1968

i libri segnalati dall'archivio

NOSTRE SEGNALAZIONI SUI  LIBRI DEL NOSTRO ARCHIVIO

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LE NOSTRE RICERCHE

LE NOSTRE TESTIMONIANZE: RICORDI, EMOZIONI, SOGNI

IL MITO: SIMBOLI, CANZONI, IL LINGUAGGIO

 

 

 


 

                 

NON FARE LA GUERRA

Rapporto dell’American Friends Service Committee

 

E,’  come dice l’autore,  il documento piu appassionato delle organizzazioni religiose americane dell’oltranzismo pacifista. L’AFSC è un’organizzazione indipendente di ispirazione quacchera , che opera nel campo dei diritti umani e che si mobilita sui temi della pace, la lotta alla guerra , agli armamenti, al razzismo e alla discriminazione sociale.  E’ stata una fiera oppositrice alla corsa al riarmo  nucleare  e alla guerra al Vietnam ,; in quest’ultimo caso ha fornito assistenza a tutti coloro che  si pronunciano contro la coscrizione obbligatoria e sostenendo i renitenti alla leva ed aiutandoli a rifugiarsi all’estero, in particolare in Canada.

E’ un testo da cui trarre molti insegnamenti, anche in un epoca in cui  gli eserciti di  carne da cannone e/o macellai  in uniforme di leva sono stati sostituiti in Occidente da professionisti dello sterminio “umanitario”.

E’ uno studio agile e sintetico sulla modifica  dell’obbiettore di coscienza” tipo, con l’aggravarsi del conflitto Vietnamita, ma è anche uno scoprire l’estensione e l’organizzazione tipicamente americana, realista , efficientista , delle reti di assistenza agli obbiettori pacifisti statunitensi. E’ anche  un approfondimento sul ruolo che ebbe l’SDS, l’organizzazione degli studenti democratici americani , che a fine anni sessanta assunse un carattere spiccatamente rivoluzionario e terzomondista, per poi frantumarsi in una miriade di gruppi , come da noi narrato nelle pagine  dedicate ai Weathermen.

 In quei giorni tra il 67 e il 68 , le immagini  che ci provenivano dalle tv in bianco e nero, di quei giovani uomini e donne che nei campus universitari della mitica società americana, che sfilavano marciando al grido di  HO, HO  CHI MINH ! e scontrandosi con la polizia e la Guardia Nazionale, che si facevano trascinare ammanettati , spesso tirati per i capelli dai “pigs”, in noi, giovanissimi sudditi europei diedero la spinta giusta per metterci anche noi in movimento.

La rivoluzione culturale in Cina in atto da circa un anno ,  “la primavera di Praga” repressa ad agosto del 68 con i carri armati russi  e il Maggio francese  ci diedero la sensazione che solo la nostra ribellione, quella delle giovani generazioni avrebbe potuto salvare un mondo che da oltre vent’anni si reggeva sul terrore nucleare e sull’imperialismo  e sul nuovo e vecchio colonialismo.

Osare lottare! Osare Vincere! Osare Ribellarsi!

Queste tre parole d’ordine  che ritrovammo sul  LIBRETTO ROSSO che le Edizioni Oriente, di Pechino, fece stampare ed inviare in Europa in quantità industriali, divennero le parole d’ordini di un’intera generazione e ...ci mettemmo in marcia...