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TARANTO
8 MARZO LAVORATRICI
IN PIAZZA
INVITO ALLE LAVORATRICI, INSEGNANTI PRECARIE
"SAPPIAMO CHE LA LOTTA E' DURA MA ABBIAMO DECISO DI ALZARE LA
TESTA"
Lunedì 8 marzo a Taranto le Disoccupate Organizzate che in
questi mesi sono in prima fila nella lotta per il lavoro e le
lavoratrici
delle pulizie scendono in piazza:
ore 9,30 P.zza Castello
ore 11 p.zza Della Vittoria
e chiamano tutte le disoccupate, le lavoratrici, precarie,
studentesse ad
unirci:
"Vogliamo il lavoro,
il pane, ma...anche le ROSE!"
"Donne venite a lottare, tutta la vita deve cambiare!"
Portate i vostri striscioni, i vostri
materiali
L'8 MARZO NON VOGLIAMO SENTIR PARLARE SULLE DONNE
MA PARLANO LE DONNE CHE OGNI GIORNO SCENDONO IN LOTTA
Disoccupate Organizzate e lavoratrici slai cobas per il sindacato di
classe - TARANTO - cobasta@fastwebnet.it
siamo ben oltre la semplice 'abolizione
dell'art:18..
lo slai cobas per il sindacato di classe di taranto lancia una
campagna sui
posti di lavoro che informi e organizzi una vera mobilitazione
di massa che vada oltre lo sciopero e preveda in aprile occupazione
delle
sedi governative, blocchi di strade e ponti nella nostra città
e tutte le forme di mobilitazione democratica e di massa
necessarie
slai cobas per il sindacato di classe
cobasta@fastwebnet.it
7 marzo 2010
Approvato il "Collegato Lavoro"
L'arbitrato e' solo la punta dell'iceberg
si smantellano tutele fondamentali dei lavoratori
La Legge "Collegato Lavoro" garantisce nuove tutele per le
aziende ai danni
dei lavoratori: più difficile vincere cause di lavoro, impugnare
licenziamenti ingiusti, ottenere giusti risarcimenti. Particolarmente
garantite le aziende che fanno ricorso massiccio allo sfruttamento del
lavoro precario.
Diventa legge la possibilità di derogare ai CCNL,
"certificando", tramite
commissioni, i contratti individuali contenenti clausole peggiorative:
viene
limitata la giurisdizione del giudice e si incentiva il ricorso
all'arbitrato.
Certificazione dei contratti e arbitrato: vi è la possibilità di
assumere
lavoratori con il ricatto di sottoscrivere un contratto individuale
"certificato", dove si certifica la "libera volontà"
del lavoratore di
accettare deroghe peggiorative a norme di legge e di contratto
collettivo, e
dove il lavoratore rinuncia preventivamente, in caso di controversia o
licenziamento, ad andare davanti al magistrato (rinunciando alla piena
tutela delle leggi): in questo caso, il giudice viene sostituito da un
collegio arbitrale che può decidere a prescindere dalle leggi e dai
contratti collettivi; massima discrezionalità, da parte del collegio
arbitrale, nei casi di vertenza per i lavoratori assunti con contratti
precari e atipici (determinati, cocopro ecc.).
Processo del lavoro: il giudice non può entrare nel merito delle
scelte
organizzative e produttive poste dal datore di lavoro, non può più
contestare la sostanza, le ragioni più o meno giuste delle scelte
dell'azienda,
ma deve limitarsi alla verifica dei requisiti formali delle azioni
aziendali: questo limite si rafforza soprattutto nei casi di contratti
di
lavoro "certificati", dove in giudice non può contestare le
deroghe
peggiorative contenute negli accordi individuali; abolito l'obbligo
del
tentativo di conciliazione prima del ricorso al giudice.
Licenziamenti: il giudice, nelle cause di licenziamento, deve
"tener conto"
di quanto stabilito nei contratti individuali e collettivi come motivi
di
licenziamento per "giusta causa" o "giustificato
motivo", deve considerare,
più che il diritto, la situazione dell'azienda, la situazione del
mercato
del lavoro, il comportamento del lavoratore negli anni, ecc; tramite i
contratti "certificati" si possono certificare e rendere
legali motivi
aggiuntivi (non previsti dalla legge e dai contratti collettivi) per
licenziare liberamente il lavoratore.
Impugnazione dei licenziamenti: per i licenziamenti invalidi o
inefficaci,
per i contratti a tempo determinato, contratti cococo e a progetto,
per i
lavoratori coinvolti nei trasferimenti di ramo d'azienda, per i
lavoratori
che contestano forme di intermediazione del rapporto di lavoro
(appalti e
somministrazione), a tutti questi è introdotta, per i tempi
dell'impugnazione,
la prescrizione di 60 giorni a cui deve seguire, pena nullità
dell'impugnazione,
il ricorso o la richiesta di conciliazione entro i successivi 180
giorni. La
nuova procedura ha effetto retroattivo.
Risarcimento per lavoratori a termine irregolari: nei casi di
conversione
del contratto a tempo determinato, il risarcimento onnicomprensivo è
limitato tra 2,5 e 12 mensilità, il risarcimento può essere ridotto
alla
metà se nel CCNL di riferimento è prevista una qualsivoglia
procedura o
graduatoria di stabilizzazione. La norma ha effetto retroattivo.
Risarcimento per i contratti di collaborazione irregolari: il datore
di
lavoro che, entro il 30.09.2008, abbia fatto una qualsiasi offerta di
assunzione al lavoratore in collaborazione, è tenuto unicamente a un
indennizzo limitato tra 2,5 e 6 mensilità.
Attività usuranti: per salvaguardare i "conti pubblici" si
introduce tra gli
aventi diritto una ulteriore selezione per l'accesso alla pensione dei
lavoratori esposti ad attività usuranti (graduatoria in base ai
contributi
versati).
Riforma degli ammortizzatori sociali: già "pagata" con
l'ultima
contro-riforma previdenziale, il tempo concesso al Governo, per
attuare la
riforma, slitta di 24 mesi.
Riordino enti previdenziali: delega al Governo per semplificare,
snellire
gli enti previdenziali, con un rafforzamento delle competenze dei
Ministeri
del Lavoro e della Sanità sugli stessi enti.
Riordino della normativa sui congedi e permessi di lavoro: a costo
zero si
prevede una stretta sulle attuali norme che regolano la materia,
compresi i
premessi per handicap già in parte resi operativi.
Mobilità ed esuberi dei dipendenti pubblici: le procedure di messa in
mobilità e di esubero dei dipendenti pubblici si estendono anche nei
casi di
trasferimento delle competenze dalla Stato agli enti locali o in caso
di
esternalizzazione dei servizi.
Part time per i dipendenti pubblici: le amministrazioni possono
revocare la
concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno
a
tempo parziale già adottati.
Apprendistato: l'obbligo scolastico può essere assolto lavorando, già
dall'età
di 15 anni, con contratti di apprendistato.
Assenze per malattia: obbligo di trasmissione telematica e di rilascio
del
certificato di malattia esclusivamente dal medico convenzionato con il
Servizio Sanitario Nazionale (è esplicitamente previsto il
licenziamento se
la mancanza è reiterata).
Lavoro interinale: estensione dei soggetti autorizzati all'attività
di
intermediazione di mano d'opera: associazioni, enti bilaterali, e
anche
gestori di siti internet.
Contratti di prestazione occasionale: estensione dei mini cococo per i
servizi di "badantato" per 240 ore all'anno solare.
Sanzioni: modifica delle sanzioni previste per il lavoro in nero,
sulle
infrazioni sull'orario di lavoro, previste deroghe contrattuali a
livello
territoriale e aziendale.
Insieme alla norme già approvate in Finanziaria (Legge 191/2009) che
hanno
reintrodotto il lavoro in affitto a tempo indeterminato (staff
leasing) ed
esteso l'utilizzo dei "buoni lavoro", siamo di fronte al
peggior attacco di
diritti dei lavoratori sulla scia del "Pacchetto Treu" e
della Legge 30: è
necessario rilanciare ogni iniziativa di lotta ed anche giuridica
contro lo
smantellamento dei diritti e l'aumento esponenziale della precarietà.
TARANTO 22 FEBBRAIO 2010
MANIFESTAZIONE
DISOCCUPATI
Taranto lunedi 22 ore 9 piazzacastello
comunicato stampa e conferenza stampa per lunedì 22 alle 9 in piazza
castello
a fronte della richiesta di presidio in piazza castello per lunedì 22
dei
disoccupati organizzati taranto
per proseguire la loro vertenza per il lavoro:
sono stati richiesti nuovi incontri a sindaco e provincia
è previsto un incontro con l'assessore pennuzzi alle 12
la questura ha convocato il firmatario della richiesta di presidio
ernesto
palatrasio nella sua funzione di coordinatore provinciale dello slai
cobas per il sindacato di classe per oggi sabato alle 10 per discutere
la
richiesta di presidio
questo per un semplice presidio non era mai avvenuto ed è segno delle
misure
repressive e vessatorie verso la lotta dei disoccupati organizzati
che a quanto pare questura e prefettura vogliono attuare e che hanno
visto
episodi nei giorni scorsi che abbiamo già denunciato
si vuole attaccare il diritto di manifestare e la libertà sindacale
si vuol costringere con la forza e l'arbitrio di stato i disoccupati
ad
andare a casa
invece che lavoro polizia, si vuole trasformare le lotte sociali in
vicende
di ordine pubblico
non accettiamo assolutamente questi metodi
non intendiamo essere messi sottoprotezione e controllo poliziesco
per questo il coordinatore provinciale dello slai cobas per il
sindacato di
classe palatrasio ernesto
non risponderà alla convocazione in questura e lo slai cobas conferma
il
presidio di piazza castello
alle 9 di lunedì 23 - ritenendo la questura e chi li indirizza
responsabili
di ogni momento di tensione che l'arbitrio e vessazione potessero
procurare
e che noi non vogliamo, dato che il presidio sarà pacato, pacifico e
di
massa della delegazione di 40 disoccupati in rappresentanza degli
oltre 200
iscritti alla lista di lotta
invitiamo la stampa alle 9.00 in piazza castello per una conferenza
stampa
nella mattinata di lunedì il coordinatore provinciale dello slai
cobas si
recherà in Procura per presentare un esposto denuncia
slai cobas per il sindacato di classe
disoccupati organizzati
taranto
cobasta@fastwebnet.it
347-1102638
20-2-2010
invece che lavoro - polizia
andando su questa strada la città si incendierà
anche in occasione dell'incontro previsto peresso l'assessorato
al
lavoro di via tirrenia
uno straripante schieramento di polizia per un normale incontro
sindacalequesta è una oggettiva intimidazione
che vuole scoraggiare e ricattare i disoccupati dal partecipare alle
manifestazioni, ridimensionare le loro giuste e sacrosante richieste
di lavoro, vuole creare tensioni per costruire denunce, arresti,
montature
giudiziarie contro i disoccupati organizzati e lo slai cobas per il
sindacato di classe
colpevole di organizzare la lotta dei senza lavoro, senza casa, dei
precari
colpevole di dare voce a chi non ha voce e non fa parte delle
consorterie ad
escludere rappresentate da sindacalisti confederali e rappresentanti
istituzionale
dopo le cariche al ponte con ferite anche di donne
dopo che al comune si è barricato tutto per impedire ai disoccupati
di
entrare- sequestrando pure gli impiegati che non potevano uscire con
nuove
cariche poliziesche
dopo che in occasione della manifestazione corteo cittadino
regolarmente
autorizzato sono stati commessi sorprusi da impedire la normale
conclusione
del corteo sotto la prefettura
ora questo andazzo deve finire - se non si vuole che i disoccupati
organizzati e lo slai cobas siano costretti ad utilizzare altri mezzi
per
far riconoscere il diritto al lavoro e i diritti a manifestare
troviamo scandaloso che il nuovo Prefetto non si sia degnato ancora di
incontrare i rappresentanti dello slai cobas e dei disoccupati
organizzati
ed ascoltare le loro istanze
troviamo scandaloso che il nuovo prefetto abbia fatto più vertici per
la
sicurezza che vertici per il lavoro - fino a ipotizzare in questa città
derubata e devastata , le telecamere nelle biglietterie
troviamo scandaloso che il presidente Florido, il sindaco stefano,
appaltino
alle forze di polizia invece che alle risposte alle richieste la
gestione
del rapporto con i disoccupati organizzati
ma se pensano di intimidirci si sbagliano
lo diciamo e lo ripetiamo
chi semina vento raccoglie tempesta
invitiamo caldamente a cambiare registro
gridiamo via la polizia dalle lotte sociali
la libertà di manifestare, lottare e organizzarsi è tutelata dalla
costituzione e risponde all'esigenza di un normale rapporto di forza
faremo esposti in procura e a livello nazionale sulla questione
ma non escludiamo se l'andazzo non cambia
una disobbedienza civile che tocchi tutti i campi che interessano la
lotta
dei lavoratori e le libertà democratiche
e una manifestazione nazionale a taranto
disoccupati organizzati
slai cobas per il sindacato di classe -taranto
17-2-2010
TARANTO 11
FEBBRAIO 2010
Una
forte, allegra e combattiva manifestazione dei disoccupati organizzati
dello slai cobas per il sindacato di classe
ha attraversato il centro cittadino oggi
guidata dalle donne disoccupate hanno gridato forte e chiaro lavoro
non
polizia, lavoro non inquinamento
vogliamo che il piano di raccolta differenziata porta a porta, con 2
milioni
e 800mila euro di finanziamenti regionali
ottenuti anche con la dura lotta dei giorni scorsi: occupazionie del
comune,
blocco del ponte, presidi e manifestazioni,
diventi una realtà di una citta più pulita, di ambiente risanato, di
lavoro
stabile e sicuro
una lotta al servizio della città
una risposta ai problemi del degrado e della miseria e disoccupazione
altro che vertici per la sicurezza e telecamere
il lavoro è la soluzione
anche oggi i disoccupati organizzati si sono trovati di fronte a una
inutile
provocazione:
il corteo concordato con la questura nei minimi particolari e
debitamente
firmato
prevedeva la sua prima conclusione sotto la Prefettura dove era
previsto un
presidio e un incontro con il Presidente della Provincia
ebbene inopinatamente i 100 disoccupati in corteo si sono visti
bloccare in
via Cavour da un imponente e aggressivo schieramento della polizia
che violando i patti, di fatto voleva impedire il presidio;
i disoccupati organizzati guidati dai coordinatori provinciali dello
slai
cobas non hanno accettato il sorpruso
hanno fortemente protestato con momenti di tensione e qualche colpo
dato con
manganelli
ma il sorpruso alla fine non è passato
la polizia è arretrata, il corteo è arrivato sotto la Prefettura
e dopo l'incontro in Provincia è ripartito raggiungendo il Comune -
dove
intanto si è concentrato un altro foltissimo schieramento di polizia
risultato anche questa volta inutile
ma questa guerra non ci interessa
ci interessa la guerra per il lavoro
nell'incontro con il Presidente Florido - quest'ultimo, dopo aver dato
atto
ai disoccupati di avere seriamente aperto la vertenza lavoro e
accelllerato
i processi
ha dato la notizia che mercoledì presso l'assessorato al lavoro di
Via
Tirrenia, si stabiliranno i corsi di formazione professionali
retribuiti
indirizzati alla raccolta differenziata
per probabilmente una 60 di disoccupati, per mettere in condizione di
poter
essere assorbiti dal piano in via di definizione;
al Presidente Florido è stato anche illustrato da parte dello slai
cobas che
questi corsi non bastano, la raccolta differenziata non basta, bisogna
aprire il fronte
della bonifica ambientale con apposito tavolo, il Presidente ha
convenuto e
detto che vi sono dei fondi della provincia allo scopo e che questa
strada
si può percorrere
e anche mercoledì di questo si potrà cominciare a parlare
nel successivo incontro al comune presente il sindaco stefano, gli
assessori
Romeo e Pennuzzi, il responsabile del Comune nell'ATO e l'assessore
della
provincia Conserva
i disoccupati organizzati hanno affrontato il problema del
cronoprogramma
del piano nei particolari.
Gli interlocutori hanno comunicato che la delibera sarà approvata
dall'assemblea ATO domani venerdì, che farà partire la definizione
del
progetto e successivamente l'acquisizione dei mezzi e la definizioni
delle
persone da occupare per fare il servizio nei quartieri Lama Talsano
San
Vito- i tempi tecnici da accellerare però non saranno inferiori a tre
mesi -
i disoccupati hanno ribadito che bisogna fare presto e bene e vedere
questa
partenza come un obiettivo che apre all'obiettivo vero della nostra
lotta
un piano per tutta la città di raccolta porta a porta con 200
disoccupati
occupati
naturalmente per i disoccupati organizzati dello slai cobas corsi di
formazione e progetto raccolta differenziata vanno insieme e uno serve
l'altro
anche a questo tavolo i disoccupati organizzati hanno chiesto
l'apertura di
diversi nuovi tavoli. bonifica ambientale, risanamento dei quartieri,
uso
concentrato delle risorse regionali
per il lavoro
la risposta è stata interlocutoria e disponibile
l'assemblea generale dei disoccupati si riunisce martedi 16 febbraio
alle 17
alla sede dello slai cobas in via rintone 22
per esaminare i risultati della giornata odierna, preparare l'incontro
di
mercoledì, preparare nuove iniziative su tutti i fronti
disoccupati organizzati slai cobas per il sindacato di classe
via rintone 22 taranto cobasta@fastwebnet.it
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11 febbraio 2010
i disoccupati organizzati ringraziano chi oggi ha voluto essere
presente
alla lotta
- la folta delegazione dei lavoratori cimiteriali L'Ancora
- i delegati slai cobas delle ditte di pulizia scuole statali e degli
appalti comunali
- il comitato di quartiere PaoloVI
- i rappresentanti di proletari comunisti e francesco maresca di
sinistra
critica
- il rapper tarantino FidoGuido
giovedì 11 febbraio
manifestazione per il lavoro
indetta dai disoccupati organizzati dello slai cobas per il sindacato
di
classe
con concentramento in piazzale arsenale alle 9
corteo per via di palma , via d'aquino quindi da via Cavour si
raggiungerà
la prefettura
doive ci sarà un presidio che poi si trasferirà in Piazza castello
alle 12 ci sarà un incontro con il Sindaco e con tutte le parti
interessate
al corteo sono invitati
i rappresentanti della lotta degli appalti comunali e del Cimitero
i rappresentanti della lotta delle pulizie delle scuole statali
i lavoratori precari e che hanno perso il lavoro
i lavoratori della ex belleli e arsenale in lotta per l'amianto
Vogliamo un cronoprogramma con date ravvicinate e numeri consistenti
di occupati dal bacino dei disoccupati organizzati nella raccolta
differenziata che deve diventare porta a porta per tutta la città se
si vuole fare un servizio alla città
Vogliamo tutte le parti interessate al tavolo dell'incontro, ma
vogliamo aprire anche altri tavoli per il lavoro, la bonifica
ambientale e il risanamento dei quartieri più devastati, i corsi di
formaziione finalizzati, il sostegno al reddito dei senza lavoro,
senza casa, senza niente
disoccupati organizzati slai cobas per il sindacato di classe
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9 febbraio 2010
TARANTO
26 GENNAIO 20101
ASSEDIO
AL COMUNE
DISOCCUPATI
E CARICHE POLIZIESCHE
Giornata di lotta pesantissima oggi a Taranto per iniziativa dei
disoccupati
organizzati
dello slai cobas per il sindacato di classe
La lotta era appena terminata con il blocco dei camion dell'Amiu a
mezzanotte di ieri,
quando a mezzogiorno di oggi è cominciato il presidio al Comune;
poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa per impedire una
nuova
occupazione del Comune,
portoni del Comune sbarrati - con inevitabile disagio anche degli
impiegati
praticamente
sequestrati dal blocco delle forze dell'ordine.
Sindaco Stefano latitante- notizie dalla Regione niente,
eppure in piena campagna delle primarie lo scorso giovedì Vendola e
Stefano
si erano guadagnati gli applausi
dei disoccupati organizzati, che avevano invaso anche questa
manifestazione,
dicendo che lunedì il piano sarebbe stato pronto
e sarebbe pervenuto agli organi competenti: provincia, ato, comune,
amiu per
la sua realizzazione.
Il piano è quello della raccolta differenziata porta a porta, piano
pilota
per Taranto finanziato con ulteriori fondi, e siamo a 4 milioni di
euro, per
dare occupazione
ai disoccupati organizzati- lo slai cobas sostiene lavoro per 200
disoccupati- con un piano per tutta la città;
il piano parla di una 80 di lavoratori impiegati in alcuni
quartieri ...
purchè si parta
ma lunedì il piano non è arrivato e neanche questa mattina,
la tensione è cresciuta, il numero dei disoccupati anche , l'assedio
si è
fatto insistente;
un disoccupato è salito su un cornicione del balcone minacciando di
buttarsi - ma la situazione non si è sbloccata,
vi sono state piccole cariche tutte respinte- dopo pochi minuti i
disoccupati si ricompattavano e rilanciavano l'assedio
il Sindaco non si fa vedere e fa l'offeso- rifiutando di riprendere la
discussione;
due disoccupati passano alla benzina - minacciando di bruciarsi-
ma il
fuoco lambiva anche i poliziotti e partiva una carica più dura con le
donne
disoccupate in prima fila a risponndere
intanto tutta la zona veniva militarizzata e dovevano intervenire
pompieri e
autombulanza per un disoccupato che si sentiva male...
alle 18 la manifestazione per scelta dei disoccupati organizzati dello
slai
cobas per il sindacato di classe terminava
si passa all'organizzazione della manifestazione a Bari per giovedì...
l'acclamato Vendola e i suoi assessori dovranno spiegare se a parole
corrispondono fatti:
i disoccupati organizzati crescono in numero e determinazione - non si
fanno
dividere- comprendono e solidarizzano con la disperazione di alcuni di
loro
che fanno gesti estremi
ma perseguono con la lotta collettiva autorganizzata gli obiettivi di
lavoro
se il piano e il lavoro non partirà - non servirà certo la
repressione a
fermarli
disoccupati organizzati
slai cobas per il sindacato di classe
26-1-2010
SIAMO AL FIANCO DELL'OPERAIA DI CASARANO (LE)
Un'operaia di un'azienda tessile del casaranese, in provincia di
Lecce, ha
rotto il silenzio e la paura e ha coraggiosamente denunciato il suo
padrone
per molestie e atti sessuali.
Il 17 dicembre vi era stata una denuncia della cgil su questo, ma
anche per
altre due operaie che fanno le cameriere in un ristorante nel salento
-
tutte e tre costrette a subire abusi sessuali con la minaccia di
licenziamento, costrette a rimanere in azienda dopo l'orario di lavoro
per
soddisfare le richieste sessuali dei loro padroni.
Questo avveniva da tempo, ma la paura di perdere il lavoro, le
situazioni
difficili nelle loro famiglie con mariti in cassintegrazione, ma anche
la
paura di non essere credute - il marito di una delle operaie non ha
creduto
al racconto della moglie - e probabilmente il timore di passare da
vittime a
"colpevoli", le aveva fatto stare zitte.
Ora una di loro ha detto basta e ha dato un segnale di coraggio alle
altre
per non subire, per ribellarsi ai porci padroni.
E' un segnale che è importante anche per tante altre lavoratrici. La
realtà
delle molestie sessuali sul lavoro, per il lavoro nella nostra regione
è
vasta ed è presente in tante forme - in passato noi abbiamo
denunciato
situazioni pesanti a Taranto nei settori delle pulizie o nel commercio
e in
provincia proprio in aziende tessili; e la precarietà, l'attacco al
posto di
lavoro, sta facendo aumentare queste violenze.
Sosteniamo la denuncia di questa operaia!
Denunciamo tutte le molestie e violenze sessuali dei padroni.
Facciamo appello alle lavoratrici a venire allo 'sportello aperto'
delle
lavoratrici del Mfpr, per non essere sole.
L'unione delle donne fa la nostra forza!
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
sede via Rintone, 22 Taranto
3475301704
mfpr@fastwebnet.it
Taranto 6,1,2010
DUE
GIORNATE DI MOBILITAZIONE
MERCOLEDI'
18 NOVEMBRE 2009 E GIOVEDI 19
no alla cassaintegrazione straordinaria all'ilva
anticamera degli esuberi
per la sicurezza del lavoro e sul lavoro
no al referendum
l'ilva non si chiude ma si risana con la lotta a partire dall'interno
della
fabbrica
2 giorni di iniziativa dello slai cobas per il sindacato di classe
ilva appalto
mercoledì 18 ore 6 port
d
ore 18 piazza immacolata
giovedì 19 ore
6 port a
ore 17 assemblea sede slai
cobas per il sindacato di classe via rintone 22
nel corso delle iniziative sarà distribuito un lungo documento sulla
crisi
ilva scritto dalla coordinatrice dello slai cobas per il sindacato di
classe
margherita calderazzi
allegato
slai cobas per il sindacato di classe ilva appalto taranto
cobasta@fastwebnet.it
347-5301704
DISOCCUPATI
ORGANIZZATI OCCUPANO IL PONTE GIREVOLE E VENGONO MANGANELLATI DALLA
POLIZIA
5
novembre 2009
7
NOVEMBRE MULTATI DOPO LE MANGANELLATE...
COMUNICATO
SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE , TARANTO
.apprendiamo
dalla stampa che vi sarebbero 30 disoccupate-i che saranno
multati per il blocco del ponte
bravi, bravi, bravi... 7+,,,,
le pagheremo con i soldi che verremo a prendere dalle vostre
banche dai
vostri uffici comunali, provinciali, amiu
voler trasformare la lotta sociale in problema di ordine pubblico è
il segno
della vostra logica e vostra civiltà
ma ve lo diciamo e ve lo ripetiamo
noi non abbiamo paura! non ce ne andiamo a casa se non con il lavoro!
seminate, seminate vento raccoglierete tempesta
e non l'anno prossimo:.... ma sin da lunedì
certa stampa si fa portavoce di chi si lamenta del blocco del ponte
perchè
arriva in ritardo a casa !
sappiamo del disagio ma farsi portavoce non di chi lotta per il lavoro
e la
casa ma di chi protesta contro di loro
dovrebbe far vergognare, dal calduccio delle proprie stanze
andate a vedere il film Mar Piccolo signori- guardate quelle
donne al
cinema
esistono davvero..
e al questore di taranto diciamo.. si guardi il film signor Questore
disoccupate-disoccupati organizzati
slai cobas per il sindacato di classe
taranto
cobasta@fastwebnet.it
7 novembre
Subject: Fw: incontro sindaco- disoccupati organizzati taranto
comunicato stampa
dopo la giornata di lotta di ieri - i disoccupati organizzati slai
cobas per
il sindacato di classe si sono ritrovati sotto il comune anche questa
mattina
alle 9.30 hanno incontrato il Sindaco Stefano - in delegazione 2
rappresentanti , 2donne disoccupate ferite ieri- e i
rappresentanti slai
cobas s.c Margherita Calderazzi e Francesco
Lomagistro - l'incontro si è svolto in un clima di serrato confronto
e di
critica - Il sindaco ha comunicato che aveva incontrato a roma con
l'assessore regionale Introna e che ha
riferito la Regione ha già fatta l'attribuzione dei fondi regionali
destinati alla raccolta differenziata- i soldi andranno alla
provincia, che
a sua volta li attribuirà a
all'Ato e l'ATO all'AMIU- questo percorso potrebbe garantire massimo
40-50
posti e per più per pochi mesi - il Sindaco ha questo punto ha
comunicato
che convocherà tutte le parti in causa per una conferenza di servizio
per
giovedì prossimo- in caso di mancata risposta da parte della regione,
sempre
giovedì si andrà a bari in massa con il Sindaco
Rispetto ai lavori provvisori di cui il Sindaco aveva parlato nei
giorni
precedenti-il Sindaco ha annunciato che la discussione in Consiglio
comunale
sarà venerdì 13-e che comunque riguarderà solo i lavoro relativi al
progetto- mentre gli altri sono ancora in corso di definizione, perchè
legati all'insediamento del consiglio d'amministrazione dell'AMAT
il sindaco ha parlato poi di avviamento di corsi di formazione
retribuiti
per qualificare i lavoraratori in rapporto al lavoro al Porto e alle
zone
franche
i disoccupati organizzati hanno subito considerato queste
proposte ancora
inadeguate
sulla raccolta differenziata vogliamo un tavolo serio e urgente con
tutti
per accellerare tutto il percorso ma per una raccolta differenziata
stabile
e per tutta la città che non abbia niente di provvisorio e che di
conseguenza dia posti di lavoro stabili per il maggior numero di
disoccupati
organizzati
sui lavori provvisori - rilevando che il consiglio viene ancora fatto
slittare - è statoo ribadito che i lavori provvisori devono partire
rapidamente e insieme, per permettere realmente
di occupare i disoccupati in lotta- senza guerre fra poveri
sulla questione corsi di qualificazione retribuiti- essi fanno parte
della
nostra piattaforma rivendicativa, ma vanno realmente finalizzati ad
assunzioni a fine corso certe nel privato, nel misto pubblico privato,
nel
pubblicol
l'incontro ha lasciato insoddisfatti sopratutto per i tempi- dato che
siamo
di fronte a una emergenza sociale con famiglie senza alcun reddito per
questo sin da lunedì le
iniziative proseguiranno secondo un piano deciso dall'assemblea
generale
convocata per lunedì 9 ore 17.00 alla sede dello slai cobas per il
sindacato
di classe taranto
i disoccupati organizzati hanno incontrato rappresentanti della stampa
e tv
per denunciare le cariche con feriti di ieri e chiedono che non si
ripeta
più
ribadendo che non è con la repressione, che la lotta si può fermare,
ma
trovando le soluzioni di lavoro richieste dallo slai cobas per il
sindacto
di classe
disoccupati organizzati
slai cobas per il sindacato di classe
cobasta@fastwebnet.it
347 5301704
6 novembre 2009

TARANTO - Ore 10.30. Una settantina di manifestanti dello
Slai-Cobas richiede un incontro con la regione Puglia per discutere di
progetti sulla raccolta differenziata in città. Dagli uffici
regionali non è giunta alcuna risposta concreta.
Dopo oltre tre ore di occupazione la polizia ha caricato il
presidio formato anche da donne di cui una incinta ed un’anziana
costretta al ricovero in ambulanza dopo aver ricevuto una manganellata
da un poliziotto.
ascoltate le voci dei manifestanti manganellati durante le cariche
cronaca in diretta di RADIOPOPOLARE http://www.radiopopolaresalento.it/
http://www.radiopopolaresalento.it/2009/11/05/disoccupati-organizzati-occupano-il-ponte-girevole-
e-vengono-manganellati-dalla-polizia/
ALTRE CRONACHE COMPRESA LA VERSIONE DELLA QUESTURA
http://www.osservatoriorepressione.org/2009/11/taranto-la-polizia-carica-protesta-dei.html
video su
http://comitatopertaranto.blogspot.com/
SOLIDARIETà
SLAICOBAS TRENTINO
http://slaicobastrentino.wordpress.com/2009/11/04/solidarieta-ai-disoccupati-di-taranto/
RICEVIAMO DALLO SLAI COBAS DI TARANTO
Irruzione in
consiglio comunale
30
marzo 2009
Questa mattina lavoratori dello pulizie dello slai
cobas per il sindacato di
classe insieme ad altre decine di lavoratori delle pulizie
uffici comunali e
ad altri lavoratori in cig e senza lavoro di ex appalti comunali hanno
fatto
irruzione con cartelli, striscioni e con volantini durante il
consiglio
comunale; il consiglio è stato così interrotto per circa due ore ed
è stato
imposto un'ordine del giorno straordinario in cui il sindaco e
l'intero
consiglio si è impegnato a chiedere un tavolo in Prefettura per
risolvere
definitivamente il problema del passaggio da lavoro e lavoro.
Oggi durante la seduta del consiglio non si sono sentiti i soliti
interventi
di rito di consiglieri e assessori, ma gli interventi forti dei
lavoratori e
delle lavoratrici che hanno detto: basta promesse e le solite parole
"stiamo
lavorando per voi", basta rinvii, vogliamo fatti certi e chiari!
Doveva essere tutto pronto per il passaggio da lavoro a lavoro dei 185
lavoratori delle pulizie degli Uff. comunali al 1° di aprile, e
invece ci
troviamo, nostro malgrado e costretti dai ritardi nei tempi, ad una
ulteriore proroga di 30 giorni.
Ma soprattutto ci troviamo di fronte al fatto che le notizie cambiano
da un
giorno all'altro, alimentando incertezze e preoccupazioni. Anche
questa
mattina abbiamo saputo di un nuovo cambiamento e rinvio: la delibera
dell'Amiu per l'assunzione di 30 lavoratori, che era stata già
rimandata
dalla scorsa settimana e che, secondo le assicurazione di venerdì
scorso di
Nello Di Gregorio, doveva essere pronta per oggi, è rinviata a
domani,
martedì. Ogni giorno ci si risponde: "domani..."!.
Il Sindaco e gli assessori addetti invece di dire ai lavoratori
esattamente
come stanno e a che punto stanno le varie soluzioni lavorative,
chiedono ai
sindacati e ai lavoratori di unirsi al Comune per fare pressione verso
la
prefettura sulla questione di ottenere da Roma degli incentivi.
Noi invece pensiamo che i lavoratori e lo slai cobas già da tempo
stanno
lottando senza aspettare o delegare a nessuno, che i lavoratori non
debbono
farsi portavoce o i difensori di nessuno e che, quindi, il Comune si
debba
assumere chiaramente le sue responsabilità, senza prendere in giro i
lavoratori dicendo ogni giorno cose diverse.
Non vogliamo che questa proroga di 30 giorni sia un ulteriore
occasione per
far slittare i tempi.
I passaggi per la formalizzazione delle assunzioni devono ugualmente
essere
definiti subito.
Domani continua il presidio perchè vogliamo avere certezza della
affidamento
alla ditta vincitrice dei servizi aggiuntivi e vogliamo vedere la
delibera
dell'Amiu.
Slai
cobas per il sindacato di classe
(Calderazzi Margherita)
per com. T/F 0994792086 - 3475301704
BASTA MORTI SUL LAVORO! INIZIATIVE NAZIONALI
mese settembre 2008
725 morti finora nel 2008
licenziamenti e persecuzioni dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza RLS - vedi caso de angelis e non solo
peggioramenti da parte del ministero Sacconi dei servizi ispettivi e
di
prevenzioni
tribunali e giudici tra pressioni dei padroni e richiesta di giustizia
dei
lavoratori e familiari scelgono i padroni
iniziativa nulla dei sindacati confederali e inadeguatezza del
sindacalismo
di base
assenza e impegni sporadico e autopropagandistico dei partiti che pure
si
dicono voler tutelare la sicuressa e salute sui posti di lavoro
su questi temi
è ripresa l'iniziativa della rete nazionale per la sicurezza sui posti
di
lavoro
a giugno in occasione della manifestazione di roma
è stato tracciato il programma per questo autunno
che prosegue secondo la piattaforma approvata e sostenuta
dall'assemblea del
26 ottobre e della marcia carovana dal 13 marzo al 20 giugno
scimmiottata dalla sinistra di palazzo con l'iniziativa di articolo 21
mentre in altre forme ripartirà la nostra marcia carovana dalla prima
settimana di ottobre al 6 dicembre con estensione dell'impegno e
partecipazione
di artisti, scrittori, gruppi musicali ecc
ma a questo ora parte una nuova fase dell'azione
sciopero generale e manifestazione nazionale a torino il 6 dicembre
elezioni autogestite degli rls nelle fabbriche e nel maggior numero di
posti
di lavoro in novembre
ronde territoriali per la sicurezza sui posti di lavoro contro
precarietà e
sfruttamento in tutte le città ove c'è la rete e dove si fanno
iniziative
con la rete
queste iniziative saranno discusse e programmate in tre incontri
aperti come
sempre a tutti
delegati e lavoratori rls, familiari , ispettori, medici, operatori,
giornalisti artisti, esponenti politici e sindacali attivi
20 settembre a Taranto per il sud campania puglia basilicata e sicilia
ore 16 presso sede dello slai cobas per il sindacato di classe via
rintone
22
bastamortesullavoro@domeus.it
per adesione e in formazioni rapide e dirette
cobasta@libero.it 3471102638
26 settembre a torino per piemonte lombardia veneto liguria
promossa dagli operai Thyssen che aderiscono alla rete
ore 15 sede in via di definizione
bastamortesullavoro@domeus.it
comunicazioni urgenti e adesioni
rapide
cobasta@libero.it tel. 347 1102638
27settembre a Roma per Roma emilia romagna e Toscana Umbria
c/o dopolavoro ferroviario sala pettinelli stazione termini ore 10
bastamortesullavoro@domeus.it
comunicazioni rapide e dirette
cobasta@libero.it
347 1102638
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