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EDOARDO MASSARI BALENO

MARIA SOLEDAD ROSAS

Giovani vite spezzate dalla logica spietata del potere che si fa Stato e dalla sadica volontà di rivalsa  contro coloro che si ritiene l'anello debole  della volontà di riscatto dell'umanità ribelle.

Affinchè il loro sacrificio non sia vano ricordiamo questi due giovani ribelli con le parole raccolte  da un sito  torinese  vicino alle aree squatters e libertarie

http://www.informa-azione.info/

   

 

28 MARZO 2008

10 ANNI FA MORIVA IN CARCERE "BALENO"
Dieci anni fa morivano Baleno e Sole


Avevano scelto di scagliare la loro vita nell´uragano della guerra
sociale, con l´imprudenza tipica degli amanti. L´hanno fatto fino all´
ultimo respiro. Non avevano tempo di attendere, e il miraggio di
società future non ha placato la loro urgenza di vita. Hanno scelto di
andare a cercare il nemico, di stanarlo. L´hanno aspettato ai bordi
scuri della strada, come ladri nella notte. (Riceviamo e
pubblichiamo)

Questo ci portiamo dentro di loro.

Basta piagnistei. Non inghiottiremo altra paura. Basta con le "vittime
della repressione". Non ne possiamo più. Sole e Edo non sono "vittime
di qualcosa di più grande di loro", non più di quanto lo siamo tutti.
Se Baleno, come Sole, ha scelto di evadere in questo modo, non
togliamogli anche la dignità di quella scelta, per quanto tragica ci
possa sembrare. Per quanto male faccia. E quanta paura. Già, perché in
un mondo in cui tutto è preventivato quella scelta ci rende in ogni
istante, in faccia alla buona o alla cattiva sorte, sempre e comunque
padroni assoluti della nostra vita. E la libertà fa paura...

Sono passati dieci anni... Abbiamo pianto. È vero. Troppo. Non abbiamo
più lacrime. Quel che ci hanno tolto è più di due amici e compagni. Ci
hanno tolto la capacità di un sorriso spensierato. Ci hanno regalato
l´ombra della morte che non ci abbandona mai. Grazie. Siamo diventati
più
spietati. Ma non gioiscano i meschini guardiani dell´ordine sociale.
La

desolazione che stanno impiantando nel cuore degli umani, tornerà. Le
ferite inferte alla natura, torneranno. Tutto torna. Più cresce il
deserto, più si induriscono i cuori, più la riscossa avrà i tratti
paurosi di un´apocalisse.

Baleno e Sole sono morti come hanno vissuto. Senza mediazioni.

Imprevedibili, hanno sfidato la mediocrità del loro tempo.

Baleno e Sole non potevano aspettare.

Per questo non possono morire.

sabato, 15 marzo 2008
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Edoardo Massari, detto Baleno, è stato ritrovato impiccato nella sua
cella del carcere delle Vallette, a Torino, il 28 marzo 1998. Maria
Soledad Rosas, detta Sole, si è impiccata nella casa in cui era agli
arresti domiciliari, l´11 luglio dello stesso anno. Entrambi erano
accusati - dai giudici torinesi Laudi e Tatangelo - di far parte di
una
associazione sovversiva e banda armata che negli anni ´90 avrebbe
realizzato diversi sabotaggi in Val di Susa, in particolare contro
trivelle e cantieri dell´Alta Velocità (alla fine saranno tutti
assolti; soltanto il terzo imputato, Silvano, verrà condannato per un
reato minore). Da allora, i tentativi di costruire il TAV in Val di
Susa hanno trovato l´opposizione di una popolazione insorta a difesa
della propria terra. La combattività dei valsusini e di tutti i
ribelli
che stanno lottando contro questa e altre nocività è il miglior regalo
all´amore per la terra, le montagne e la libertà che animava Edoardo e
Soledad.

http://www.informa-azione.info/

 

 

Torino - Impacchettato il monumento in piazza Statuto in solidarietà a Edo e Sole. Dieci anni dalla morte di Sole e Baleno

Comunicati, azioni e eventi a 10 anni dalla morte di Sole e Baleno, uccisi dallo Stato

 

28-29-30 marzo
INIZIATIVE PER I 10 ANNI DALL'ASSASSINIO DI SOLE E BALENO

venerdi 28 marzo 08
SPETTACOLO TEATRALE
Csa Castellazzo
ore 21
Via arduino 109
Ivrea

sabato 29 marzo 08
CONCENTRAMENTO ORE 13.30 P.ZZA STAZIONE FS IVREA
PRESIDI ITINERANTI PER LA CITTA' CON MUSICA, MURALES ED INTERVENTI CONTRO LE NOCIVITA'

domenica 30 marzo
BROSSO CANAVESE
RITROVO ORE 9 IN PIAZZA DEL COMUNE
CAMMINATA VERSO LA CAVALLARIA:
ESCURSIONE MONTANA PER RICORDARE SOLE E BALENO, AMANTI DELLA LIBERTA'

per chi volesse pernottare in zona, portare sacco a pelo e materassino.
per l'escursione di domenica portare il pranzo al sacco.

Vogliamo trasmettere la nostra memoria, la memoria di Baleno e Soledad ma anche quella delle lotte contro le nocività che continuano ad infestare e minacciare l’ambiente e la salute.
Anche in Canavese progetti come l’inceneritore e il BioIndustry Park oscurano il futuro e l’esistente.
Attraverso l’opposizione a questo modo di vivere che genera ormai soltanto malessere, in una cieca corsa verso la morte, vivono Edo e Sole.
Così a noi piace ricordarli, vivi e amanti della libertà.

Anarchici del Canavese
Anarchici valdostani

Azioni in Solidarietà e Comunicati

Torino squatter, impacchettata "la casa" a Collegno
Anarchici di Ivrea e di ogni dove comunicato e tre giorni di iniziative


IN FRANCESE

fonte http://juralibertaire.over-blog.com
Jusqu’au dernier souffle

Il y a dix ans Baleno et Sole mouraient


Ils avaient choisi de lancer leur vie dans l’ouragan de la guerre
sociale, avec l’imprudence typique des amants. Ils l’ont fait jusqu’au
dernier souffle. Ils n’avaient pas le temps d’attendre, et le mirage de
la société future n’a pas calmé leur urgence de vie. Ils ont choisi
d’aller chercher l’ennemi, de le débusquer. Ils l’ont attendu sur les
bords obscurs de la route, comme des voleurs de la nuit.


Ceci nous porte à l’intérieur d’eux.


Assez
de pleurnicheries. Nous n’avalerons pas une autre peur. Assez avec les
«victimes de la répression». Nous n’en pouvons plus. Sole et Edo ne
sont pas des «victimes de quelque chose de plus grand qu’eux», pas plus
que nous ne le sommes tous. Si Baleno, comme Sole, a choisi s’échapper
de cette manière, ne leur ôtons pas non plus la dignité de ce choix,
aussi tragique puisse-t-il sembler. Aussi mal que cela fasse. Et aussi
peur. Déjà, parce que dans un monde où tout est prévu d’avance, ce
choix nous rend à chaque instant, face à la chance ou au malheur,
toujours et quoi qu’il en soit maîtres absolus de notre vie. Et la
liberté fait peur…


Dix
ans sont passés… Nous avons pleuré. C’est vrai. Trop. Nous n’avons plus
de larme. Ce qu’ils nous ont enlevé c’est plus que la perte de deux
amis et compagnons. Ils nous ont ôté la capacité d’un sourire
insouciant. Ils nous ont offert l’ombre de la mort qui ne nous
abandonne jamais. Merci. Nous sommes devenus plus impitoyables. Mais
que les gardiens de l’ordre public ne se réjouissent pas. La désolation
qu’ils installent dans le cœur des humains retournera. Les blessures
inaltérables à la nature, tourneront. Tout revient. Plus croît le
désert, plus s’endurcissent les cœurs, plus la révolte aura les traits
peureux d’une apocalypse.


Baleno et Sole sont morts comme ils ont vécu. Sans médiation.


Imprévisibles, ils ont défié la médiocrité de leur époque.


Baleno et Sole ne pouvaient pas attendre.


Pour cette raison, ils ne peuvent pas mourir.

18 mars 2008