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INIZIATIVE 2010 PER  RICORDARE LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

CENTRO CULTURALE "ALFONSINA BERTELLI" Piazzetta O. Gabriele Costa Alessano
- info:3393461266
           ORGANIZZA:DOMENICA 12 DICEMBRE 2010 ore 19,30      presso Palazzo Lecari Alessano
           PROIEZIONE:DOCUMENTARIO SU:
LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA MILANO  : PROCESSO SENZA FINE
                    di Carlo Lucarelli.
UN PROCESSO SENZA FINE
Una strage senza colpevoli, come tante, troppe in Italia. Nel 41°
anniversario
della strage di Piazza Fontana, il centro culturale "Alfonsina Bertelli" di
Alessano organizza una serata per non dimenticare le 17 vittime (90 furono i
feriti) della terribile esplosione che sventrò la Banca dell'Agricoltura, a
Milano. Ma si ricorderanno anche tutte le altre vittime degli anni delle
stragi, quella di piazza della Loggia (attualissime le vicende giudiziarie) e
della stazione di Bologna. Il centro culturale alessanese, alle 19,30, proietta
il documentario di Carlo Lucarelli "La strage di Piazza Fontana 1969. Un
processo senza fine". L'appuntamento è a palazzo Legari. Qui Salento
La popolazione è invitata a partecipare
info: 3393461266

3 agosto 2010 è morto il neofascista  Giovanni Ventura portando con sè i segreti sulla strage di Piazza Fontana e sugli attentati ai treni  e alle stazioni ferroviarie in Italia( da repubblica.it)

Giovanni Ventura, la vita i contatti con i servizi segreti (da wikipedia)

INIZIATIVE PER  RICORDARE IL QUARANTENNALE DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

BRINDISI 15 DICEMBRE 2009 ORE 18 PALAZZO GUERRIERI 

LECCE 10 dicembre università aula ferrari ore 16.30

LECCE 10 DICEMBRE2009

BARI 10 DICEMBRE 2009

ROMA 12 DICEMBRE 2009

ANCONA 12-15 DICEMBRE '09

NAPOLI

 

LE PAROLE DI NAPOLITANO: STATO HA RESPONSABILITA' NEL NON ACCERTAMENTO VERITA', MA...NON LITIGHIAMO SU QUESTO (SIC!)

 

Ancora una volta si ha paura di dire i nomi dei mandanti e degli esecutori delle stragi, forse perchè c'è chi siede oggi in parlamento....

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/

napolitano-4/piazza-fontana/piazza-fontana.html?rss?ref=rephpnews

 

Monito del presidente della Repubblica a pochi giorni dall'annniversario della strage
"La verità mai accertata è un peso che lo Stato italiano porta su di sé"
MILANO - "La strage di Piazza Fontana ci ha consegnato una lezione che non dobbiamo mai dimenticare, ci insegna che dobbiamo evitare che in Italia i contrasti e le legittime divergenze possano sfociare in tensioni tali da minacciare la vita civile". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando, alla prefettura di Milano, i familiari delle vittime delle stragi terroristiche a pochi giorni dal quarantennale della strage di Piazza Fontana ammonisce i protagonisti della vita pubblica a non ripetere gli errori di quella stagione di contrapposizioni che causò morti e feriti.

"Mi chiedo - ha poi detto il capo dello Stato - se altrove si siano verificati fatti come quelli vissuti in Italia tra la fine degli anni '60 e degli anni '80 con un terrorismo prima subdolo e poi ideologicamente dichiarato". "Credo che si possa dire - ha proseguito - che molti Paesi abbiano consolidato la propria democrazia passando attraverso drammi simili, come negli Stati Uniti, dove è stato assassinato il presidente Kennedy e anche tutte le ombre che su quel delitto non sono state dissipate. Nulla di tutto ciò - ha proseguito - può togliere a noi la drammaticità delle ferite inferte dal terrorismo, che ci ha lasciato interrogativi angosciosi e ci ha dato una lezione da seguire per evitare che si ripetano fatti come questi di cui voi conservate il segno della sofferenza".

Napolitano ha anche ammesso le responsabilità dello Stato rispetto alla strage della Banca dell'Agricoltura. "La verità mai accertata - ha detto il capo dello Stato - è un peso che lo stato italiano porta su di sè". "La memoria civile e riflessione - ha continuato - sono cose alle quali la coscienza nazionale non può abdicare


quando fu indagato il generale SIRACUSA

12 dicembre 1969

LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

 

COSA AVVIENE POCO PRIMA DELLA STRAGE?

MORO E' ANDATO COME MINISTRO DEGLI ESTERI NEGLI USA DAL PRESIDENTE NIXON PER GARANTIRGLI CHE IL PROSSIMO INGRESSO DEI SOCIALISTI AL GOVERNO NON COMPORTERA' SCOSSONI NELLA POLITICA ITALIANA DI AMICIZIA CON GLI USA E FEDELTA' ALLA NATO

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MORO GARANTISCE: NESSUNA SORPRESA DALL'ITALIA!

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MA LA CIA HA ALTRI PROGETTI:

IL COLPO DI STATO MILITARE ATTRAVERSO UNA SERIE DI ATTENTATI  E DISORDINI CHE GETTINO NEL PANICO IL PAESE E RICHIEDANO L'INTERVENTO FORTE DEI MILITARI.

 

IL FULCRO DEI SABOTATORI GOLPISTI E' UNA COMPLESSA STRUTTURA DI GLADIO PARALLELE CHE GARANTISCONO L'OPERATIVITA' ANCHE IN CASO CHE UNA CELLULA SIA SCOPERTA. OGNI STRUTTURA HA PIU' REFERENTI NELLE CELLULE NEOFASCISTE E NEONAZISTE SPARSE IN ITALIA E UN AMPIO RIFORNIMENTO DI MANODOPERA NEI SETTORI PIU' TURBOLENTI DELLA DESTRA ITALIANA INNANZITUTTO DEL MSI.

IL LEGAME PIU' STRETTO TRA SERVIZI , CIA E MANOVALANZA NEOFASCISTA LO SI CONSTATERA' NEI PROCESSI SULLE STRAGE 

NEL GRUPPO ORDINE NUOVO

LE PROVE GENERALI SONO STATE AD APRILE 1969 CON BOMBE A MILANO, ROMA E PADOVA, MENTRE INFILTRATI ED INFORMATORI DEI SERVIZI SEGRETI PREPARANO LA TRAPPOLA PER INCOLPARE GLI ANARCHICI DELLA STRAGE

IL RUOLO DI MARIO MERLINO COME PROVOCATORE, ADDESTRATO NEI CAMPI DEI COLONNELLI GRECI E I SUOI NUMEROSI TENTATIVI DI INFILTRAZIONE TRA I GRUPPI DI SINISTRA EXTRAPARLAMENTARI E TRA GLI ANARCHICI

 

12 DICEMBRE 1969 MILANO

12 DICEMBRE 1969 ROMA

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CENTINAIA DI PERQUISIZIONI TRA LA SINISTRA E POCHE DECINE TRA GLI AMBIENTI DI DESTRA FANNO CAPITRE SUBITO DOVE SI VUOLE ARRIVARE

15 DICEMBRE 1969

PINELLI MUORE SUICIDATO IN QUESTURA

VALPREDA E' INCRIMINATO PER ESSERE IL MOSTRO DELLA STRAGE

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A tutti i costi  i servizi segreti spingono i giornali a ridicolizzare gli avvertimenti giunti  cinque giorni prima dall'Inghilterra dal giornale Observer che annuncia  che i servizi segreti greci, collegati alla CIA,  in combutta con i fascisti italiani stanno per organizzare un'azione che porti al golpe in Italia

Intanto con  un mare di sangue di poveri innocenti è imposta la fine dell'autunno caldo, quello della rivolta operaia che ha visto i metalmeccanici in prima fila.

Verrà poi la repressione con oltre diecimila denuce e processi contro gli operai colpevoli di aver lottato.

mentre si scatenerà.... la caccia al cinese e all'anarchico.

 

 

 

 

 

 

redazione Archivio Storico Benedetto Petrone

http://www.pugliantagonista.it/arch2.htm

archiviobpetrone@libero.it

Brindisi 31-10-09

 

LE DISCUSSE SENTENZE DEL TRIBUNALE DI CATANZARO dove fu spostato il processo da Milano

dal sito Z-net.it

http://www.znet-it.org/aavv-cronologiapiazzafontana.htm

16 gennaio 1979: a Catanzaro Giovanni Ventura, uno degli imputati, elude la sorveglianza della polizia e fugge.

23 febbraio 1979: a Catanzaro si conclude il processo per la strage, cominciato il 18 gennaio 1977, con la sentenza della Corte d'Assise che condanna all'ergastolo Franco Freda, Giovanni Ventura e l'ex agente Z del Sid Guido Giannettini, a quattro anni di reclusione ciascuno Pietro Valpreda e Mario Michele Merlino e a due anni di reclusione il capitano Antonio Labruna.

12 agosto 1979: a Buenos Aires viene arrestato Giovanni Ventura per possesso e uso di documento falsi.

23 agosto 1979: Franco Freda viene catturato in Costa Rica e poi estradato in Italia.

20 marzo 1981: a Catanzaro si conclude il processo di secondo grado, cominciato il 22 maggio 1980. La sentenza della Corte d'assise d'appello assolve per insufficienza di prove dall'accusa di strage Franco Freda e Giovanni Venturama li condanna a 15 anni di reclusione, di cui tre condonati, per gli attentati di Padova (13 aprile 1969) e di Milano (25 aprile 1969); assolve per insufficienza di prove dall'accusa di strage Guido Giannettini e ne ordina la scarcerazione; conferma l'assoluzione per insufficienza di prove dall'accusa di strage e la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione per associazione sovversiva a Mario Merlino e Pietro Valpreda. La Corte d'assise d'appello condanna inoltre il generale Gian Adelio Maletti a due anni e il capitano Antonio La Bruna a 14 mesi di reclusione per falsita' materiale e li assolve dalle accuse di tentativo di evasione, falso ideologico e favoreggiamento; assolve il maresciallo Gaetano Tanzilli (ex Sid) per insufficienza di prove dall'accusa di falsa testimonianza; dichiara inammissibile l'accusa di associazione sovversiva per Massimiliano Fachini.

 

 

 

 

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