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5 per mille a io donna

L'ASSOCIAZIONE IO DONNA

di Brindisi

8 marzo 2017

NON UNA DI MENO 

piccole donne crescono

25 novembre 2013

Giornata contro femminicidio e violenza di Genere  

Inziativa a Brindisi organizzata da Associazione Io Donna  : La compagnia teatrale Meridiani Perduti partecipa con una performance applaudita da un centinaio di partecipanti nonostante la pioggia e una gelida tramontana.

 

 

8 MARZO 2013

STOP AI FEMMINICIDI, MAI PIU’ UNA!

In occasione della giornata internazionale della donna, venerdì 8 marzo 2013 l’associazione Io Donna promuove una manifestazione pubblica sul tema: STOP AI FEMMINICIDI, MAI PIU’ UNA.
Il programma prevede lo svolgimento di un corteo silenzioso che partirà alle ore 18.00 da Piazza Crispi, stazione ferroviaria e proseguirà per corso Umberto I, per concludersi in piazza della Vittoria.
Le partecipanti saranno vestite di nero e indosseranno un cartello con i nomi delle 124 donne che, in Italia nel 2012, sono state uccise da familiari e conoscenti. In piazza della Vittoria avrà luogo una performance che vedrà la sistemazione di 124 paia di scarpe femminile rosse a simboleggiare le vittime dei femminicidi.
La performance sarà animata da una pluralità di voci attraverso interventi, testimonianze e monologhi teatrali.
Alla manifestazione hanno aderito le associazioni culturali Meridiani Perduti di Sara Bevilacqua, Teatro delle Pietre con Stefania Savarese, le Bad Girls della coreografa ed insegnante Silvia Bevilacqua, l’attrice Rosangela Bovenga, docenti e studentesse di alcuni Istituti di Scuola Media Superiore di Brindisi, le Mamme No al Carbone, la CGIL Camera del Lavoro Territoriale di Brindisi.
Sarà proposto il flashmob del ONE BILLION RISING con la danza di “Break the chain” che durante l’iniziativa mondiale del 14 febbraio V-DAY ha visto la partecipazione anche nella nostra città di centinaia di persone e soprattutto di giovani studentesse.
In prosecuzione delle precedenti iniziative nazionali ed internazionali, continua l’impegno delle promotrici ad estendere la denuncia culturale e politica della violenza contro le donne; a rivendicare che le istituzioni pubbliche assumano la responsabilità di realizzare servizi, progetti, educazione e formazione per contrastare ogni forma di violenza di genere, rompendo definitivamente con silenzi, indifferenza e complicità che alimentano linguaggi, stereotipi e comportamenti abusivi e discriminatori verso le donne; a richiedere il finanziamento adeguato e continuativo dei Centri Antiviolenza gestiti dalle associazioni femministe che da decenni forniscono sostegno alle donne coinvolte e promuovono azioni e progetti di sensibilizzazione rivolti alle giovani generazioni. Questo è il ruolo che la nostra associazione svolge da decenni nel territorio provinciale.
I diritti umani delle donne vanno affermati e salvaguardati nei fatti e la ratifica della Convenzione di Istanbul del 2011dell’Unione Europea è il primo passo che il nuovo Parlamento deve compiere in tale direzione.
Associazione Io Donna
Lia Caprera
Per ogni ulteriore informazione e/o comunicazione: 320-3253755

 

 14 febbraio 2013

 

SVEGLIATI! BALLA! PARTECIPA!

 

le foto di Pugliantagonista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’associazione Io Donna aderisce alla campagna internazionale del V-Day ONE BILLION RISING, organizzando un FLASHMOB giorno 14 febbraio 2013, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 nello Shopping Centre Le Colonne  di Brindisi.

Quest’anno il 15° anniversario del V-DAY  si propone di unire in tutto il mondo con le medesime modalità   UN MILIARDO DI DONNE E UOMINI per lanciare un GRIDO di denuncia e di azione positiva:

PORRE FINE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, LE RAGAZZE E LE BAMBINE.

 

A questa campagna hanno già aderito 197 paesi e più di 110 città italiane e 13.000 organizzazioni femminili;  si danzerà dappertutto per fermare la violenza che opprime ogni giorno UN MILIRDO DI DONNE NEL MONDO.

Come afferma Eve Ensler, scrittrice ed autrice de “I monologhi della vagina” e fondatrice del V-DAY,“se un miliardo di donne violate è un’atrocità, un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione

A questo  V-DAY hanno, tra l’altro,  aderito l’associazione nazionale D.I.RE (Donne in rete contro la violenza), la rete  WAVE (rete europea contro la violenza alle donne), Amnesty International, il Dalai Lama e persone del mondo della cultura e dello spettacolo.

 

In Italia quasi sette milioni di donne dai 16 ai 70 anni hanno subito una forma di violenza fisica e/o sessuale nel corso della loro vita secondo l’indagine ISTAT  del 2007; nel 2012  sono state uccise 127 donne,  nella maggioranza dei casi da mariti, conviventi e fidanzati che non accettavano la fine della relazione sentimentale. Questi dati rappresentano solo una minima parte del fenomeno, che non si può stimare con esattezza, in assenza di un osservatorio nazionale sulla violenza contro le donne e il femminicidio.

Per contrastare efficacemente questa strage e   il perpetrarsi di abusi e violenze nelle relazioni di coppia ed in particolare nella famiglia,  bisogna investire economicamente e culturalmente su  politiche sociali mirate.

Occorre, tra le azioni più urgenti, ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne (Istanbul 2011), rinnovare il Piano nazionale  contro la violenza alle donne del novembre 2010 e garantire  finanziamenti adeguati e costanti  ai  Centri Antiviolenza e alle  Case Rifugio,  che rischiano di chiudere a causa dei continui tagli al WELFARE.

 

Per informazioni e adesioni rivolgersi:

tel. 0831/522034 cell 320/3253755; e-mail associazioneiodonna@hotmail.it

 www.associazioneiodonna.com

 

Brindisi, 4 febbraio 2013

Associazione Io Donna

Lia Caprera


 

Comunicato-stampa

SE NON ORA QUANDO? 

MANIFESTAZIONE A BRINDISI DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 

 

 

 

L’Associazione Io Donna aderisce alla mobilitazione delle donne SE NON ORA QUANDO? di domenica 13 febbraio, partecipando al corteo che si terrà a Brindisi con inizio alle ore 10.00 dalla stazione FS e conclusione alle ore 13.00 in piazza della Vittoria, che prevede animazione, musica, interventi.

Scendiamo in piazza per affermare che la nostra dignità di donne, cittadine e lavoratrici è fuori discussione. Denunciamo la violenza ideologica di coloro che tentano - attraverso metodi di governo, stili di vita e modelli stereotipati di femminilità e maschilità dominanti nei media - di ridurre le donne a merce di scambio, a tangente nella corruzione, marginalizzandoci nell’economia, nella politica e nella cultura.

Al pari di altre generazioni di donne abbiamo faticosamente raggiunto consapevolezze, obiettivi personali e conquiste sociali alle quali non intendiamo rinunciare.

Per questo ricordiamo che la responsabilità della paralisi che attanaglia il nostro paese ricade su una classe dirigente composta quasi esclusivamente da uomini, con pochissime donne in ruoli di comprimarie. Questa classe dirigente, che calpesta la Costituzione, difende i propri interessi di casta, pratica la corruzione e legittima l’evasione fiscale. Al contrario essa dovrebbe eliminare le differenze salariali tra uomini e donne; aumentare l’occupazione femminile (la più bassa in Europa); stabilizzare il lavoro precario; riconoscere il lavoro di cura erogato gratuitamente dalle donne; finanziare il sistema pubblico d’assistenza; attuare politiche sociali di prevenzione e contrasto della violenza di genere e dello sfruttamento di donne straniere nella prostituzione coatta; varare politiche di inclusione sociale per i/le cittadini/e migranti.

In questo contesto gli scandali sessuali del capo del governo e di tanti altri uomini politici e di potere, costituiscono la punta di un iceberg che chiama in causa il modello patriarcale di relazione tra i sessi, ancora saldamente radicato nella nostra società, come dimostrano i femminicidi, le violenze domestiche, gli stupri e il rilevante business del mercato sessuale.

 

Brindisi 10/02/11

Associazione "Io Donna"

La Presidente

Lia Caprera

 

Se non ora quando? Donne in piazza il 13 Febbraio 2011<?_xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Le donne manifestano in nome della dignità e della vera libertà.

Come in tutta Italia,

 Donne in Piazza anche a Carovigno, dalle ore 10.30, nei pressi del

Monumento ai Caduti,

il  13  Febbraio  2011 (Domenica),  Sit-In con Volantinaggio.

  “Se non ora quando… E’ sicuramente giunto il tempo per tutti gli uomini e le donne di dire basta ad un uso irrispettoso e denigratorio delle donne, della loro identità e della loro immagine.  E’ inaccettabile che si tenti di azzerare le battaglie storiche fatte dalle donne per ottenere il rispetto dovuto e la loro emancipazione dal ruolo subalterno di solo oggetto di piacere a cui Berlusconi e i suoi sostenitori, le vogliono nuovamente relegare. Abbiamo atteso anche troppo a lungo a dire tutti insieme, uomini e donne, basta a chi, offendendo le donne, offende la dignità di una Nazione intera.”

CAROVIGNO  (Brindisi)  è la città natale del grande progressista  SALVATORE MORELLI, emancipatore femminile, deputato dell’800, ideatore e sostenitore della parità uomo – donna, dei diritti civili e politici delle donne in Italia e in Europa.  Morelli, un Carovignese illustre, fu un politico di altri tempi da ricordare ancora per la sua attualità. Egli fu come e’ noto “ il primo a chiedere la parità dei diritti delle donne “.

Alla giornata delle Donne  “ Se non ora, Quando ? “ di Domenica  13 Febbraio 2011, indetta dalle Donne per rivendicare,  ancora una volta,  legalità, diritti e dignità, va tutta la nostra adesione partecipazione e solidarietà.

Vito Uggenti    Segretario Cittadino del  Prc / Fds    di  Carovigno  (Brindisi)

 

Dalle proposte Parlamentari sul diritto di famiglia

di Salvatore Morelli del 1874

 

“...Una volta quindi che coi plebisciti e con le leggi avete sciolto il vecchio potere sociale, nelle cui mani la donna fu forza compressiva per tenere coll’ignoranza in stato di mano morta la società umana, il Parlamento Italiano ha l’obbligo di organizzare il nuovo potere facendo della donna, con la scienza e la libertà, la forza illuminatrice ed attiva che prepara nel seno della famiglia, mercè l’istruzione e il lavoro, la moralità e il benessere economico, dai quali emerge durevole e senza scosse il vero progresso sociale e politico della Nazione..”.

 

 

 

 

 

Giovedi’ 9 dicembre 2010
ore 17.30
Palazzo  Guerrieri
Via Guerrieri – Brindisi
Presentazione del libro
“La sposa gentile “ di Lia Levi
Parteciperanno
Lia Levi     Scrittrice
Nando Benigno Docente di Storia e Filosofia
Lia Caprera Presidente Associazione Io Donna
L’Associazione Io Donna realizza l’ultima  iniziativa culturale dell’anno in
corso, incontrando la nota scrittrice di cultura ebraica Lia Levi,  che
presenterà il suo nuovo romanzo dal titolo La sposa gentile.
 Lia Levi è stata giornalista, sceneggiatrice,  autrice di testi teatrali e di
originali radiofonici. Di origine piemontese, vive a Roma, dove per trent'anni
ha diretto il mensile "Shalom". Passata alla narrativa, ha scritto molti libri
per adulti e ragazzi, riportando numerosi premi, fra cui il Premio Elsa Morante
Opera Prima nel 1994, nel 1997 il Premio Castello e nel 2001 il Premio
Moravia.  Molti suoi romanzi sono ambientati nel periodo storico del fascismo e
fanno riferimento a vicende che caratterizzarono il nostro paese, quali per
esempio le leggi razziali. Nel romanzo Una bambina e basta ripercorre la
propria infanzia  vissuta in quel drammatico periodo. Nonostante Lia Levi non
si consideri una testimone della storia, la critica ed i lettori riconoscono
che la sua produzione letteraria abbia questo ruolo.
Nel romanzo La sposa gentile, ambientato all’inizio del ‘900,  si narra la
vicenda di Amos, giovane banchiere ebreo che fa a se stesso una promessa per il
nuovo secolo: diventare qualcuno e mettere su una solida famiglia patriarcale.
L’irrefrenabile passione per Teresa, una contadina cristiana lo metterà di
fronte all’ostracismo della comunità ebraica. Nell’amore assoluto e fideistico
che Teresa prova per Amos ingloba anche la sua religione: vuole a tutti i costi
diventare ebrea. La storia commovente ed originale di questa donna si snoda
fino al terribile 1938 delle leggi razziali fasciste, attraverso la
ricostruzione avvincente delle vicende familiari, dei cambiamenti politici e di
costume dell’Italia. Il romanzo affronta i temi della diversa tradizione
culturale e religiosa e la difficoltà di costruire un percorso di integrazione,
all’interno del quale il personaggio femminile ricopre un ruolo centrale.
Questo incontro offre l’opportunità di  affrontare con   Lia Levi anche il
tema della produzione letteraria femminile,  delle testimonianze e della 
memorialistica delle donne  sull’Olocausto. Riteniamo che sia importante
colmare un vuoto di narrazione e di  ricostruzione storica necessari a maturare
una forte coscienza politica sulle vicende del fascismo, del nazismo e dell’
Olocausto.
La presenza del professore Nando Benigno, docente esperto di storia, ha l’
obiettivo di  fornire elementi di chiarificazione e di approfondimento di quel
particolare momento storico.  Vogliamo  poter riflettere sulle recenti e
pericolose  interpretazioni revisioniste e negazioniste su queste vicende,  che
tendono a piegare la realtà storica al  fine di strumentalizzarla,  per
interessi politici contingenti.
Associazione Io Donna
Info tel. 0831-522034
e-mail: associazioneiodonna@hotmail.it
www.associazioneiodonne.comBrindisi, 29 novembre 2010


 

L’Associazione Io Donna organizza giovedì 30 settembre   2010 alle ore 18.00 nella sala conferenze di palazzo Granafei-Nervegna, in via Duomo a Brindisi, un incontro per presentare il romanzo storico     

ASSIOTEA

la donna che sfidò Platone e l’Accademia

 

Interverranno: Adriano Petta, l’Autore, Marisa Forcina, Docente  di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università del Salento e dal 2002 componente del Collegio dei Docenti del Dottorato Internazionale ”Forme e storie dei saperi filosofici” in collaborazione con l’Universitè Sorbonne, Paris IV; condurrà Lucia Morini, giornalista, Associazione Io Donna.

Questo è il secondo appuntamento, dopo quello su Ipazia d’Alessandria, dedicato a filosofe e scienziate dell’antichità che per pensiero ed azione, hanno contribuito a segnare svolte importanti nella civiltà, a prezzo della propria vita.

Come afferma l’Autore, che ha consultato fonti disponibili nelle principali biblioteche del mondo, i personaggi “appartengono tutti alla storia conosciuta, comprese Assiotea e Lastenia, le prime due donne ammesse all’Accademia platonica”.

La storia è ambientata nel 350 a.C. a Fliunte, Ellade.  Assiotea, prima copista, poi schiava, poi donna libera, in un intreccio di furti, assassini e complotti, condurrà la sua battaglia contro i potenti di Atene per far abolire la schiavitù e per affrancare le donne dalla loro condizione.

La protagonista si ribella alla visione patriarcale del mondo per rivendicare alle donne pari dignità e un ruolo attivo nella storia.

Adriano Petta in alcuni suoi romanzi racconta le vicende esemplari di donne dell’antichità che furono martirizzate e cancellate dalla memoria storica:  l’esclusione delle donne dalla vita pubblica, dalle istituzioni accademiche, scientifiche e dalla religione ha provocato conseguenze nefaste, tuttora persistenti sull’evoluzione della società.

Nella postfazione l’Autore scrive che con il predominio del patriarcato “l’uomo era montato a cavallo della storia, relegando la donna nell’unico ruolo della riproduzione della specie. Ebbe così inizio la nuova era, quella delle guerre”, mentre “per 40.000 anni, fino a quando la donna ebbe il ruolo di guida nella società primitiva, fu un mondo in pace”.

Marisa Forcina, impegnata da anni in ambito accademico e nel femminismo della differenza sessuale, analizzerà gli esiti di tali processi a livello filosofico e politico nella modernità.

Questo incontro è un’ulteriore occasione attraverso la quale l’Associazione Io Donna si propone di diffondere conoscenze ed analisi utili a comprendere e trasformare la società attuale.

 

 

Brindisi 13/09/10

Associazione Io Donna

La Presidente

Lia Caprera


 

 INCONTRO

su STALKING

le foto dell'iniziativa in una sala strapiena

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  BRINDISI mercoledì 28 aprile 2010

 

L’Associazione IO DONNA di Brindisi organizza, mercoledì 28 aprile 2010 , alle ore 17.30, presso i locali dell’ex CONVENTO S.CHIARA, vicino piazza Duomo, un incontro dibattito che affronterà il tema dello Stalking, a partire dall’esperienza maturata dall’Associazione e mettendone in luce i vari aspetti.

Interverranno :

Dott.ssa Carla Buscicchio, Assistente sociale specialista, Ufficio Servizio Sociale Minorenni di Lecce, Dipartimento Giustizia Minorile, Ministero di Giustizia. Vice presidente Associazione IO DONNA di Brindisi.

Dott.ssa Morena Mazzara, psicologa psicoterapeuta.

Avv. Milena Carone, Foro di Lecce - Garante nazionale UDI (Unione Donne Italiane)

Dott.ssa Adele Ferraro, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Brindisi.

Lo Stalking o atti persecutori continuati nei confronti di una vittima è un fenomeno prevalentemente connesso alla violenza di genere, divenuto recentemente, con DgL.del 23 febbraio 2009,n.11, legge dello Stato.

Le ricerche statistiche riportano che la stragrande maggioranza delle vittime di stalking sono donne. In una ricerca ISTAT del 2006, è stato rilevato che c’è stata una forma di persecuzione nei confronti di 2 milioni e 77 mila donne, al momento della separazione dal partner.

Lo stalking è caratterizzato da una costante e prolungata persecuzione attraverso atti di vario genere, telefonate insistenti, SMS continui, aggressioni nei luoghi sociali frequentati dalla vittima, alle cose ed alle persone vicine alla persona perseguitata.

Produce progressivamente un grave disagio fisico, psichico e sociale nella vittima che tende ad isolarsi pur di sfuggire alle insistenti minacce; la strategia comune degli stalker è quella di controllare e di provocare un forte e persistente senso di ansia e di paura.

Nelle cronache locali e nazionali spesso leggiamo di numerosi casi di stalking che hanno un tragico epilogo: l’aggressione grave alla vittima e la sua morte.

L’incontro vuole porre l’accento sulla pericolosità di questo fenomeno che è sempre più un diffuso mezzo di persecuzione soprattutto verso le donne, cercando di stimolare la riflessione per individuare comuni strategie di affrontamento.

Verrà trattato lo stalking nelle sue caratterizzazioni, attraverso le esperienze di donne rivoltesi alla Linea telefonica del nostro centro antiviolenza, il nuovo Decreto legislativo, il vissuto delle vittime e  le conseguenze psicologiche, l’esperienza professionale di un pubblico ministero nelle indagini conseguenti alla denuncia.

 

Brindisi, 16/04/2010

 

Per informazioni 0831 522034

Per l’Associazione Io Donna: Carla Buscicchio

 


 

 

Maria Teresa Di Lascia

VENERDI’ 9 aprile 2010

alle ore 18.00

Ex-Monastero S. Chiara

Via S. Chiara 8, (vicino Piazza Duomo)

BRINDISI

Incontro pubblico

La vita e l’opera di

Maria Teresa Di Lascia

attivista politica e scrittrice pugliese

Intervengono:

-  Antonella Soldo

giornalista, fondatrice dell’associazione Liberamente

                                               -  Sergio D’Elia

Segretario dell’Associazione Nessuno tocchi Caino

                                         -  Franco Di Lascia

fratello della scrittrice

proiezione del cortometraggio Compleanno

del regista napoletano Sandro Dionisio, tratto dall’omonimo racconto della  scrittrice

L’associazione Io Donna promuove il 9 aprile 2010 alle ore 18.00, nell’ex Monastero S. Chiara, a Brindisi, un  incontro pubblico per far conoscere la vita e l’opera di  Maria Teresa Di Lascia. La scrittrice, nata a Rocchetta Sant’Antonio (FG) e morta nel 1994,  a soli 40 anni,  è stata una donna speciale per l’appassionato, poliedrico  e costante impegno politico nel partito radicale con incarichi di grande responsabilità e nel parlamento alla Camera nella IX legislatura; fondatrice con il marito Sergio D’Elia dell’associazione internazionale contro la pena di morte nel mondo Nessuno tocchi Caino; è stata direttrice dal 1984 al 1986 del giornale Notizie Radicali;  attivista per la difesa dei diritti umani soprattutto nei paesi dell’est Europa; sostenitrice della medicina omeopatica (ha anche elaborato una proposta di legge); promotrice di molte battaglie ambientaliste.

Il suo lungo impegno politico è andato di pari passo alla scrittura:  Maria Teresa Di Lascia è stata autrice di alcuni  racconti e del romanzo Passaggio in ombra, insignito del premio Strega nel 1995, ha lasciato un romanzo incompiuto dal titolo Le relazioni sentimentali. Da importanti critici letterari è stata accostata a due  grandi scrittrici del novecento quali Elsa Morante ed Anna Maria Ortese. Nonostante  la critica e  i lettori e le lettrici riconoscano la profondità  dei contenuti, la visionarietà  della scrittura e  la singolarità del linguaggio,  Maria Teresa Di Lascia  non è conosciuta come meriterebbe.

Desideriamo colmare in parte tale  lacuna proponendo questo incontro di conoscenza, con la richiesta rivolta all’editore Feltrinelli di pubblicare una nuova edizione del romanzo Passaggio in ombra,  per consentire alle nuove generazioni di conoscerla. In questa stagione di rinascita culturale in Puglia, che vede la presenza  di promettenti,  giovani scrittori e scrittrici,  è importante riconoscere che Maria Teresa Di Lascia  è figura all’origine dell’attuale movimento letterario. Nel suo romanzo  Passaggio in ombra la scrittrice racconta storie della società meridionale nella quale convivono tratti di arcaicità e di contemporaneità, che parlano di un processo tuttora in atto. Le donne costituiscono la struttura portante del romanzo, ed esse, pur nella diversità dei propri destini, aderenti o ribelli alla tradizione, sono autentiche e fedeli a sé stesse. Di Maria Teresa Di Lascia apprezziamo la doppia trama del suo vivere,  data dall’attivismo politico e dalla scrittura che ne fanno una donna a cui ispirarsi per sovvertire i dominanti modelli  di femminilità, basati sul consumo irresponsabile, sulla riduzione di sé a mero oggetto del desiderio maschile, sull’accettazione, per acquiescenza e sottomissione, del potere patriarcale, classista e razzista..

 Info: tel.0831/522034                        www.associazioneiodonna.com                                   Associazione Io Donna

Brindisi, 24 marzo 2010                                                                                                                            Lia Caprera


 

 

L'ASSOCIAZIONE IO DONNA

di Brindisi

ORGANIZZA INCONTRO CON

SERENA VITALE



29 maggio 2009 "La passione della parola: traduzione e scrittura - Conversazione con l'autrice Serena Vitale."

Il Comune di Brindisi, in collaborazione con l'Associazione "Io donna", organizza un incontro pubblico con Serena Vitale, autrice e docente presso
l'Università Cattolica di Milano: venerdì 29 maggio alle 18,00, Palazzo Nervegna, Via Duomo. Interverranno all'iniziativa il Sindaco
Domenico Mennitti, la presidente dell'associazione "IO donna", Lia Caprera, l'attrice Maria Grazia Comunale. Modera la giornalista Lucia Morini.
Saggista, slavista di fama internazionale, collaboratrice dell'inserto letterario del Sole 24 ore, e, come ama definirsi,
"contrabbandiera della letteratura", ripercorrerà alcune delle vicende di questa antica, e spesso problematica, alleanza col linguaggio,
attraverso la lettura commentata di testi propri o tradotti. Un uso della parola ancora in grado di parlare alla nostra vita interiore,
mobilitando emozioni profonde: si apre uno spazio di riflessione e si pongono nuovi interrogativi sulle categorie che il pensiero, la
filosofia e noi stessi nella nostra vita quotidiana usiamo nel momento in cui incontriamo, pensiamo e nominiamo.

Ingresso libero
Brindisi 06 maggio 2009
Per ulteriori approfondimenti potete consultare il nostro sito www.associazioneiodonna.com
 
Lucia Morini
Associazione Io Donna - BR