Archivio storicol'archivio dei movimenti pugliesi"Benedetto Petrone"

ritorna a >HOME PAGE<

chi siamo documenti ricordi memoria fondi      foto/  video mail
Bari

Brindisi/ Ostuni

Lecce Taranto Foggia Italia  Mondo

per non dimenticare Benedetto Petrone, Fabrizio Ceruso, Walter Rossi. Saverio Saltarelli...

indice/elenco

il 69 e i libri del nostro archivio/2  

link

69

 

annuario

 
Resistenza
l'altra Resistenza
Antifascismo
Puglia rossa
Irpinia ribelle
Benedetto Petrone
 
 
Iniziative
 
 
 
 
 

è consentita  la riproduzione a fini non di lucro dei materiali dell'Archivio Storico Benedetto Petrone con l'obbligo di riportarne  la fonte


FEBBRAIO 1970 DISTRIBUITO AI MILITANTI IL VADEMECUM CONTRO LA REPRESSIONE

 

NO ALLA REPRESSIONE!

VADEMECUM DEI MILITANTI CONTRO LA REPRESSIONE. A CURA DEL COMITATO UNITARIO FORZE RIVOLUZIONARIE DI ROMA 30 GENNAIO 1970

Quarant’anni fa il 1969:

ovvero,  il Vademecum contro la Repressione

L’anno che vide la nascita di un movimento di lotta e di protesta che coinvolse il nostro paese dal sud al nord dalle campagne alle fabbriche  e alle scuole lo presentiamo con un documento che rende l’idea quanto la repressione colpì in maniera inaspettatamente violenta quell’anno.

E’ un ciclostilato dell’epoca, stampato  a Roma  e redatto il 30 gennaio del 1970 e diffuso durante il mese successivo.presso tutte le sedi di movimento.

Questo esemplare fu distribuito nelle riunioni di Movimento Studentesco brindisino presso il Centro Servizi Culturali dove operava tra gli altri Mimmo Albano,  tenutesi nel mese di febbraio del 1970 in occasione di organizzazione di manifestazioni per richiedere la scarcerazione di Valpreda e contro la repressione .

E’ il Vademecum contro la Repressione, che il Comitato Unitario delle Forze Rivoluzionarie decide di produrre affinché ogni militante sappia le norme di comportamento generali nei confronti delle forze della repressione. Sono i mesi bui della controrivoluzione attuata a colpi di stragi e di criminalizzazione delle forze della sinistra a partire dagli anarchici incriminati per Piazza Fontana. E’ l’ora dei processi contro le migliaia di operai, contadini e studenti che avevano reso caldo l’autunno del 1969

Il Vademecum

Fa sorridere rileggere la premessa di quel documentino ciclostilato in soli otto  fogli a4 extra large  (per ciclostile), oggi ingialliti e consunti dal tempo…

…“nelle centinaia e centinaia di fermi che sono stati operati nell’ultimo periodo, la polizia ha fatto ai compagni molte domande politiche. E’ possibile che si avvalga di simili occasioni per cercare di avere un controllo sui militanti , sull’attività, le strutture organizzative, le idee politiche, i  programmi di organizzazioni e gruppi. Bisogna combattere anche su questo fronte ed avere un comportamento responsabile…questo vademecum contiene le regole di difesa che il compagno deve adottare di fronte ad ogni sopruso…”

Gli argomenti trattati:

1)Chi sono  gli agenti di polizia

2)la richiesta di documenti da parte dei poliziotti

3)convocazione a un posto di polizia

4)sulla detenzione e perquisizioni personali

5)Fermo e arresto

6) Arrestati e fermati

7)imputati e testimoni

8)regole comuni di condotta

9)diritti della difesa

10) sull’inviolabilità del domicilio e sulla libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione

11)perquisizione

12)sequestro

sulla libertà di circolare e soggiornare liberamente

13)Foglio di via

14)sulla libertà di riunione e manifestazione

15)riunioni pubbliche ( comprese le modalità di scioglimento

16) sulla stampa di manifesti e volantini

 

Termina con l’indirizzo ove è stato ufficialmente ciclostilato: Via di Torre Argentina 16/A

Se molte cose  consigliate su questo documento sembrano ancora attuali e praticabili  molte altre sono state depennate dalle legislazioni di emergenza durante la cosiddetta guerra al terrrorismo e/o anni di piombo o ancora nell’attualità di oggi dove lo strapotere di spioni e intercettatori privati, statali o a mezzo servizio ha fatto del nostro paese quello in cui si passa il tempo ad ascoltare i propri nemici e fare di ciò un’arma di guerra politica. Son passati i tempi in cui si difendeva strenuamente ciò che dice l’articolo 15 della Costituzione, anzi proprio quelle forze che continuano a dirsi difensori della Carta Costituzionale invocano la “libertà di intercettare sempre e ovunque e illimitatamente”volendo nascondere la loro incapacità di comprendere  e ascoltare ciò che  proletari, e strati sociali in via di proletarizzazione sentono ogni giorno sulla propria pelle e quali risposte si vuol dare come alternativa alla crisi capitalista.

LA REDAZIONE DELL'ARCHIVIO STORICO BENEDETTO PETRONE

Febbraio 2009

vedi anche il libro REPRESSIONE di FIM FIOM UILM  ed Tindalo 1970

 

 

 

home page

mail provvisoria

pugliantagonista@libero.it

OPEN AREAL'informazione di

 

 

 
Osservatorio sui Balcani

di Brindisi

osservatoriobrindisi@libero.it

 

Archivio Storico
Benedetto Petrone
 
mail provvisoria
archiviobpetrone@libero.it