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Osservatorio sui Balcani di Brindisi
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ANNUARIO

RESISTENZA/54

 

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Resistenza

1940

 


 GIORNATA DELLA MEMORIA 2022

Occhio agli ebrei! “

Giugno 1940 . Quando  fascisti di Bari chiesero l’allontanamento degli ebrei da tutti i posti di lavoro

e

 i  fascisti di Trieste risposero sbattendo fuori ebrei e fascisti “buonisti” dalle Assicurazioni triestine.

di Antonio Camuso

E’ l’ emblematica cronaca sulla rincorsa a dimostrarsi il “ più fascista  antisemita” quella che riportiamo da una pagina del giornale Il Regime Fascista del 30 giugno 1940. Un articolo sulla purezza antisemita di quei settori del Partito fascista, esaltati in quel giugno 1940,dalle vittorie naziste  e dalle persecuzioni  contro gli ebrei nei territori occupati, e che vorrebbero seguirne le orme.  Tra essi troviamo i fascisti di Bari che,  insieme alle maggiori federazioni di Roma e Milano, chiedono l’allontanamento degli ebrei non solo dai posti pubblici ma anche da quelli privati, dove ricevono protezioni addirittura da settori “buonisti” del Partito Fascista.

E’ il caso delle Assicurazioni di Trieste, quelle che oggi chiamiamo Generali, e che in più secoli di storia  contavano storicamente dirigenti e finanziatori di origine ebraica. Una storia che aveva convissuto sino al 1938, sino a quando l’ultimo amministratore ebreo Morpurgo era stato costretto a dimettersi per salvare le Generali e passare la mano al delegato fascista “buonista” Gino Baroncini, che inviando i maggiori dirigenti ebrei all’estero fece sì che la struttura continuasse a lavorare senza traumi.

E’ un trauma invece quello dello sconosciuto dirigente ebreo italiano che, con il Belgio occupato dai nazisti ritorna in Italia, nella sua Trieste e che viene malmenato dai suoi colleghi “ariani” e di pura fede fascista. Gli stessi fascisti contemporaneamente denunciano al federale Fascista di Trieste , l’esistenza di dirigenti fascisti “buonisti”  protettori degli ebrei.

Non a caso l’articolo termina con un avvertimento in stile mafioso:-“

l'azione squadrista triestina ha dimostrato che c'è  chi vigila, per sè e per gli altri, compensando la miopia di chi si ostina a non voler vedere."-

 

Occhio agli ebrei!

Una lezione fascista, Trieste, giugno

Il Regime fascista 30 giugno 1940 pag3

(Archivio Storico Benedetto Petrone)

(f.p.) Le recenti proteste contro l'impiego degli ebrei inviate a Regime Fascista da ex-combattenti e squadristi eli Milano, di Roma e di Bari, hanno avuto a Trieste una ripercussione immediata sul terreno pratico.

Negli scorsi giorni era rientrato a Trieste da Brusselle il procuratore di una grande Società di assicurazioni triestina.
Cognome tedesco, cittadinanza italiana, razza ebraica, stretto parente di un direttore della Società stessa, era un tipico esemplare di quelli uomini che
hanno goduto sempre i massimi privilegi in tale Compagnia.

Arrivato fresco fresco dal Belgio, dove i nostri camerati germanici — rispettosi dei suo passaporto italiano — gli avevano usato tutte le cortesie,egli sperava di rifarsi il nido in Italia, nella ospitalissima Compagnia.

Ma gliene incolse male. Anche perchè non fece mistero del suoi sentimenti giudaici. Infatti, im bel giorno,gli squadristi dell'azienda, stufi di sopportarne la presenza,lo presero per il bavero e lo accompagnarono alla porta,inibendogli per sempre il reingresso.

 Di tale atto gli squadristi diedero relazione al Federale di Trieste.

Il gesto degli squadristi è un monito chiaro: Quando si applicarono le leggi razziali,anziché  sbarazzarsi dei giudei indesiderabili — di quelle figure anazionali che cambiavano cittadinanza come mutar camicia — alcune aziende assicuratrici li proiettarono per i varii paesi -d'Europa a dirigere, con lautissimi stipendi, le loro filiali ed a rappresentare— con quale senso di opportunità lasciamo giudicare al lettore — l'economia italiana all'estero.

Ora che la ventata fascista e nazista sta purificando l'atmosfera d'Europa, tale gente spera di essere riassorbita nel grembo originale. Ma l'azione squadrista triestina ha dimostrato che c'è  chi vigila, per sè e per gli altri, compensando la miopia di chi si ostina a non voler vedere.

 

Antonio Camuso

 (Archivio Storico Benedetto Petrone)

archiviobpetrone at libero.it

Brindisi 24 gennaio 2022

vedi anche

Le leggi razziali nell'Italia Fascista.

parte prima

Brindisi: il divieto agli ebrei di

frequentare le scuole pubbliche

attraverso la lettura dei documenti scolastici

vedi parte seconda : le origini antisemite del pensiero mussoliniano

vedasi anche

La complicità delle imprese italiane all'Olocausto

  parte prima     parte seconda parte terza