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Archivio storico"Benedetto Petrone"
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Agosto 1932, la società A.S. Brindisi calcio, 94 anni fa nei giornali nazionali.
"Brindisi
è in pieno fervore d'attività calcistica malgrado Io scioglimento della
gloriosa Unione Sportiva Nonostante il caldo di questa torrida estate 2026 , l’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS ed il sottoscritto ,abbiamo hanno proseguito il lavoro a noi affidato di catalogazione dell’emeroteca del fondo Marisa Cione/Bagnoli Irpino consistente ad un migliaio di giornali risalenti al Ventennio. Tra le pagine ingiallite di quei giornali una in particolare ha attirato la mia attenzione, ove appariva l’articolo dedicato alla società del Brindisi Calcio pubblicata sul giornale a tiratura nazione”Il Giornale d’Italia”, in data 12 agosto 1932.
Un’ inchiesta condotta dalla redazione sportiva del quotidiano “Il
Giornale d’Italia” sulle squadre di calcio dell’Italia centro-meridionale
, compresa la A.S.Brindisi calcio, exU.S.
Brindisina.
Delle vicende di quella
squadra in quegli anni , possiamo tratteggiare una piccola premessa grazie
al seguente documento
presente nei nostri fondi: “Archivio Storico Benedetto Petrone-APS, fondo Camuso: “Dario Amodio-Brindisi a Pedate,Grafischena –Fasano, vol 2, 19/2/67”
Il 1932 , “terribilis annus”. Paradossalmente il 1932, lo si potrebbe definire l’anno peggiore delle travagliate vicende della squadra di football brindisina, eppure la cronaca delll’inviato speciale Franco Trandafilo, preannunciava ottimisticamente una squadra degna i una citttà dalle ottime potenzialità nel campo del gioco del football.
Premettiamo che il 1932 fu l’anno del Decennale, in cui il Regime fascista pienamente consolidato volle porre in risalto la sua opera di rinnovamento della società italiana nel campo sociale, culturale e, innanzitutto, sportivo, sostenendo le attività agonistiche su tutto il territorio nazionale, compreso il profondo Sud.
L’A.S. Brindisi ( ex US
Brindisina) che aveva giocato il campionato di 1° divisione Nazionale del
1930-31, subendo pesanti
sconfitte, non era riuscita a
risolvere i problemi finanaziari che da sempre la angustivano a partire
dallo scarso tesseramento societario. Una situzione che nel 1932 portò
alla dichiarazione di
fallimento e relativo scioglimento, ma che permise l’anno successivo a
farla risorgere pur sotto la tutela dell’organizzazione sportiva del
partito fascista, col nome di Unione Sportiva Fascista. A dare una mano
nel far risorgere il calcio brindisino fu
l’avvenimento dell’anno: l’inaugurazione del monumento al Marinaio
il 4 novembre 1933 alla presenza di SM il Re Vittorio Emanuele III , la
corte reale e le più alte rappresentanze del Partito Fascista a partire
dell’on Starace segretario generale del PNF. Quest’ultimo
aveva patrocinato la costruzione del campo sportivo del Littorio,
nel rione Casale, con il sostanzioso contributo finanziario del podestà
Serafino Giannelli. Un campo inaugurato il 27 ottobre 1929 con grande
partecipazione di autorità e pubblico, ma come tante opere di regime , in
cui l’importante era posare la prima pietra per motivi pubblicitari, come
narra il cronista , nell’agosto del 1932, mancava ancora dei bagni e delle
docce per gli atleti. Una situazione quindi ben poco diversa dalla
precedente, quando i giocatori dell’US Brindisina dovevano utilizare come
spogliatoi i locali della scuola marinara, situata accanto all’Hotel
internazionale, per poi essere traghettati in barca,
dalla banchina Montenegro anche in pieno inverno , in maglietta e
mutande, coprendosi con una coperta o un capportto, per raggiungere il
campo dell’Aviazione al rione Casale. Nonostante ciò come conferma il
cronista il calcio era lo
sport più popolare e
praticato in città e che vide
nel solo successivo 1933 sfidarsi ben sei squadre locali: Pro –Dalmazia.
Mussolini, Albergo e Mensa, ASAC, Orientale, Pro-Italia
Il Brindisi calcio dei giornali dell’epoca
(Archivio Storico Benedetto Petrone-APS, sezione Irpinia , fondo Marisa
Cione/Bagnoli Irpino. , sottosezione Emeroteca, Giornale d’Italia 12 gosto
1932 pag 7 , lo sport)”
"La nostra inchiesta sul gioco del calcio dell'Italia centro-meridionale
Brindisi è in pieno fervore d'attività calcistica malgrado Io scioglimento
della gloriosa Unione Sportiva
Dal nostro inviato speciale
BRINDISI, agosto, 1932— Questa antichissima città pugliese che, fin dai
tempi dei romani ebbe primaria importanza per il suo porto ben riparato e
comodo per la navigazione verso l'Oriente e verso l'Africa,proprio a causa
del suo movimento marittimo non ha tardato, molto ad entrare nel novero
delle città sportive italiane, anzi è stata fra le prime città del
litorale adriatico che dalle squadre calcistiche delle navi da guerra
abbia cominciato ad apprendere e ad appassionarsi al gioco della palla
rotonda.
Ha fatto tesoro delle prima esibizioni, ha cercato di migliorare, di
progredire e di accrescere le fila di volenterosi giocatori finché si è
arrivati aila costituzione dell'Unione Sportiva Brindisina, che per molti
anni ha rappresentato degnamente le forze vive dello sport locale che ha
partecipato con varia fortuna, ma sempre con inesauribile entusiasmo, ai
campionati di calcio fino a concludere la sua attività, l'anno scorso, con
la partecipazione al campionato di prima divisione.
Si tratta di vera e propria conclusione, perchè la Brindisina, ora, come
organismo a sé stante non è più che un ricordo. Con provvedimento del
segretario federale questa vecchia associazione, che aveva servito con
purezza di fini la causa dello sport, è stata sciolta e di essa non si
parlerà più se non quando si potrà essere certi di darle una struttura
finanziaria salda e sicura. Il provvedimento energico e opportuno dei
Segretario federale, comm.Magnozza, ha avuto ragion d'essere per il
crescente disavanzo finanziario che aveva minato sensibilmente la solidità
dell'Unione sportiva e le situazioni di questo genere, quando non è
possibile provvedere con una buona ondata di biglietti da mille lire,
vanno risolte a questa maniera.
Lo sport brindisino, per questo, non viene a perdere nulla della sua
efficienza, non vengono affatto attutite le sue possibilità di sviluppo
perchè contemporaneamente allo scioglimento dell’US Brindisi il
comm. Magnozza si è preoccupato di salvare l'unica parte attiva di
essa, quella sportiva, affidandola al Fascio Giovanile di Combattimento,
dando, anzi, ad esso un
maggiore carattere sportivo e facendolo succedere senz'altro alla
Brindisina.
Così il Fascio Giovanile, che già aveva una squadra di calcio e che ora
verrà rinforzata con gli elementi provenienti dall'U. S., potrà prendere
parte al campionato del prossimo anno, mentre le autorità fasciste locali
provvederanno a quella necessaria; ma più contenuta,
Per altri motivi non occorrono soldi, perchè le squadre brindisine sono
formate esclusivamente con elementi locali e di questi molti anche di
valore.
La squadra che attualmente è in
efficienza, è formata da: Martinelli, che come portiere giocò anche con il
Lecce; da Tedesco e Scivales,come terzini; da Argentieri, Di
Gioia e Martiradonna, come mediani e da Piliego, Borsetti, De
Giorgio, Livera e Pennetta come attaccanti.
Questa squadra, che recentemente
ha sostenuto vari incontri con le formazioni
Del resto Brindisi, che ha una vera folla di giovani che agli sport si
sono dedicati al calcio, senza vere pretese di conquista o di altro, può
aspirare benissimo a divenire un centro calcistico davvero di primo
ordine, anche se a questo risultato si potrà giungere con
Necessita, infatti non abbandonare quella larga parte della popolazione
sportiva praticante ch'è costituita da operai e da lavoratori di qualsiasi
categoria; più che alle conquiste del campionato sarà più proficuo pensare
a questi veri dilettanti dello sport, a questi giovani che nel gioco dei
calcio già trovano ora, e troveranno di più domani, le giuste
soddisfazioni alla loro immensa passione.
Gli sforzi sono tesi proprio ad ottenere su larghissima base lo sviluppo
del gioco dei calcio, mentre accontentare la parte « tifosa » della
cittadinanza una squadra ben preparata parteciperà al prossimo campionato
di
prima o
di seconda divisione.
Più nulla, poi, qui manca, il campo sportivo del Littorio, che è stato
costruito in contrada Casale, ha una capacità di diecimila posti; è
completamente cintato all'esterno e la prescritta rete metallica cinge il
rettangolo di gioco; Intorno vi sono ampie tribune, di cui la centrale
Ora è stato fatto l’impianto
dell'acqua e fra non molto,sotto le tribune, saranno installate le docce e
i bagni per gli atleti, è un complesso di lavoro fatto, od in minima parte
da fare ancora, ben degno di una città che può essere definita la porta
dell'Oriente. Lavori che sono stati voluti dall'attuale podestà, uno
sportivo per eccellenza, già vice-presidente dell’US. alla quale dette
anche non pochi aiuti
finanziari personali. Cosi anche senza un organismo sportivo vero e
proprio, ma con la maggioro attività che esplicherà il Fascio Giovanile.
Brindisi non perderà nulla del suo movimento calcistico, anzi potrà
migliorarlo sotto la vigile
a cura di Antonio Camuso
Archivio Storico Benedetto Petrone-APS Brindisi 16 agosto 2026 VISITATE IL NUOVO SITO DELL'ARCHIVIO STORICO BENEDETTO PETRONE-APS IL LINK: https://www.archiviopetrone.it/
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