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11 settembre 1973

Colpo di stato in Cile

ucciso Allende

oppositori rinchiusi negli stadi

          
le ultime immagini che mostrano Allende  vivo e armato con il mitra che gli ha regalato Fidel Castro mentre gli aeroplani dei golpisti stanno per colpire la Moneda, il palazzo presidenziale


 i militari rastrellano e uccidonoa sangue freddo i collaboratori del presidente allende



il campo di concentramento 11 settembre dove saranno sterminati dopo esser stati torturati gli oppositori, studenti, sindacalisti, operai.


 

Rielaborazione di un'inchiesta di Maquis sul Golpe cileno, redatta dall'Osservatorio sui Balcani di Brindisi 11 settembre 2005

Quando la storia va dimenticata in nome della lotta al terrorismo internazionale.

Per non dimenticare quell’11 settembre del 73 , Allende e cinquantamila cileni  ammazzati in nome della lotta al comunismo e alla sovversione internazionale.

 

…Il capitano Roberto Garrido entrò nel Palazzo presidenziale  di Santiago. Nel “salon rojo” cominciò a sparare con la sua pistola e fece la prima vittima innocente: Miriam Rupert, la segretaria del presidente Allende. Colpo mortale al petto. Poi Garrido prese di mira il Presidente del Cile, gravemente ferito, seduto su una sedia. Una scheggia di bomba, durante l’attacco aereo dei militari golpisti gli aveva lacerato le spalle due ore prima,  e un proiettile entrato dalla finestra  gli aveva colpito lo stomaco. Nonostante ciò Allende seduto continuava a sparare con la pistola mitragliatrice che gli aveva regalato Fidel Castro. Purtroppo il capitano Garrido era un esperto tiratore e con  due colpi di pistola uccise Allende.

Erano le 14,10 dell’11 settembre del 73, una data che la nostra generazione non potrà mai dimenticare, ma della quale ormai si vuole cancellare da troppe parti ogni ricordo per non ricordare l’infamia della quale si macchiarono non solo i militari golpisti cileni, ma tutti i loro complici ed i loro mandanti. Oggi nonostante le  decine di inchieste internazionali  che hanno indicato  nomi e particolari precisi, a  più di trent’anni di distanza  vediamo sul banco degli imputati un  vecchio e malandato  generale Pinochet e qualche ufficiale torturatore in pensione un po’ sfigato per aver fatto fuori dopo torture , sevizie e stupri qualche cileno che aveva anche la nazionalità di qualche paese europeo.

Quell’11 settembre, sotto le bombe  dei cacciabombardieri di fabbricazione inglese Hawker Hunter e sotto i missili americani Sidewinder sganciati sulla Moneda ( il palazzo presidenziale) non finì solo il governo operaio e contadino di Unità Popular del Cile , ma nacque anche la stagione dei golpe , dei dittatori in tutta l’America Latina: Argentina, Brasile, Venezuela  e così via .

Una stagione in cui gli interessi delle grandi multinazionali che avevano il controllo delle materie prime del Sud America si coalizzarono per difendere i loro interessi  a costo di spargere un mare di sangue , tutto n nome della lotta al comunismo internazionale dilagante antesignano  del terrorismo internazionale al quale il Comandante Supremo George Bush conduce la sua battaglia

Fortunatamente per loro trovarono degli ottimi difensori,: uomini come il generale Pinochet o il generale Leigh per anni addetti militari presso l’ambasciata cilena a Washington o l’ammiraglio Morino che era stato addetto militare a Londra, uomini come l’assassino di Allende il capitano Roberto Garrido che, insieme ad altri 3667 ufficiali cileni si era diplomato presso la migliore “Accademia del colpo di stato” la “Scuola americana delle americhe, ovvero Forte Gullik, negli Stati Uniti. Un posto dal quale son passati quei ranger che assassinarono Che Guevara e Tamara Bunke, in Bolivia, ma anche tanti di quegli ufficiali golpisti che negli anni settanta  e ottanta torturarono,  e uccisero impunemente sotto l’occhio protettore della CIA  in tutto il SUD America.

Ma , come fu provato, dalla   la commissione Internazionale di ricerca sui crimini commessi dalla giunta militare di Santiago , vi fu  accanto ai torturatori in divisa cileni anche la presenza di militari americani ( in missione segretissima): doc 41/a : su invio di rangers del 10° special forces group della caserma Flint , a Bad Tolz, in Baviera n missione segreta con accredito in scudi cileni.

Ben più diretto fu l’aiuto economico americano al regime fascista di Pinochet: a novembre del 1973, ovvero mentre  gli ufficiali cileni torturavano e  stupravano alla grande nei loro campi di concentramento, gli USA concessero un credito di 300 milioni di dollari al regime di Pinochet: l’equivalente per  poco meno di mille dollari per ogni uomo o donna presunto sovversivo, seviziato e poi ammazzato.

Ma non dimenticheremo mai  il milione di dollari che la ITT, lal grande multinazionale americana dell’elettricità ed elettronica che offrì un milione di dollari alla CIA , nel 1970 affichè impedisse l’elezione di Allende, la stessa multinazionale che aveva speso per l’elezione di Nixon a presidente USA 400.000 dollari.

Ma anche l’Europa ebbe la sua parte, in particolare la Germania Occidentale che proseguiva ad avere, dopo quella di Hitler un occhio di riguardo per il Cile.

Il capitano cileno Cristian Ackerknecht , a cui fu attibuita l’uccisione del governatore Luis Baeza e di 150 patrioti cileni, si era formato nell’accademia militare di Amburgo e successivamente nella 14a panzer brigade di Coblenza. Le mitragliatri puntate  al centro degli stadi divenuti campi di concentramento  erano delle MG di fabbricazione tedesca, come tedeschi erano i fucili Mauser imbracciati dai militari golpisti , ma anche erano di Bonn quei 3 miliardi di marchi in aiuti concreti che giunsero a novembre del 1973, per sorreggere la giunta golpista...

 

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