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Appello da Alex  Zanotelli dopo approvazione legge su immigrati e sicurezza

Abbiamo solo da vergognarci"...

.come dice p. Alex Zanotelli iniziando una sua
lettera sul "pacchetto sicurezza" , che vi giro qui di seguito insieme al video
realizzato da Michele del meet up di Altamura sugli extracomunitari "di
famiglia".
E' un'intervista ad uno prozio  .... che trovate al seguente
indirizzo : ttp://ilgrillaio.blogspot.com/2009/07/appello-contro-il-ritorno-
delle-leggi.html.

Sono utilii spunti di riflessioni, ma riflettere basta? ....
forse è arrivato il momento di condividere con forza l'indignazione per una
politica (anzi un potere) sfregiante della dignitià umana.


ABBIAMO SOLO DA
VERGOGNARCI

 

Il Senato ha approvato oggi il cosiddetto Pacchetto Sicurezza
del ministro

degli interni Maroni.

Mi vergogno di essere italiano e di essere
cristiano. Non avrei mai pensato

che un paese come l'Italia avrebbe potuto
varare una legge così razzista e

xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli
emigrando per cercare un tozzo di

pane (sono 60 milioni gli italiani che
vivono all'estero!), ora ripetiamo sugli

immigrati lo stesso trattamento, anzi
peggiorandolo che noi italiani abbiamo

subito un po' ovunque nel mondo.


Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e una xenofobia


crescente di cui la Lega è la migliore espressione.

Il cuore della legge è che
il clandestino è ora un criminale. Vorrei

ricordare che criminali non sono gli
immigrati clandestini ma quelle strutture

economico-finanziarie che obbligano
le persone a emigrare. Papa Giovanni 23°

nella Pacem in Terris ci ricorda che
emigrare è un diritto.

Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul
permesso di soggiorno (i

nostri immigrati non sono già tartassati
abbastanza?), le ronde, il permesso di

soggiorno a punti, norme restrittive
sui ricongiungimenti familiari e matrimoni

misti, il carcere fino a 4 anni per
gli irregolari che non rispettano l'ordine

di espulsione ed infine la
proibizione per una donna clandestina che partorisce

in ospedale di
riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all'anagrafe.

Questa è una
legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la

legge Turco-
Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è

il
risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla

gogna
lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che

ci
sta portando nel baratro dell'esclusione e dell'emarginazione.

"Questo rischia
di svuotare dall'interno le garanzie costituzionali erette 60

anni fa - così
hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro

il ritorno di
un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali". Vorrei

far notare che
la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli

politici,
rientrati in patria dopo l'esilio a causa del fascismo. Per ben due

volte la
costituzione italiana parla di diritto d'asilo, che il parlamento non

ha mai
trasformato in legge.

E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi
vergogno anche di essere

cristiano: questa legge è la negazione di verità
fondamentali della Buona

Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa
Italiana il coraggio di

denunciare senza mezzi termini una legge che fa a
pugni con i fondamenti della

fede cristiana.

Penso che come cristiani
dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza

civile. È l'invito che aveva
fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles

(California), quando nel 2006 si
dibatteva negli USA una legge analoga dove si

affermava che il clandestino è
un criminale. Nell'omelia del Mercoledì delle

ceneri nella sua cattedrale, il
cardinale di Los Angeles ha detto che, se

quella legge fosse stata approvata,
avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il

personale diocesano la
disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani

dovrebbero fare oggi
altrettanto.

Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono
stato ospite

dei popoli d'Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi
respingiamo,

indifferenti alle loro situazioni d'ingiustizia e
d'impoverimento.

Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio
rivolse a

Israele: "Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi
siete stati

forestieri in terra d'Egitto" (Esodo 22,20).

 

Alex Zanotelli


Il tramonto dell’umanità

L’approvazione in via definitiva del pacchetto-sicurezza , diventato
ufficialmente legge dello stato, sancisce la svolta autoritaria del paese
che assume connotati chiaramente fascisti. Si tratta di una serie di norme
che servono a criminalizzare precise categorie di persone: gli immigrati,
i senza casa, gli oppositori.
L’introduzione del reato di clandestinità porta a compimento un processo
di discriminazione degli immigrati che va avanti da più di dieci anni e
che si fonda su norme varate nel tempo da governi di centrosinistra e
centrodestra (leggi Turco-Napolitano e Bossi-Fini) che hanno reso
impossibile la vita di migliaia di immigrati con il ricatto della
clandestinità , con il legame tra contratto di lavoro e permesso di
soggiorno, con i respingimenti, le deportazioni e la reclusione nei centri
di permanenza temporanea.
Con il pacchetto-sicurezza , il governo chiede il pizzo agli immigrati in
cambio del permesso di soggiorno, e per chi è (o diventa) clandestino, il
periodo di reclusione nei centri di detenzione si innalzerà fino a sei
mesi: un lasso di tempo sufficiente per annichilire un essere umano, per
portarlo alla follia e al suicidio, così come accaduto tante volte tra le
mura di questi lager della democrazia.
Oggi che l’Italia è nelle mani di una classe politica cinica e amorale che
sollecita gli istinti peggiori di una società preda della paura e chiusa
nel suo egoismo, di una classe politica che legalizza lo squadrismo
neofascista e xenofobo e imbavaglia un’informazione già in larga misura
connivente col potere, viene inferto un colpo mortale alle stesse garanzie
democratiche, e si ratifica l’esistenza di una legislazione speciale per
soggetti non graditi al sistema.
La schedatura delle persone senza fissa dimora, la criminalizzazione di
chi fa una scritta su un muro e la stessa reintroduzione del reato di
“offesa a pubblico ufficiale” sono tutti aspetti di una precisa visione
politica che difende ipocritamente il presunto decoro delle città
colpevolizzando la miseria, gli stili di vita alternativi o la stessa
possibilità di contestare apertamente il potere. Infine, la legalizzazione
delle ronde – versione aggiornata delle squadracce – ci dà il senso
preciso del fascismo che anima la compagine di governo.
Mentre le cronache ci restituiscono il prevedibile affresco di un
presidente del consiglio e di una classe dirigente compromessi in oscene
ostentazioni di potere, il governo scrive una delle pagine più buie della
storia recente di questo paese dando in pasto all’opinione pubblica una
legge feroce e inumana che si fonda sulle bugie e sull’odio. Nel
frattempo, i lavoratori – italiani e immigrati – muoiono sui luoghi di
lavoro, la crisi economica devasta le vite di tutti, l’insicurezza opprime
milioni di persone schiacciate dalla disoccupazione e dalla precarietà.
È necessario mobilitarsi, ovunque e ogni giorno, per sconfessare e
contrastare le leggi razziste e fasciste a partire dalla propaganda che le
fomenta e sostiene.
Bisogna ricostruire, in ogni angolo delle nostre città, quartiere per
quartiere, metro per metro, quelle reti di solidarietà, di libera
convivenza e di rispetto reciproco che sono l’unico antidoto alla paura
alimentata dal potere.
È tempo di resistere, oggi più che mai, a questa miseria morale, a questo
tramonto dell’umanità. Non bisogna piegare la testa né si deve cedere alla
rassegnazione.
Oggi tocca agli immigrati. Domani toccherà a tutti.

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

cdc@federazioneanar chica.org
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