I ROSSI FIORI

DEL  MARZO 77

numero 2



ARCHIVIO STORICO BENEDETTO PETRONE

PER FOTO, RICORDI E INIZIATIVE PER RICORDARE FRANCESCO LORUSSO NELLA PAGINA MEMORIA DELL'ARCHIVIO sTORICO BENENDETTO PETRONE

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ROSSI FIORI DI MARZO/2

CARRI ARMATI A BOLOGNA!

 
                                 Premessa


Con questo nuovo numero di  ROSSI FIORI DI MARZO proseguiva, il 15 marzo 2007 l’esperimento di giornalismo della memoria,  finalizzato al progetto per un Archivio dei Movimenti Pugliesi e che oggi vediamo concretizzarsi nella costruzione dell'Archivio storico benedetto Petrone.

Ripartiamo dalla lettura di Lotta Continua di Martedì 15 Marzo 1977 esattamente trent’anni fa
E’ morto,ammazzato da un carabiniere,’11 marzo,  lo studente Francesco Lorusso , Bologna è andata in fiamme dalla rivolta e il 12 marzo  a Roma la manifestazione nazionale del Movimento 77 è divenuta una vera e propria battaglia campale.
Il ministro dell’interno Francesco Cossiga fa uso di norme e leggi speciali per spegnere la rivolta che sembra dilagare ovunque. Vengono chiuse  le radio libere di movimento accusate di favorire i disordini e si schierano i carri armati nella piazza di Bologna: è stato di assedio.
La rossa Bologna dei partiti di sinistra tace o acconsente: la sinistra istituzionale  chiude definitivamente gli occhi sulla ricchezza del Movimento del 77 e l’ordine è quello di spegnere i fuochi guerriglieri

LOTTA CONTINUA DEL 15 MARZO 1977

 
 
 
NO DI EMERGENZA E ALLE LEGGI SPECIALI VOLUTE DALLA DEMOCRAZIA CRISTIANA PER RICATTARE TUTTO IL PAESE!
 
La forza e la maturità dei movimenti di lotta è nell’incontro tra gli operai e gli studenti!
COL TERRORE HANNO PROVATO A NEGARE LA PARTECIPAZIONE AI FUNERALI DI FRANCESCO: 10000 SFILANO IN SILENZIO
Bologna .i gipponi ed elicotteri circondano un’assemblea degli studenti. Nove fabbriche prolungano lo sciopero
 
-questi sono i titoli principali corredati dalle foto dei blindati per le strade di Bologna che faranno rabbrividire il Movimento in tutta Italia dando la sensazione di aver ragione  a chi pensa che solo scontro armato risolverà il livello di scontro di classe in atto. Per adesso i segnali son terribili, quelli di un golpe strisciante ,si chiudono le radio coi mitra spianati-
 
Le faccio chiudere e buonanotte!- così dichiara Kossiga a proposito delle radio libere
Il giorno prima i carabinieri con i mitra spianati hanno chiusa a Bologna  la famosa Radio Alice
 
Tutte le manifestazioni e cortei sono vietate a Roma per i prossimi 15 giorni salvo rinnovo I giornali e le forze politiche prendono atto senza fiatare. Lo stato di emergenza e la sospensione di alcuni diritti fondamentali sono decretati co0n un’ordinanza Ministeriale di quattro righe
 
                                FASCISMO DI STATO
Con questo sottotitolo Lotta Continua elenca  i fatti gravissimi che si sono snocciolati in questi giorni ipotizzando come la catena di pestaggi, aggressioni , sparatorie di poliziotti in borghese, l’impiego di Guardia di finanza con mitra e manganello in ordine pubblico, l’uccisione di Lo Russo e ora le leggi eccezionali di Cossiga , sia stato tutto preordinato per far accellerare la svolta a destra di PCI e sindacati   contro il movimento.
 
C’è qualche coraggioso che non si fa condizionare e  a pag.2 di Lotta Continua troviamo che:

 
MEDICINA DEMOCRATICA,PSICHIATRIA DEMOCRATICA E MAGISTRATURA DEMOCRATICA  DENUNCIANO:

le responsabilità delle forze dell’ordine e dei corpi separati dello stato (Servizi segreti) in quello che è un tentativo a uno sbocco autoritario alla crisi politica e sociale del paese.

 

                  IL COMPAGNO FRANCESCO LORUSSO (foto su FB)
 
Un lungo articolo sulla sua militanza di lotta continua in cui il giornale va pesante contro Cossiga , poliziotti e partiti di sinistra , leggiamo:
Era uno come noi, chiamati teppisti e provocatori da un governo corrotto (vedi scandalo Lockeed di cui riportavamo nel nostro numero 1 di Fiori rossi di Marzo) e dall’assas…. Cossiga, chiamati teppisti e provocatori da chi come i partiti storici della sinistra vedono in ogni movimento di massa in ogni insubordinazione alla normalizzazione per riportare l’ordine in fabbrica e nelle scuole.
Era uno di noi e Cossiga e le sue truppe di assassini hanno deciso che non doveva più vivere!
 
    DA QUATTRO GIORNI BOLOGNA IN STATO DI ASSEDIO: 131 ARRESTI
Ma a Bologna gli studenti non accettano le leggi speciali e mentre si sta svolgendo un’assemblea di 2000 di loro ed una conferenza stampa con i giornalisti, la Polizia a mezzogiorno del 14 marzo irrompe
Scontri dentro il centro di Bologna, centinaia di proiettili lacrimogeni, cariche e 131 arresti saranno il bilancio di questi quattro giorni terribili


                SIAMO STANCHI DI PIANGERE I COMPAGNI UCCISI

Così titola uno striscione tenuto da donne  a pagina 3
E a pagina 4 la cronaca della terribile notte a Roma durante gli scontri nella Manifestazione nazionale:

VIDEO SCONTRI 12 MARZO 77

 
                   SABATO NOTTE A ROMA: GLI ARRESTATI
 
Un elenco  di giovani che vanno dai 29 ai 17 anni accusati in 4 per porto di armi , in 8 per possesso di armi improprie ( bastoni),  in 5 per saccheggio, due per porto di coltello e tre per resistenza ed infine uno sfigato pescato con una scacciacani. Ce lo vediamo che,  per farsi bello e macho davanti alle compagne ,  va in giro  con la sua finta pistola credendo di essere a Capodanno : è l’unico che in quella situazione più che di un arresto si merita un ricovero allo psichiatrico!!!
 
        SCATENATA LA BRUTALITA’ POLIZIESCA DOPO GLI SCONTRI
 
LE CRONACHE DELLA CACCIA ALL’UOMO DOPO LA FINE DELLA   MANIFESTAZIONE  SONO TRUCULENTE:
“_Una ragazza fermata e poi rilasciata racconta:- cui hanno infilati in 72 in un cellulare dopo aver fermato il pulman 64 e fatti scendere, Nel cellulare hanno sparato un lacrimogeno ed abbiamo incomnciato a sentirci male e svenire Poi ho visto una ragazza tirata giù  con altri tre giovani , l’hanno colpita col calcio della pistola alla testa, a freddo. Ha dovuto farsi dare sei punti di sutura , era una maschera di sangue…un ragazzo racconta” al Primo distretto ci hanno costretti a passare tra due file di poliziotti che si sono scatenati con i manganelli e i calci
Molti compagni son finiti all’ospedale.
Nell’ufficio della squadra politica ( l’attuale Digos) ci chiamavano –puttane. Ricchioni! E ci hanno tenuto ore in piedi senza poter neanche bere
 
Sono cronache che ritroveremo venticinque anni dopo nel luglio del 2001 a Genova nella caserma Bolzaneto , nel’excaserma Diaz , la voglia di  da golpe di eliminare fisicamente e psicologicamente gli oppositori, i diversi  non passa mai agli sgherri del potere.
 

E LA PUGLIA DOV’E’?

 

Sul numero di Lotta Continua del 15 marzo no vi è menzione ma… dai racconti orali da noi raccolti , in quegli anni e anche ultimamente,  la ritroviamo tra gli arrestati di Bologna di cui presto cureremo l’intervista , altri  sono quelli che ricordano indelebilmente la  battaglia del 12 Marzo , ritrovatisi  in mezzo agli spari, alle molotov, gli assalti e tanti fuggi ed infine l’angoscia del rifugiarsi sui tram e gli autobus augurandosi di non finire arrestati innocentemente, Per tutti,  il 12 marzo vissuto a Roma condizionerà la loro visione   dello scontro nella “provinciale “ Puglia, generando altra contraddizione nel “Movimento” pugliese,
Anche di questi cercheremo di rielaborare i ricordi e se possibile farne oggetto di discussione collettiva

 

Terminiamo con un piccolo articolo in fondo all’ultima pagina di LC:
 
AL COMITATO CENTRALE DEL PCI D’ALEMA ANNUNCIA IL SUO DIVORZIO DAL MOVIMENTO DEI GIOVANI
 
Con ben 48 cartelle dattiloscritte D’ALEMA  si presenta al suo primo appuntamento della sua vita politica nel Comitato centrale: il suo primo atto da dirigente del Comando strategico del PCI
Da  responsabile dei giovani comunisti la sua visione del movimento è quella che da una parte vi sono gli squadristi e dall’altra chi si fa strumentalizzare e d infine  gli irrazionali
Tra questi i peggiori sono quelli che propagandano la ricerca della felicità e parlano di riappropriazione della vita- da D'Alema definita concezione “mistica e irrazionalista che comporta la frattura tra nuove generazioni e democrazia
E’ il divorzio definitivo tra PCI e Movimento  con le dovute conseguenze…
 

Brindisi 15 marzo 2007…trent’anni dopo

 


 

IL MOVIMENTO DEL 77

 

SEZIONE 1:

ROSSI FIORI DI MARZO 77/1

ROSSI FIORI DI MARZO 77/2


ROSSI FIORI DI MARZO 77/3

ROSSI FIORI DI MARZO 77/4
 

ROSSI FIORI DI MARZO 77/5
 

ROSSI FIORI DI MARZO 77/6

SEZIONE 2;

I LOGHI 77
PAG 1
PAG 2
PAG 3
PAG 4

 

SEZIONE 3
Titolo 1
Titolo 2
Titolo 3
Titolo 4
Titolo 5

SEZIONE 4
Titolo 1
Titolo 2
Titolo 3
Titolo 4
Titolo 5

Titolo 6