I ROSSI FIORI

DEL  MARZO 77

numero 3



ARCHIVIO STORICO BENEDETTO PETRONE

 

ROSSI FIORI DI MARZO/3

     CHI HA UCCISO FRANCESCO LORUSSO? SCIOPERO GENERALE!

 

                                 Premessa
IProseguiamo il recupero della memoria di quel marzo77 che segnò la nostra generazione attraverso una lettura critica delle pagine di Lotta Continua di trent'anni fa, proveniente da un prezioso archivio di un allora giovanissimo militante di quella organizzazione , Lino T. di Brindisi che ce ne ha fatto dono per il progetto dell'archivio dei movimenti  Pugliesi.

LOTTA CONTINUA DEL 16 MARZO 1977




LO SCIOPERO GENERALE DI MERCOLEDI' NON PUO' ESSERE DI        SOSTEGNO AL GOVERNO COME VUOLE IL PCI!
Si tratta di uno sciopero generale di CGIL.CISL UIL che alla luce dei fatti di Bologna e di Roma, corre il rischio di divenire uno sciopero a favore del governo Andreotti e contro le rivendicazioni del mondo giovanile portate avanti dal Movimento

                           TERRORISMO FINANZIARIO!
                         LA LIRA CADE, LA BORSA CROLLA

Al terrorismo poliziesco si aggiunge ora quello finanziario. La lira vale 880 lire per ogni dollaro.

     ARRESTATI DUE SINDACALISTI DELLA FLM A TRENTO PER UN PICCHETTO DI FABBRICA.
Corteo operaio sotto il carcere

     DICA IL GOVERNO CHI HA UCCISO FRANCESCO LO RUSSO!

La magistratura per scoprire l'assassino fa il guanto di paraffina al cadavere dello studente ucciso, E? morto, e' di Lotta continua? E' sicuramente colpevole , quindi meritava di morire!

-(E' un cliche' che vedremo ripetersi con Carlo Giuliani a Genova venticinque anni dopo , nel 2001, si infanga l'ammazzato per giustificare gli assassini e i mandanti) -

La DC ha detto che è stato ucciso da Lotta continua , Pecchioli del PCI dice che non è stato legittimo ucciderlo perché non aveva armi addosso
La DC risponde che lanciava molotov, come afferma il senatore Bufalini del PCI , e che quindi , per la DC è stato giusto ammazzarlo
Ai carabinieri nessun guanto di paraffina e in via Mascarella tanti fori di fucile ad altezza d'uomo.

                      I FUNERALI DI FRANCESCO
IL SOCIALISMO EMILIANO LASCIA IL PASSO AI CARRI ARMATI
Foto di facce incupite che portano a spalla la bara di Francesco e la provocazione di una concessione di trecento metri di percorso. Una folla sterminata di giovani.
                                
             ANCHE LA GUARDIA DI FINANZA IN ORDINE PUBBLICO!

(In quegli anni la voglia di democrazia e di organizzazione dal basso ha portato alla nascita ,anche grazie allo sforzo intelligente dei gruppi come LC che fanno nascere i Proletari in Divisa, di organizzazioni di lotta anche tra i soldati e i poliziotti che da dentro lanciano allarmi e solidarietà al movimento)
.
I finanzieri democratici ci informano dell'esistenza di Circolari speciali su squadre speciali dei finanzieri per l'ordine pubblico.
Alla caserma dei lagunari di Malcontenta un capitano ha dato istruzioni di come sparare a colpo singolo sui manifestanti..
Presa di posizione del comitato di sindacalizzazione di PS a Roma criticata da un controcomunicato dei celerini.

Un gruppo di agenti democratici di Torino dice che i provvedimenti di Cossiga vanno anche contro di loro.

DUE MORTI MISTERIOSE NELLE CARCERI DEL MINISTRO BONIFACIO.
Le carceri dell'epoca sono un anticamere della morte ( Quanto è cambiato oggi?).

OCCUPAZIONI E AUTOGESTIONI CONTRO COSSIGA
E' un elenco di città dove gli studenti ritornano ad occupare e protestare. Cagliari, Roma , Licei e università sono in assemblea permanente

                                   E IN PUGLIA?
LECCE :lo scientifico Banzi è in assemblea generale: contro i provvedimenti cossiga e in solidarietà a Francesco Lorusso, contro la condanna di Fabrizio Panzieri, contro i progetti di riforma presentati da DC e PCI
Anche l'istituto tecnico è occupato


La repressione poliziesca colpisce anche in fabbrica
ALL'OLCESE DI NOVARA LA POLIZIA CARICA I PICCHETTI DELLE OPERAIE

Sulle pagine interne di LC dibattito sul Movimento
               CHI E' SCESO IN PIAZZA A MILANO IL 12 MARZO?

                                     

Ma cosa è successo il 12 a Milano?
E' quello che sapientemente sarà spiegato da Franco Tommei di Rosso nel libro di Nanni Balestrini e Primo Moroni:  l'ORDA D'ORO
E' un fatto ritenuto da molti minore ( poiché nella sua gravità non produsse una goccia di sangue) ma che fa comprendere quanto fosse estremamente complessa la realtà dei movimenti e dello scontro vissuto o respirato da quello che qualcuno si chiamava proletariato giovanile e come i fatti di Bologna determinano una forma di rabbia folle a cui neanche la direzione dei gruppi più organizzati della stessa Autonomia Operaia non riusciranno a frenare e ne saranno scavalcati da una miriade di individualità generando una pericolosa spirale che porterà purtroppo insieme ad altri fattori alla fine del Movimento 77
Il 12 marzo , a Milano ben 10.000 giovanissimi che non hanno potuto recarsi a Roma alla manifestazione Nazionale sfogano la loro rabbia in un corteo che sfocerà al tiro a segno di decine e decine di pistole e di molotov sui vetri dell'Assalombarda, dell'Iberia, della Feder Lombarda degli industriali. , ritenute , le rappresentanti dei veri poteri che comandano Milano e il governo in carica Andreotti,
Le critiche di Lotta Continua piovono a valanga su questo folle gesto ma che rispetto ad altri non farà altro danno che qualche vetro e le gomme di un'autobotte dei pompieri.
Come dirà Tommei quel giorno fummo scavalcati da un magma che noi non credevamo esistente e ci accorgemmo che il rischio di un'ottica puramente militarista avrebbe distrutto tutti, movimento ed Autonomia
.purtroppo saranno le Brigate Rosse a raccogliere parte di quel magma ed irreggimentarlo con la relativa triste vicenda.
Leggiamo quanto dirà in seguito sull'Orda D'Oro "Francone" Tommei:

                                     

"-questi gruppi ci chiesero se noi di Rosso fossimo d'accordo di attaccare la prefettura- una follia , era presidiata da CC armati di fucile_ ci bastò per capire che tutta quell'illegalità che tanto avevamo fatto perché fosse parte del movimento si stava per ritorcere contro di esso e stava per diventare esclusivo dominio di chi voleva abbandonare il lavoro politico e scegliere il combattimento e la clandestinità, ovvero l'autodistruzione. Rispondemmo che per "Rosso" si voleva andare a manifestare sotto gli industriali perché eravamo lì per protestare contro la ristrutturazione alla Marelli. Riuscimmo così a canalizzare quella spinta di guerra contro un obbiettivo simbolico e contro quel palazzo vuoto molotov, pistolettate e fucilate.
Si era consumato l'ultimo tentativo di legare sovversione del movimento e spezzoni dell'autonomia che ben presto saranno stritolati tra repressione e militarizzazione"- .

(Due mesi dopo fu ucciso in una folle sparatoria l'agente Custrà da alcuni minorenni a cui altri folli passarono le armi durante il corteo e fu la fine per l'Autonomia Milanese)

Ultima Pagina :Sottoscrizioni a LOTTA CONTINUA

                           Anche la PUGLIA CONTRIBUISCE
         BARI L'8 MARZO LE COMPAGNE DI LC RACCOLGONO 33.500LIRE
                           BARLETTA 41.500


Brindisi 16 marzo 2007.trent'anni dopo

 

 

 
 
IL MOVIMENTO DEL 77

SEZIONE 1:

ROSSI FIORI DI MARZO 77/1

ROSSI FIORI DI MARZO 77/2


ROSSI FIORI DI MARZO 77/3

ROSSI FIORI DI MARZO 77/4
 

ROSSI FIORI DI MARZO 77/5
 

ROSSI FIORI DI MARZO 77/6

SEZIONE 2;

I LOGHI 77
PAG 1
PAG 2
PAG 3
PAG 4

 

SEZIONE 3
Titolo 1
Titolo 2
Titolo 3
Titolo 4
Titolo 5

SEZIONE 4
Titolo 1
Titolo 2
Titolo 3
Titolo 4
Titolo 5

Titolo 6