla fine li hanno ascoltati
anche
all'interno d'Israele: l'organizzazione umanitaria israeliana
"Dottori per i
diritti umani" (Phr) ha denunciato che nell'operazione Piombo
fuso l'esercito
israeliano "ha violato i codici etici...per aver attaccato
personale medico;
aver danneggiato strutture sanitarie e aver colpito
indiscriminatamente civili
non coinvolti nelle operazioni". Tsahal (l'esercito israeliano),
prosegue Phr,
"non solo non ha consentito l'evacuazione delle famiglie
palestinesi assediate
e ferite, ma ha anche impedito alle squadre palestinesi di soccorso di
raggiungere i feriti". In particolare 16 membri del personale
medico
palestinese sono rimasti uccisi durante i combattimenti e altri 25
sono rimasti
feriti mentre prestavano i soccorsi alla popolazione. Nonostante il
ministro
della Difesa Ehud Barak continui a definire l'esercito israeliano come
"il più
morale del mondo", Israele ha rifiutato di cooperare con la
missione di
accertamento dei fatti disposta dal Consiglio per i diritti umani
dell’Onu,
guidata dal giudice Richard Goldstone, il quale ha chiaramente
espresso l’
intenzione di indagare sulle violazioni al diritto internazionale
commesse da
tutte le parti in causa nel conflitto che ha avuto luogo a Gaza e nel
sud di
Israele. Non mi sorprendo. Una vera democrazia è in grado di
processare il suo
esercito per crimini di guerra. Israele chiaramente non è una
democrazia
compiuta.
L'Europa si è già dimenticata del genocidio nella Striscia di Gaza,
lo hanno
dimostrato le defezioni alla Conferenza contro il Razzismo, a Durban.
Che
opinione si è fatto di questi avvenimenti e del clamore suscitato?
Per via che la bozza del testo finale della conferenza Onu sul
razzismo,
tenutasi poi a Ginevra, conteneva accuse durissime contro Israele, la
conferenza è stata boicottata da Stati Uniti, Canada, Italia, Olanda,
Polonia,
e ultima ad annunciare la defezione, anche la Germania. A quanto pare
c'è una
parte di Occidente che ritiene giusto continuare a far pagare l'irrisarcibile
prezzo dell'Olocausto ai non colpevoli palestinesi. Cosa conteneva di
così
scandaloso quella bozza? Accusava Israele “per la sua violazione dei
diritti
umani internazionali, i crimini contro l’umanita’ e una forma
contemporanea di
apartheid”. Esattamente ciò che ripetono da anni inascoltati
i premi Nobel
Nelson Mandela, Desmond Tutu, Jimmy Carter, Wole Soyinka e José
Saramago. Mica
dei Frattini qualsiasi... Poco importa, una conferenza più
partecipata e una
più forte presa di posizione contro Israele di quella finale poi
edulcorata
dalla Nazioni Unite, non avrebbe cambiato di una virgola la
situazione. Dal
1948 sino oggi, Israele ha sempre ignorato radicalmente il diritto
internazionale e ha esercitato la sua sovranità in modo assolutamente
arbitrario, sostenuta dagli Stati Uniti, che in sede di Consiglio di
Sicurezza,
hanno sempre coperto i crimini israeliani con il loro diritto di veto.
Contando
anche su un'ampia complicità di di stati europei, Israele può
tranquillamente
ignorare il diritto internazionale perché è come gli Stati Uniti,
legibus
soluta, al di sopra della legge. Per cui un massacro di civili come
quello
subito a Gaza è puro esercizio della sua routine criminale.
Il suo libro è una testimonianza forte, un'istantanea dei 22 giorni
di
massacri israeliani contro la Striscia. Come vive ora? Cosa prova e
come sta la
gente di Gaza?
Il piombo non è più fuso ma continua ancora a piombarci addosso a
intervalli
regolari. L'altro giorno, due minatori palestinesi uccisi dai
bombaramenti
israeliani su Rafah, e i contadini sono quotidianamente presi di mira
dai
cecchini mentre lavorano al confine (vedi video). Ogni mattina presto
mi
svegliano, qui davanti al porto, i colpi di mitragliatrice della
marina
israeliana che impedisce ai pescherecci palestinesi di andare poche
miglie
oltre la loro costa. Qui a Gaza è morta la speranza, sembra di vivere
nell'intervallo fra una tragedia e l'altra, non si sono ancora
dissipati i
fantasmi, i traumi dell'ultimo massacro, che nuovi lutti (oltre la
sofferenza
dell'assedio) si annunciano a breve. A quanto pare l'esercito
israeliano si sta
esercitando per una nuova carneficina, data per imminente.
Qual è la sua impressione dei recenti dialoghi interpalestinesi al
Cairo?
Inoltre, come viene considerata attualmente Hamas tra la popolazione
locale?
I continui rimandi a un accordo fra le varie fazione certo non fanno
bene al
morale di una popolazione che vorrebbe unità nazionale, innanzitutto.
Ma la
domanda sorge spontanea, Israele è chiaro che continuerà a non
riconoscere un
governo palestinese presieduto anche solo in coalizione da Hamas,
quale sarà
allora la risposta della comunità internazionale? Mi auguro non si
continui a
boicottare il partito islamico, che ricordo è uscito vincitore da
elezioni
libere e democratiche.
Per quanto riguarda la popolarità dell'attuale governo, la settimana
scorsa
Hamas ha perso le elezioni svoltesi all'interno dell'unione dei
lavoratori
dell'Unrwa (diecimila dipendenti), dopo molti anni in cui usciva
vincente. Ciò
lascia intravedere un calo dei consensi nella popolazione di Gaza, a
mio avviso
fisiologico come per qualsiasi altro governo in carica.
Quando ritornerà in Italia?
Il mese prossimo proveranno ad attraccare al porto qui di fronte a
dove vivo
8 imbarcazioni del Free Gaza Movement, cariche di aiuti umanitari,
attivisti e
premi Nobel per la pace. Se la marina israeliana non si macchierà di
pirateria
come sua abitudine, potrebbero essere per me la possibilità di
fuoriuscire da
questa immensa prigione a cielo aperto.
Certo non mi è facile lasciare Gaza e i suoi civili in una situazione
peggiore di come l'ho incontrata, specie alla vigilia di un possibile
nuovo
attacco israeliano, possibilmente questa volta senza scomodi testimoni
internazionali.
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