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Puglia e movimenti antinucleari

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Roma 10 febbraio 2010

SI RITORNA AL NUCLEARE

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201002articoli/52089girata.asp

 

ROMA
Semaforo verde dal Consiglio dei Ministri alla costruzione di nuove centrali nucleari nel nostro Paese. E' stato approvato questa mattina il decreto legislativo che comprende i criteri per la scelta dei luoghi in cui nasceranno, la realizzazione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica nucleare, la fabbricazione del combustibile nucleare, e pure i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi, incentivi economici ai territori che ospiteranno le centrali e campagne informative al pubblico.

Secondo il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, si apre il percorso porterà alla costruzione della prima centrale nel 2013. «Il provvedimento - ha detto - si caratterizza per la trasparenza e il rispetto assoluto della sicurezza delle persone e dell’ambiente. La produzione di energia elettrica inizierà dal 2020». Il provvedimento aveva già avuto il parere positivo delle commissioni parlamentari competenti e del Consiglio di Stato. Dopo il no delle Regioni, invece, non c’è stato il tempo per il passaggio in Conferenza Unificata Stato-Regioni, previsto dopo il via libera del Consiglio dei ministri. Il conflitto tra istituzioni aperto dal mancato passaggio in Conferenza Unificata porta le Regioni ad attaccare a testa bassa, e il conflitto è reso più aspro dal fatto che sulle misure per il nucleare pendono alcuni ricorsi "incrociati" alla Consulta: 11 Regioni hanno impugnato il ddl Sviluppo, mentre il Governo ha portato davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che escludono la possibilità di centrali sul loro territorio.

Sul neclare infuria la polemica politica. «I candidati di centrodestra alle prossime elezioni regionali hanno l’obbligo morale di dire con chiarezza e serietà ai cittadini se nel proprio territorio ci saranno impianti atomici», attacca la capogruppo del Pd in commissione Ambiente, Raffaella Mariani. «Intanto - aggiunge la Mariani - apprendiamo che Formigoni e Zaia hanno già dichiarato che le loro regioni non hanno bisogno di centrali nucleari. Da parte nostra spiegheremo agli elettori che le scelte in materia di politica energetica il Governo le impone "dall’alto" perchè sarà ignorato il parere delle regioni, degli enti locali e dei cittadini stessi». L'Italia dei valori accusa il governo di aver calato una "cortina fumogena" sui nuovi siti delle centrali nucleari, un atteggiamento «omertoso» che è «gravissimo»: saranno i cittadini a pagare «le scelte dissennate» del centrodestra, sostiene il presidente dei deputati di Idv Massimo Donadi.


Comunicato stampa 4 febbraio 2010



NUCLEARE : governo nervoso e instabile !
Nonostante la debordante maggioranza parlamentare, le ripetute decretazioni d'urgenza e i voti di fiducia, il governo non è riuscito ancora ad approvare il " decreto legislativo" per l'attuazione della Legge 99/09 " ritorno al nucleare" , in cui sono previsti : l'istituzione e l'organigramma dell'Agenzia Nucleare, i criteri di scelta delle località" nucleari", le cosidette " compensazioni" alle amministrazioni locali, l'introduzione della " tassa nucleare" sulla bolletta elettrica.
Nel perdurare della feroce crisi che falcidia posti di lavoro e redditi familiari, mentre dispone ulteriori tagli al già misero welfare, questo governo berlusconiano sull''orlo di una crisi di nervi non trova meglio da fare che denunciare le regioni Basilicata,Campania e Puglia , che nella Finanziaria Regionale 2010 hanno escluso i loro territori ai fini del piano nucleare.
Il governo di centrodestra impugnerà davanti la Corte Costituzionale quelle decisioni " per impedire che altre Regioni seguano l'esempio" : mira strabica e fallace , in quanto sono 13 le Regioni che hanno denunciato il ritorno al nucleare del governo, che a breve vedrà il pronunciamento della Consulta !
Intanto le popolazioni di queste Regioni hanno già dato vita a comitati e coordinamenti antinucleari, e si apprestano a dare filo da torcere al governo : il 20 marzo a Roma , ci sarà una grande manifestazione " per la ripubblicizzazione dell'acqua, la tutela dei beni comuni, il rifiuto del nucleare e delle "grandi-inutili- dannose opere".

Roma 4/2/010
Coordinamento Antinucleare salute,ambiente, energia

rassegna stampa



Nucleare, anche il Governo va alla Consulta
Impugnate le leggi di Puglia Campania e Basilicata. Scajola: “Necessario per non creare un precedente. Il 10 il Cdm sui siti”

Claudio Scajola
Roma, 4 febbraio - Il Governo reagisce all’ostracismo delle Regioni in tema di nucleare (QE 27/1) e porta davanti alla Consulta le leggi regionali anti-atomo di Puglia, Campania e Basilicata.

“Non impugnare le tre leggi – ha sottolineato in una nota il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, promotore dell’iniziativa - avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese”.

Il responsabile del Mse ha aggiunto che l’impugnativa è “necessaria per ragioni di diritto e di merito”. Sul primo punto, infatti, “le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)” .

Riguardo al merito, aggiunge Scajola, “il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del Governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell’energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo”.

Il ministro ha inoltre ricordato che “al prossimo Consiglio dei Ministri del 10 febbraio ci sarà l’approvazione definitiva del decreto legislativo recante tra l’altro misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari”.

Nel dettaglio, le tre leggi oggetto di impugnativa dinanzi alla Consulta sono la n. 30/09 della Regione Puglia, la n. 2/10 della Campania e la n. 1/10 della Basilicata. Praticamente identiche nei contenuti, le tre norme dichiarano i rispettivi territori indisponibili a ospitare centrali nucleari o depositi di scorie, in assenza di un preciso accordo con lo Stato.

Si profila ora una guerra incrociata davanti alla Corte Costituzionale, visto che ben 13 Regioni hanno a loro volta impugnato il potere sostitutivo del Governo previsto nella Legge Manovra n. 99/2009 in tema di nucleare.


 

 

REPORT SU Coordinamento Antinucleare “salute-ambiente-energia”/report riunione 18 ottobre 2009-10-21

Presenti le delegazioni di Toscana,Lazio,Basilicata,Puglia e di un compagno Aquilano di  “Epicentro Solidale” - giustificate le assenze di Piemonte e Lombardia - si è svolta a Roma il 18/X c/o la sede Cobas  la riunione del Coordinamento Antinucleare.

Fatto il punto sui veloci sviluppi governativi – leggi,regolamenti,adempimenti,strumenti – tesi a predisporre  il “ritorno” al nucleare ( nella previsione che l’indicazione dei siti slitterà al dopo elezioni regionali/marzo 2010 ) si è passati ad individuare gli ulteriori percorsi di comunicazione-informazione tendenti a moltiplicare l’azione critica , concreta e popolare al “piano nucleare”;  opposizione che già si esprime contro i costruendi “ depositi di scorie”(limitrofi a ex centrali).

Peraltro, presente un compagno del “ Comitato contro l’inceneritore di Albano(RM)” – che comunicava lo stato di quella battaglia e la richiesta rivolta al Coordinamento di partecipare ad una prossima iniziativa assembleare “ contro il nucleare” – si è confermato il convincimento e le sollecitazioni a promuovere/ partecipare a confronti  invocanti la ricomposizione delle resistenze/vertenze territoriali-nazionali,tali da determinare quella necessaria massa critica nei confronti dei governi locali-centrali, così da raggiungere risultati utili e futuribili.

Intanto si è data l’adesione : 1) alla manifestazione del 24/X ad Amantea(CS) “ per la bonifica della Calabria dalle navi dei veleni e dalle discariche di morte”;  2)  alle iniziative promosse in tutto il territorio nazionale contro la proliferazione di inceneritori,rigassificatori, centrali turbogas/carbone/biomasse, inquinamento elettrosmog e Ogm ; 3)alle battaglie contro le “grandi opere” (Ponte sullo Stretto,Tav-Val Susa, base Dal Molin )devastanti e speculative ; 4) sopratutto  alle campagne contro la privatizzazione dei beni comuni, i particolare dell’acqua “ privatizzata per decreto il 25 settembre 2009”, con iniziative tese a far dichiarare negli Statuti Comunali l’acqua” bene umano universale, la cui gestione senza fini di lucro è priva di rilevanza economica “e ad imporre la decadenza del decreto il 25 novembre prossimo.

Infine le proposte-indicazioni condivise :

1)      realizzazione di un 2° volantone ( dopo quello iniziale che illustrava il rifiuto del nucleare e che ci ha portato alla 1° Assemblea del 5 marzo a Lucca) oltremodo necessario  dopo : a) la legge sul “piano nucleare”, contenente tra l’altro la individuazione dei siti ; b) la decisione di 11 Regioni di impugnare la legge davanti la Corte Costituzionale ; c) la decisione di nuove privatizzazioni.  Il volantone dovrà contenere anche i riferimenti e la richiesta alle altre resistenze-vertenze  di un coinvolgimento comune; così come  è stata valutata necessaria l’unità d’azione con altre realtà – vedi Lega Ambiente e Comitato per le energie rinnovabili (Mattioli-Grandi &C) – che hanno apertamente dichiarato la loro ostilità al “ piano nucleare”. Sempre al fine della promozione /formazione di una coscienza antinucleare è stata prevista la realizzazione di un video di   ’30 minuti.

2)       convocazione della 2° Assemblea Antinucleare per il fine gennaio 2010 a Roma(30-31/1); con possibile proiezione di una iniziativa contestuale a Montalto di Castro (VT), stante che questo è  al momento il sito più probabile per la “ prima pietra” del ritorno al nucleare, situato sul mare e dove l’Enel non deve espropriare terreni nè chiedere autorizzazioni.  A Montalto,il 31 ottobre Lega Ambiente farà un’iniziativa antinuke , sarà l’occasione per il nascente Coordinamento Antinucleare Lazio-Maremma per diffondere materiali e riprendere collegamenti ;

3)      presentazione del Coordinamento Antinucleare promuovendo  la nascita di altri Coordinamenti Regionali.Sono annunciate per novembre le Assemblee Regionali in Toscana ( sede da indicare; Lucca sta preparando una Mostra itinerante e riproducibile)e in Puglia (località Ostuni ) ; la Basilicata provvederà al più presto “ a presentare” il Coordinamento, anche alla luce del fatto che il governo considera sempre Scanzano/deposito scorie azionale; il compagno de L’Aquila si rende disponibile a diffondere in Abruzzo la comunicazione antinucleare . Successivamente , è pervenuta da Alfonso Navarra (MI) la convocazione per il 21 novembre ad Arcore/davanti la villa di Berlusconi  di una iniziativa antinuke , a cui va data l’adesione partecipando attivamente alla realizzazione. Così come vanno previste azioni tese a promuovere delibere per “ Comuni-Province-Regioni, Denuclearizzati”;

4)      entro 10gg. , la struttura lucchese assicura l’agibilità / la facile funzionalità / l’aggiornamento costante  del sito  www.rossovivo.net “ e della lista  “energia@rossovivo.net.

 


 

REPORT SU ASSEMBLEE E FOTO

20 - 23 AGOSTO 2009 IN SALENTO , CAMPEGGIO ANTINUCLEARE

programma aggiornato al 15 agosto

Programma campeggio antinucleare 20-23 Agosto c/o zona Masseria 
Fattezze( Porto Cesareo ).

Giovedì 20 Agosto ore 18,00:
-Presentazione del Campeggio
-Piano energetico ambientale della Regione Puglia , ovvero come si
consegna il territorio agli speculatori anche con il solare ed il
fotovoltaico.
Venerdì 21 Agosto ore 18,00:
ripresa della scelta nucleare in Italia e necessità di una forte
opposizione popolare
Sabato 22 Agosto ore 10,00:
Battaglia per i beni comuni e contro le grandi opere speculative :
la ricostruzione Aquilana , il Ponte , la Tav, il piano rifiuti
Sabato 22 Agosto ore 18,00:
iniziativa di controinformazione a Melpignano per la chiusura della
"NOTTE DELLA TARANTA"
ciascuno prepari-porti striscioni/bandiere delle lotte territoriali-
sociali
Domenica 23 Agosto ore 10,00:
Assemblea Antinucleare , percorsi e iniziative per i prossimi mesi
Domenica 23 Agosto ore 18,00:
Manifestazione pubblica a Porto Cesareo con musica

Sono già previste  altre iniziative , ed altre se ne possono
aggiungere:
Venerdì 21 Agosto ore 10,00:
Workshop ecofemminista sul tema  "Globalizzazione e leadership
delle
donne nelle lotte per la difesa della salute e dell´ambiente"
Brindisi 14.08.09
Comitato promotore comitato antinucleare pugliese
Coordinamento nazionale antinucleare salute-ambiente-energia
Per contatti:boboaprile@tiscali.it e 368 582406

 invito

Nell’ambito delle molteplici battaglie sociali e ambientali che caratterizzano il panorama delle resistenze popolari i Italia , nell’autunno 2008  si rimetteva in moto un circuito di esperienze , soggettività e collettività per contrastare il disegno governativo del riavvio del Nucleare Civile .

Nonostante le lotte di un decennio e  il referendum del 1987 avessero  decretato a livelli plebiscitari  la chiusura delle centrali e del ciclo nucleare , il 2 luglio 2009 la Camera ha approvato il “ DDL Sviluppo-pacchetto anticrisi” che contiene il ritorno al nucleare .Entro 6 mesi il governo renderà noti i  siti  ,  dichiarati di “ interesse strategico-militare” per evitare e superare d’imperio i contrasti con le Amministrazioni Locali            : una aperta dichiarazione di guerra alle popolazioni  !

Dopo un anno di riunioni e iniziative pubbliche , che ha visto la nascita del Coordinamento Nazionale Antinucleare salute-ambiente-energia, il Coordinamento Pugliese impegnato a sconfiggere i previsti insediamenti nucleari in Puglia come nel resto d’Italia ( già prima di Cernobyl, nel 1985, il movimento vietò il nucleare in Puglia) , organizza un campeggio di lotta , in agosto in Salento, giornate di convivialità,di pizzica , di impegno.

LOCALITA'

Il campeggio di lotta si svolge dal  20  al  23  agosto presso la “ Masseria Fattezze”, a 2Km dal mar Ionio /Porto Cesareo : il periodo coincide con il percorso della “ Notte della Taranta”, che si sposta in vari paesi del  Salento per concludersi il 22 /8 a Melpignano.

VEDI MAPPA

Si è scelto questo posto , già noto in Salento come riferimento culturale, per poter essere liberi da ingressi e pass :il costo giornaliero è di 5 euro, la cucina autogestita sfornerà specialità salentine.

 PROGRAMMA

     

Il Campeggio di lotta verterà principalmente sul nucleare e l’ energia padrona , ma verranno trattati altri argomentiall'ordine del giorno della agenda politica autunnale : la crisi, la precarietà e il reddito, il razzismo, le “ grandi opere”: dalla Tav  al Ponte sullo Stretto , dalle autostrade ai trafori ,dagli inceneritori ai rigassificatori, insomma tutto ciò che è la continuità di un modello di sviluppo che ha già lasciato sui territori solo morte e distruzione.                 .
Il Campeggio di lotta  avrà un ampio sguardo sulla  situazione Internazionale, con particolare riferimento  alle lotte di Liberazione in Palestina, Kurdistan, Nigeria .                                                     

Il programma di massima è questo :      

 Giovedì  20  agosto       

Ore 18 presentazione del Campeggio , interventi delle situazioni presenti

Ore 19,30  scenari internazionali

Venerdì 21  agosto

Ore 18  crisi. Lavoro,precarietà,reddito

Ore 19,30  beni comuni – piano energetico regionale

Sabato  22  agosto

Ore 18  assemblea antinucleare e scelte energetiche

Domenica  23  agosto

Ore  18  iniziativa esterna, sul sito nucleare previsto , a Avetrana

Ore  21  festa serale finale con tanta musica salentina

 

 

Coordinamento Pugliese / Coordinamento Nazionale Antinucleare salute-ambiente-energia

( info : boboaprile@tiscali.it  tel.  368582406 )

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In allegato : mappa , sul come arrivare alla Masseria Fattezze


 

 seconda RIUNIONE PRELIMINARE a Lecce 

Lunedì 27 luglio alle 20 a Lecce
presso la sede dei Cobas sita in viale Studenti 37 ( vicino Croce
Rossa ) è indetta una riunione per definire ed organizzare insieme il
campeggio antinucleare che si svolgerà nel salento dal 20 al 23 agosto in
località masseria Fattezze.
Il campeggio vuole essere un momento di discussione
e confronto che riteniamo necessario per ripartire con un forte
movimento pugliese in grado di contrastare sia la scelta nuclearista del
governo Berlusconi che per affrontare le mille vertenze aperte sui nostri
territori


RIUNIONE PRELIMINARE a Maruggio lecce

Venerdì 17 Luglio invitiamo tutti a partecipare ad una riunione a
Maruggio.
questa riunione   ha lo scopo di costruire insieme il campeggio
antinucleare che si svolgerà nel salento dal 20 al 23 agosto.
l'appuntamento è alle ore 19,30 vicino al cimitero di Maruggio , per
poi portarci in una amena campagna.
numero di cellulare di riferimento è Teo3493581298.






20 – 23 AGOSTO IN SALENTO ,  CAMPEGGIO   ANTINUCLEARE

                         

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