I ROSSI FIORI

DEL  MARZO 77

numero 3



ARCHIVIO STORICO BENEDETTO PETRONE

 

ROSSI FIORI DI MARZO/4

     BOLOGNA:IL PCI IMPEDISCE DI PARLARE AL FRATELLO DI LORUSSO!

 

                                 Premessa
Proseguiamo il recupero della memoria di quel marzo77 che segnò la nostra generazione attraverso una lettura critica delle pagine di Lotta Continua di trent'anni fa, proveniente da un prezioso archivio di un allora giovanissimo militante di quella organizzazione , Lino T. di Brindisi che ce ne ha fatto dono per il progetto dell'archivio dei movimenti  Pugliesi.

LOTTA CONTINUA DEL 17 MARZO 1977

 



 
 
A BOLOGNA…IL PCI AVEVA VIETATO  DI PARLARE AL FRATELLO DI LORUSSO, DANDO LA PAROLA AD UN DEMOCRISTIANO… NONOSTANTE IL SERVIZIO D’ORDINE DEL PCI , 10000 GLI STUDENTI IN CORTEO
 
In questi sottotitoli è tutto quanto quello che sarà uno degli episodi più vergognosi del PCI di Berlinguer e di Zangheri: essi chiamano a raccolta,  utilizzando anche automezzi di coperative o comunali, i militanti e tesserati in una “manifestazione”d’ordine”. Sulle pagine dell’Unità regionale si scrive che “300 squadristi di via dei Volsci son giunti a Bologna per devastarla e che hanno assaltato una casa del Popolo”. Notizie false ma che servono per compattare i militanti PCI disorientati sul fatto che, nella rossa Bologna,  comandino i carabinieri con i loro blindati,   nel silenzio se non il consenso della giunta rossa.
Alla manifestazione  Zangheri,  nonostante la contestazione degli studenti , urla:
”- questa  è la vera Bologna e non quella delle lotte dei giorni scorsi! -diamo il pieno appoggio all’operato delle forze dell’ordine!-“
Gli studenti se ne vanno in corteo gridando:
-“Pagherete caro, pagherete tutto-“
 e per farsi largo dal servizio d’ordine del PCI  avanzano a mani incrociate come avevano fatto il 16 febbraio a Roma  gli studenti della Sapienza al comizio di Lama:
-” Gui, Tanassi sono innocenti, siamo noi i veri delinquenti - “Francesco è qui e non con la DC”-
 Il servizio d’ordine del PCI, coperto di ridicolo dall’ironia del Movimento, è costretto a lasciarli passare….
                                   

COMITATO CENTRALE PCI: BERLINGUER SI DA MALATO , SCONTRO INTERNO…
Il movimento ha colpito al cuore…
 
A pag 2 LA VIGNETTA DI JACOPO FO
Ricordiamo che ormai Jacopo,  lasciato il collettivo redazionale di Rosso dove aveva trattato i temi più diversi,  con le sue vignette sarcastiche , vede i suoi lavori pubblicati da Lotta Continua.:
“LA GETTONIERA AUTONOMA” guardata da due OO7 con la pistola puntata  .
Si tratta di un telefono di cui era fornita un locale universitario di un piccolo collettivo autonomo di studenti. Oggetto pericoloso,  definito dal Corriere della sera del 16 marzo 1977,  dal quale poter coordinare i contatti col movimento
.SEI SPACCIATO AMICO HAI TRILLATO UNA VOLTA DI TROPPO!
 
                                                   E IN PUGLIA?
 
BRINDISI,
 LA SACA DI NUOVO IN LOTTA, GLI OPERAI OCCUPANO IL COMUNE
GLI STUDENTI DELLINDUSTRIALE GIORGI SI UNISCONO AL CORTEO.
 
Nel gennaio 77 , dopo una lunghissima lotta, la storica SACA-motori dell’industriale Indraccolo , che lavorava sulla linea dei motori e parti del caccia  Fiat G-91, è stata assorbita dalle Partecipazioni Statali attraverso l’EFIM-Augusta.
Il polo Aeronautico brindisino,  cacciato via l’unico industriale privato,  diventa così diretto  e condizionato da scelte unicamente politiche fatte lontano dagli interessi della città e del territorio  di Brindisi. Con alterne vicende possiamo dire che l’attuale fase di crisi di esso porta con sé quanto narrato in quei lontani giorni da Lotta Continua
E sono i ragazzi di Lotta Continua di Brindisi (e della provincia) che guidano le lotte dell’industriale ITIS G:GIORGI e che quella mattina socializzano in corteo e in assemblea  con gli operai della SACA,  ancora senza salario.
Sono i ragazzi di LOTTA CONTINUA che hanno ricevuto il testimone dal “nucleo storico” della contestazione  sessantottina, quello del compianto PIETRO ALO’ ( che militò  nel Circolo Lenin di Puglia, poi MLS,  per  terminare negli ultimi anni in Rifondazione Comunista) e quello dei COCO FRANCIOSO (oggi stimato avvocato del lavoro della CGIL di Milano) di Tonino,  Lucia e altri (di SERVIRE IL POPOLO, prima  come UNIONE DEI COMUNISTI ITALIANI-M-L e poi PcmlI –VOCE OPERAIA)
Ormai l’ITIS è, per  il movimento degli studenti,  innanzitutto Lotta Continua, ma anche dentro quell’organizzazione in città,  i fiori dell’Autonomia, in modo un po’ particolare stanno sbocciando e ben presto avverrà un “naturale trapasso” che farà nascere delle esperienze molto particolari, quali quelle del Circolo del Proletariato Giovanile di via Lata, della nascita  di Radio Casbah, del Comitato contro l’Energia Padrona e contro le Megacentrali nucleari e a carbone  che vedranno quei giovani impegnati in prima fila in tutte le battaglie antimilitariste,  antinucleari e antimperialiste degli anni 80 e 90.
Sarà grazie a questa particolare contaminazione che nascerà il Centro Sociale di Via Santa Chiara , a Brindisi, che porrà in città il problema dell’Emarginazione giovanile e dell’eroina di fronte alla coscienza della “società civile”….ma questa è un’altra storia che ben presto speriamo potervi raccontare…
 
LECCE-SEZIONE DI TREPUZZI DI LOTTA CONTINUA
 Raccolta fondi per il giornale, i nomi dei sottoscrittori:
Per chi li ha conosciuti personalmente  rileggerli oggi, a trent’anni, si sente  stringere il cuore.
Sono i mitici “TREPUZZINI” che non si fanno perdere una manifestazione in tutto il Salento  e che  saranno la naturale “spalla” dell’esperienza brindisina  degli anni 80 delle battaglie contro le centrali.
Ma sono,  anche insieme ad un piccolo gruppo di anarchici del paese.  presenti anche quando c’è bisogno nelle “battaglie antifasciste “ in città a Lecce.
Alcuni di loro son presenti a scuola a Brindisi, all’Industriale, altri in fabbrica , i loro nomi:
GNESU, LUIGI, ANGELO della SACA, PINO, MARISA, NICOLINO, MATTEO,GEGE’,BRUNO.
Son tutti proletari e in 9 racimolano 10.000lire- 5 euro di oggi- Alcuni di loro non ci sono più ma anche di loro vorremmo con l’aiuto di altri ricostruire la storia…
LECCE CITTA’raccoglie 13.000lire mentre un “ricchissimo” Sergio sottoscrive  da solo ben 5000 lire…chissà se anche oggi quella fortuna gli spiri sempre alle spalle…vorremmo rintracciarlo.
 
CARCERE DI LECCE
Il bandito GRAZIANO MESINA che era fuggito , con una evasione di massa,  dal CARCERE DI LECCE, il 20 Agosto 1976 , è stato arrestato il 16 marzo ieri,  a Caldonazzo in provincia di Trento. Era l’ultimo dei venti  che erano fuggiti a non essere stato ripreso ad eccezione di uno: MARTINO ZICCHITELLA un “criminale comune” politicizzatosi in carcere e che una volta fuori è entrato nei nuclei di fuoco dei NAP (NUCLEI ARMATI PROLETARI)  e che è rimasto ucciso nel frattempo a Roma in un fallito attentato dei NAP al dottor Noce.
 
BARI
ATTIVO DI SEZIONE in via Celentano 24
All’ordine del giorno è quanto avvenuto a Bologna e a Roma e alla spirale repressione, militarizzazione del movimento , crisi interna all’organizzazione Lotta Continua…leggiamo:
odg.:-fatti di Roma, fase politica, rapporto studenti/operai a Bari, uso della forza-
…in autunno i fascisti ammazzano Benedetto Petrone
 

FIRENZE
MORTI INGOMBRANTI PER IL PCI :PROCESSO PER L’OMICIDIO  DI RODOLFO BOSCHI

Lotta continua fa notare come sull’Unità campeggi il titolo che onora un un brigadiere ucciso dalle BR  aTorino mentre in piccolo giace su un sottotitolo dell’inizio del processo ,a Firenze,   all’agente Basile.
E’ un morto scomodo, militante PCI che si fa ammazzare il 18 aprile 1975 da un poliziotto mentre sta al fianco  degli antifascisti che manifestano contro l’uccisione,  da parte di fascisti e forze dell’ordine, di Varalli e Zibecchi .
Un esponente di spicco del servizio d’ordine  della federazione fiorentina in piazza a tirar pietre contro la polizia?
Impossibile! La colpa è di quello che gli sta accanto , un provocatore; l’antifascista Rodolfo Panichi che ha avuto la sfortuna di non farsi ammazzare ma che gravemente ferito dai colpi dell’arma dell’agente basile è poi arrestato e subisce la galera. Il PCI non dice una parola su quanto avvenuto , sulle squadre speciali , in borghese,  che armate di pistole e spranghe all’arrivo degli studenti hanno provocato facendo  il saluto romano e poi sparato.
E’ una strana storia quella che racconta Lotta Continua  che vede un intreccio di strani elementi interni al PCI di Firenze e l’antiterrorismo toscano e che passa attraverso l’affossamento dell’inchiesta agli agenti che facevano parte di una loggia segreta Fascista con appoggio degli americani della base di Camp Darby , essa si chiama il Drago Nero , ma il rischio che USA e NATO siano messi in discussione fa chiudere gli occhi a tutti a Firenze.
Un intreccio che porta al coinvolgimento di uno di quegli agenti nell’affare “attentato del treno Italicus”,  come invece  la squadra speciale che ha ucciso Boschi provenga dalla caserma di Poggio imperiale da dove nel 1975 partivano le scorribande di un’altra banda  stile UNO BIANCA , quella denominata Cesca-Piscedda.
CRONACHE DI CONNUBI FASCISTI-POLIZIA-SERVIZI SEGRETI-NATO E USA  CHE SARANNO SEMPRE CANCELLATE DALLE CRONACHE  ATTUALI SU QUEGLI ANNI …I CRIMINALI  STANNO TRA I SOVVERSIVI DI SINISTRA,  SON LORO CHE FARANNO NASCERE GLI ANNI DI PIOMBO
 
 
Brindisi 17 marzo 2007…trent’anni dopo
 



 

 

 
 
IL MOVIMENTO DEL 77

SEZIONE 1:

ROSSI FIORI DI MARZO 77/1

ROSSI FIORI DI MARZO 77/2


ROSSI FIORI DI MARZO 77/3

ROSSI FIORI DI MARZO 77/4
 

ROSSI FIORI DI MARZO 77/5
 

ROSSI FIORI DI MARZO 77/6

SEZIONE 2;

I LOGHI 77
PAG 1
PAG 2
PAG 3
PAG 4

 

SEZIONE 3
Titolo 1
Titolo 2
Titolo 3
Titolo 4
Titolo 5

SEZIONE 4
Titolo 1
Titolo 2
Titolo 3
Titolo 4
Titolo 5

Titolo 6